Assalti alla libreria

Questa settimana la mia libreria preferita è in fermento perché assalita dai soliti clienti di fiducia e, soprattutto, da quei clienti occasionali che, improvvisamente, scoprono che comprare libri può anche essere utile, ma solo perché è Natale e non si sa mai cosa regalare.
Fra i più gettonati ci sono i libri per bambini: non solo Peppa Pig, ma anche (e per fortuna) i Barbapapà e il classico Sepúlveda con Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza (Guanda, 2013). 
Come ogni anno è stato allestito un apposito banchetto riservato all'impacchettamento ed è proprio lì che mi capita di ascoltare una conversazione tra una ragazza e la signora addetta ai pacchetti: la signora sostiene che l'acquirente sia troppo giovane per leggere il libro che ha acquistato. Si tratta di Gli sdraiati di Michele Serra (Feltrinelli, 2013). Prontamente la ragazza risponde che si tratta di un regalo per un'amica di famiglia che, in effetti, è coetanea di Serra. Del resto se l'avesse acquistato per se stessa non ci sarebbe stato bisogno del pacchetto, no? E poi chi lo dice che una giovane donna non possa leggere un libro che parla di figli adolescenti? 

Ma ci sono altri tipi di assalto che ha subito la libreria in questi giorni: il primo è l'assalto ad Andrea Scanzi che, proprio il giorno della fiera di Santa Lucia durante la quale la città viene invasa di bancarelle natalizie, ha deciso di venire a presentare il suo libro Non è tempo per noi. Quarantenni: una generazione in panchina (Rizzoli, 2013). Con conseguenti acquisti in massa dell'articolo e invasione di trenta-quarantenni in delirio per il belloccio del Fatto Quotidiano (me compresa). Effetto che si ripeterà nei prossimi giorni quando in città arriverà Fabio Volo a presentare il suo ultimo romanzo, anzi, effetto che si moltiplicherà a livello esponenziale considerato che è stata prenotata un'enorme sala congressi nella Fortezza del Priamàr e sarà anche allestito un maxi schermo per coloro che non riusciranno a trovare posto. Il potere dell'occhio azzurro e del maschio inaffidabile che colpisce…

Fahrenheit 451Ma non è finita perché la mia libreria preferita questa settimana ha subito ancora un altro tipo di assalto, quello dei cosiddetti "forconi" che hanno fatto tanto parlare di sé. Che poi proprio di forconi non s'è trattato, ma solo di qualche ragazzetto, travolto dalla foga della protesta disorganizzata e manovrata male, che ha deciso che era troppo divertente entrare in una libreria e minacciare i commessi intimando loro di chiudere e bruciare tutti i libri. Peccato che coi libri, che loro evidentemente faticano a conoscere, ci si faccia una cultura che ti consente di non cedere alle provocazioni e rispondere con un semplice: "ma andate a studiare e a leggere dei libri". Questo ha anche portato a un'inevitabile impennata degli acquisti di Fahrenheit 451prontamente esposto sullo scaffale affianco alla cassa. In tutto questo chi ci avrà perso? Chissà…

Io, nel frattempo, ho spiato un tipo che, quatto quatto, acquistava Stoner di John E. Williams (Fazi, 2012) e Joshua allora e oggi di Mordecai Richler (Adelphi, 2013) che ho prontamente aggiunto alla lista dei miei desidere. Oltre a un incontro a lume di candela con Andrea Scanzi.

 

 

Silvia Biglino

Con la testa fra le nuvole e alla continua ricerca di qualcosa di nuovo (anche dopo un contratto a tempo indeterminato), si cura leggendo libri. Ne acquista più di quanti riesca a leggerne, ma sono così belli quando si accumulano sul comodino... Ti guardano e ti aspettano e tu non vedi l'ora di iniziarli.

1 Commento
  1. Io alla lista dei miei desideri aggiungo acquistare (e leggere) tutti i libri di Philiph Roth e una cena a lume di candela con Fabio Volo, dal momento che Scanzi è occupato con te… cenetta a quattro?