Più leggero dell’Aria | Fabio Guarnaccia

Più leggero dell'Aria, esordio narrativo in forma di romanzo di Fabio Guarnaccia, edito da Transeuropa, ha il sapore del viaggio e della scoperta (anche e soprattutto di sé),  raccontati con un equilibrio che si materializza costantemente e rappresenta il vero fulcro del libro.

Padri e figli – l'uomo – , passato e presente – il tempo – , leggero (il dirigibile Italia della famosa spedizione al Polo Nord) e pesante (i legami famigliari e sentimentali, difficili da afferrare perchè universali – e quindi eterici – ma solidi come macigni nel loro incedere in grado di modificare uomini e vite), si passano la palla in un partita da zero a zero – la partita perfetta – dove l'equilibrio, già citato, è il cunicolo da percorrere per sentirsi umani.
 
Milano è il mondo lontano (ancor più della Norvegia e del profondo nord che troviamo nella storia) nonostante Fausto, il protagonista, la conosca come le sue tasche: Milano è il mondo lontano perchè Fausto non si è mai allontanato da lì, e per le strade di Porta Venezia trova tutto ciò di cui ha bisogno (o almeno si convince di crederlo). Fino all'evento che cambia tutto, al punto di rottura, all'attimo della crisi.
 
Guarnaccia, nonostante un personaggio non totalmente centrato come quello di Svava, racconta una storia che è pura narrazione, e ha il pregio di avere la stessa consistenza del suo titolo: l'aria, leggera e immateriale, ma indispensabile e comune a tutti, come lo scorrere del tempo.
 
Fabio Guarnaccia, Più leggero dell'Aria, Transeuropa
 

 

Stefano Fanti

Stefano Fanti è fuggito da Milano e ora vive nella bucolica provincia alessandrina. Scribacchino per varie testate online e non, si occupa principalmente di musica e letteratura. Soffre di una grave dipendenza da serie tv che lo porta a confondere Randy Hickey con Randy Marsh. Ama, tra le altre cose, fantascienza, horror e la psichedelia in ogni sua veste.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.