Che libro legge prof?

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È di nuovo estate, anche se non si direbbe. Quest’anno ho cambiato bagni, vado in uno stabilimento balneare decisamente più fighetto rispetto all’anno scorso, il contesto è meno panoramico, ma questi bagni sono dotati di ogni comfort per chi tiene famiglia: fasciatoio, piscina, campetto da calcio, tappetone elastico, tavolo da ping-pong e poco, troppo poco spazio tra un ombrellone e l’altro. Per fortuna la mia famiglia è numerosa e detiene tre ombrelloni con rispettive sdraio e lettini, per cui ci si può allargare senza problemi. Ciò non toglie che il vicino sconosciuto sia comunque troppo vicino alla mia quiete da spiaggia.
Marito e moglie, età intorno ai cinquant’anni, senza figli. Dettaglio non trascurabile che consente loro di avere ombrellone e due lettini tutti per sé e costantemente posizionati in direzione del sole (quando c’è).
Quanto li invidio… io che vorrei essere lì a cuocermi sulla sabbia leggendo Jennifer Egan alla quale riesco a dedicare solo pochi minuti alla sera, prima di crollare in un sonno che, ahimè, viene interrotto diverse volte da quel piccolo finzionico che ho a casa da circa otto mesi. Dovrò aspettare almeno un paio di anni e diventerò come quell’altra coppia di genitori che stanno nella fila davanti a me: le bimbe hanno ormai sei e tre anni e ciò consente loro di crogiolarsi al sole immersi nella lettura lei di Inferno di Dan Brown (Mondadori, 2013) e lui di Biancaneve deve morire di Nele Neuhaus (Giano, 2011). Quest’ultimo forse più inferno dell’inferno in cui si ritrova Robert Langdon.

biancanevedevemorireSposto nuovamente la mia attenzione sui cinquantenni senza figli. Lui è professore di lettere perciò, a parte i giorni in cui è impegnato con gli esami di maturità, trascorre le sue giornate in spiaggia con la fortuna che hanno tutti i professori nei mesi estivi. Ho avuto modo di sentirlo parlare solo una volta quando, arrivato ai bagni, ha salutato allegramente l’intera terza fila di ombrelloni esclamando un “buongiorno” un po’ troppo marcato per essere domenica mattina, ma ricco di entusiasmo grazie alla “splendida giornata di sole, finalmente”.  Mi è stato detto che il suo modo di fare somiglia molto a quello del professor Raniero Cotti Borroni, già vedovo della moglie Scilla e neo-marito della povera Fosca. Se non avete capito di chi sto parlando ve la spiego meglio: si tratta del personaggio rompipalle interpretato da Carlo Verdone nel film Viaggi di nozze. Pare che ogni settimana sfoderi un libro diverso e che dispensi consigli di lettura ai suoi vicini di tintarella, consigli che, spesso, si rivelano piuttosto delle punizioni. Non vedo l’ora di essere una delle sue prede, anche se dovrei fare un ripasso di mattonazzi letti e da leggere per non fare brutta figura.
Questa settimana l’ho beccato a leggere Il quadrato della vendetta di Pieter Aspe (Fazi, 2009) che non conosco. Resto un po’ delusa perché scopro poi che si tratta di un giallo e il prof rompipalle mi scade un po’ se si fa spiare a leggere un giallo sotto l’ombrellone come un bagnante qualsiasi. Non riesco, invece, a leggere il titolo del libro che sta leggendo la moglie, ma la copertina rivela sagome fashion tipiche di un Mondadori tutto per femmine. Non oso immaginare la povera donna, che ama leggere la Kinsella, che lavata di capo deve aver subito dal marito Raniero.
Ora ve lo anticipo: questo personaggio merita di essere spiato per tutta l’estate e userò ogni mezzo per farlo, sappiatelo.

Silvia Biglino

Con la testa fra le nuvole e alla continua ricerca di qualcosa di nuovo (anche dopo un contratto a tempo indeterminato), si cura leggendo libri. Ne acquista più di quanti riesca a leggerne, ma sono così belli quando si accumulano sul comodino... Ti guardano e ti aspettano e tu non vedi l'ora di iniziarli.

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