dio davide la rosa Dio di Davide La Rosa

Anteprima / Dio di Davide La Rosa

Amo i fumetti nonsense (ma sono poi così davvero nonsense?) alla maniera del dr.Pira dei Superamici (www.superamici.com) e la teologia, nel senso primario di discorso sulle cose divine. Come unire questi due aspetti, ora che il discorso su Dio é tornato di moda? Bertrand Russel spiega perché non é cristiano, Michel Onfray compone un trattato di ateologia, André Compte-Sponville sottolinea come spiritualità e religiosità siano aspetti distinti, ed Eugenio Lecaldano discute di un’etica fondata sulla ragione. Marcello Pera spiega perché dobbiamo dirci cristiani, ma quello non l’ho letto. La questione centrale é come possa sentirsi Dio di fronte a tutto questo.

Dio non si accorge di nulla, è distante, gioca brutti scherzi, non capisce le questioni filosofiche, invita a cena Buddha e non sopporta Benny XVI, o almeno, non me ne vogliano i credenti più intransigenti, così lo definisce Davide La Rosa in Dio (Casini Editore, 244 pp. 14,90 euro, prossimamente in libreria). Come non bastasse gioca ad imitare i film, confonde gli Haiku con il Sudoku, si rapporta ad un Satana con le fattezze di Alessandro di Pietro (il presentatore di Occhio alla spesa) e confonde il Tao con il termostato.

Dio é il protagonista di una serie di vignette tanto brutte graficamente quanto assurde ed esilaranti, dove tutti i personaggi della storia e dello spettacolo si rapportano all’Onnipotente, un triangolo con un occhio in mezzo, che alla fine del libro, anche a chi non crede, non può non risultare un po’ più simpatico. Un libro geniale e dissacrante, da ombrellone o da cattedra, a seconda di quanto sapete prendervi in giro, comunque la pensiate.

Alessandro Pollini