Il negativo dell’amore | Maria Paola Colombo

Che cosa hanno in comune Cica, che vive a Novara con un padre assente e un cane come grande amico, e Walker, terzo figlio di un’amorevole famiglia del Sud con un’infatuazione per Chuck Norris? Un destino spietato e inspiegabile, che segna le loro esistenze con un marchio indelebile. Lei è sopravvissuta al suicidio della madre, che si è gettata nelle acque del… stringendo tra le braccia la propria bambina. Lui è nato affetto da trisomia 21, la sindrome di Down.

Walker e Cica sono due simboli della diversità. Il trauma che contraddistingue le loro esistenze li separa dal resto del mondo e li pone in una dimensione parallela, vicina quanto irraggiungibile. In questo loro mondo ogni sensazione, ogni sentimento, ogni gesto ha un valore diverso e speciale.

Nel Negativo dell’amore si avverte una tensione di fondo, un sentore impalpabile ma costante. È la spia di una condizione inalterabile, segnata dalla solitudine, dalla diversità, dall’incomunicabilità, dalla sofferenza. Ma la presenza di un dolore tanto grande diventa la prova di come l’essere umano sappia trovare angoli di felicità in ogni condizione, aggrappandosi alle piccole gioie della vita con tenacia commuovente. L’esistenza di un male tanto terribile diventa un inno alla speranza. Sia Cica sia Walker riescono, con il tempo, a trovare un proprio equilibrio, costruito su pochi legami saldi e profondi, con una vicina di casa anziana e sola o con un nonno idolatrato, su piccoli piaceri segreti, i libri o i telefilm di Walker Texas Ranger, su un compagno fidato, il cane Tomba o il cavallo Fulmine, su sogni e fantasie. Vivono in un mondo di sentimenti delicati, in cui ogni parola e ogni sguardo ha il peso di un macigno e acquista un’importanza essenziale.

Cica e Walker conducono due esistenze parallele. Apparentemente nulla li accomuna, eppure il romanzo, nel suo fluire con una prosa agile e piacevole, mostra segrete somiglianze e svela una sensibilità comune, caratterizzata da una delicatezza, una fragilità e allo stesso tempo una forza e un coraggio non comuni. Queste due vicende umane, legate da un vincolo intimo e inspiegabile, infine riescono a incontrarsi, in un breve istante in cui entrambi riconoscono nell’altro un proprio simile e svelano la propria vera identità, senza più barriere a proteggerli dal mondo.

Il romanzo di Maria Paola Colombo è sincero perché affronta argomenti difficili con un candore, a volte ingenuo, che colpisce al cuore: da una parte non nasconde nulla della crudeltà di queste condizioni, dall’altra mostra sempre una possibilità di gioia e riconciliazione. È un romanzo audace perché esplora senza remore la diversità, ciò che per definizione è estraneo, segreto, incomunicabile. È un romanzo coraggioso perché mostra il dolore ma non se ne compiace, non lo ostenta, ne svela invece le sfumature molteplici e soprattutto i mille modi che ha l’uomo per superarlo e conviverci. È un romanzo forte perché onesto e coerente, un romanzo che dall’inizio alla fine segue un unico disegno e tende a dimostrare un’unica cosa: che la vita trova sempre la sua strada.

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Maria Paola Colombo parlerà del suo libro, insieme a Simone Sarasso, autore di Invictus (Rizzoli), martedì 28 agosto alle ore 20,30 presso la libreria SpazioTerzoMondo di Seriate. Vi aspettiamo a questo nuovo appuntamento di "La letteratura è noiosa".

SpazioTerzoMondo (libreria, caffetteria, enoteca)
via Italia, 73 – 24068 – Seriate (BG)

Conducono Annarita Briganti (Repubblica) e Viola Bianchetti (Finzioni)

 

Per informazioni:

Viola Bianchetti

Ha un'identità in corso di definizione. Nel frattempo si gode la vita.

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