Neve

fermine

Recensioni / Neve di Maxence Fermine

Neve è il romanzo d’esordio di Maxence Fermine. Neve è un romanzo, ma anche qualcosa di più: è un inno di amore per la scrittura.

Un giovane e promettente poeta celebra, con le sue parole, la gelida e disperata bellezza della neve. Un anziano pittore dipinge ossessivamente il ricordo dell’amata fino a diventare cieco. Un’equilibrista si sente libera solo quando può sfidare se stessa sospesa nel vuoto. A unire questi personaggi è la ricerca della perfezione e, in un certo senso attraverso questa, della felicità.

La neve, la carta… e una storia d’amore, per una donna e per l’arte della scrittura. Il racconto muove i suoi primi passi con circospezione, poi cresce e diventa di folgorante bellezza. Neve contiene qualcosa, qualcosa che appartiene solo ad un certo tipo di letteratura, qualcosa che proietta il lettore verso un piano secondo, permettendogli di scorgere la bellezza nella semplicità. Infatti Fermine, come nell’arte della poesia haiku, che in pochi versi racchiude una sensazione molto forte provata dall’autore, riesce a concentrare in poche pagine (107) un flusso di emozioni e di sensazioni davvero impensabile.

Neve fa parte della narrativa Bompiani ed è stato pubblicato nel 1999. Dopo questo, Fermine, che è nato a Grenoble nel 1968, ha pubblicato altri nove libri: l’ultimo, nel 2007, si intitola Le tombeau d’étoiles (Albin Michel).

Alberto Cocchi

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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