No One belongs Here More Than You di Miranda July

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Sono in un terribile umore Miranda July, che in questo caso è un aggettivo. E’ malinconia con il retrogusto dolce. E’ affaticamento dall’ordinario. E’ stupore per i lati B-C-D-etc delle cose. E’ rassegnazione ottimista. E’ noncurante fiducia. E’ ricerca degli interstizi fra le persone, le abitudini, i caratteri. Dove si annidano manie, pensieri audaci, stranezze, dove si nascondono, appunto, i lati B-C-D-etc delle apparenze. Tutte queste cose, Miranda, le racconta come fossero svegliarsi la mattina e fare pipì. Uscire di casa e correre al lavoro. Coricarsi e abbracciare il cuscino. Cose più ordinarie dell’ordinario. E infatti Miranda non racconta queste, ma racconta tutte le storie di cui sopra come se fossero queste. Le fiction italiane raccontano la A dei drammi quotidiani, perché il pubblico ama vedersi rappresentato dalle storie televisive.

I racconti di Miranda July parlano delle trame irrisolte, inimmaginabili, perverse e geniali, ambientate negli stessi luoghi e con gli stessi protagonisti: i vicini di casa, la relazione con il migliore amico, l’adolescente omosessuale, il trasferimento da città a paese, le amiche morbose, e così via. Sono tutti figli di Cidrolin de I Fiori Blu, tridimensionali e genuini, scorretti e credibili.
Miranda July ha la dote di scrivere in maniera calligrafica, se si può dire. Scrive in prima persona, entra nell’universo psicologico e maniacale di ogni personaggio, tira fuori il lato più comico e surreale, lo sbatte su uno scenario riconoscibile e ce lo propone a 10 cm di distanza, come fosse un fotoromanzo che si sfoglia di fronte a noi. La sua scrittura è terribilmente vicina, la sua mano che scrive ha una calligrafia puntuale, i personaggi sono amichevoli, il loro punto di vista è accettabile, comprensibile, divertente e infine epico. Ci dice qualcosa di noi che non sapevamo: No one belongs here more than you, è il titolo originale (Tu più di chiunque altro, la traduzione al pubblico italiano, che fa molto Moccia – e anche qui è aggettivo).

Miranda July è una scrittrice “confidenziale” (come direbbe Morgan a X-Factor), e ha una calligrafia spettacolare per descrivere l’obliquità dei lati B-C-D-etc che ci piacciono tanto.  Quanto i Pavement.

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

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