Erravamo Giovani Stranieri | Alberto Dubito

(Photo credit: http://www.rollingstonemagazine.it/img/alberto-dubito.jpg)

E' essere all'inizio ma avere vent'anni.
essere alla fine ma avere vent'anni

Quindici parole per rappresentare il lascito di Alberto Feltrin in arte Dubito, giovane paroliere e collaboratore di Agenzia X, che ne pubblica parole, foto (panorami urbani e vuoti industriali) e disegni come memoria e testimonianza dopo la sua scomparsa.

Erravamo Giovani Stranieri, raccolta di frammenti vitali con i contributi commossi e doverosi di Andrea Scarabelli, Marco Philopat e Lello Voce, cristallizza un'età, i vent'anni, in cui la visione distante e offuscata dalla paura –  a maggior ragione in tempi come questi, i tempi della Crisi e dell'incertezza, del tempo passato e di quello che non arriva – governa il movimento, il pensiero, la prospettiva.

Inevitabili stralci acerbi si accompagnano ad una viscerale forza e a un disincanto feroce ma poetico, che nei versi, così come nei testi del gruppo a cui apparteneva (i Disturbati dalla CUiete, il cui disco La frustrazione del lunedì (e altre storie delle periferie arrugginite) sarà pubblicato prossimamente), trova la sua espressione calzante, fatta di rabbia ma anche di estremo candore.

Nel libro, aleggia la presenza del futuro, un tempo immateriale e vacuo, a cui non aspirare: "Facile per te, randagio senza meta, che al futuro non deve pensare" scrive Alberto, richiamando ad una strada impercorribile o forse mai eretta. La strada che percorre lui, è un'altra.

Stefano Fanti

Stefano Fanti è fuggito da Milano e ora vive nella bucolica provincia alessandrina. Scribacchino per varie testate online e non, si occupa principalmente di musica e letteratura. Soffre di una grave dipendenza da serie tv che lo porta a confondere Randy Hickey con Randy Marsh. Ama, tra le altre cose, fantascienza, horror e la psichedelia in ogni sua veste.

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