Patricia Cornwell: squadra che vince non si cambia

Dopo la bestsellerista per antonomasia Danielle Steel (che nessuno ha confessato di leggere eppure i suoi numeri parlano chiaro), ecco sul podio un'altra esponente femminile che dei milioni di copie ha fatto un cavallo di battaglia: Patricia Cornwell. Una delle più ingegnose scrittrici di crime-fiction, con all'attivo 100 milioni di copie vendute spalmate sulla sua trentina di romanzi.

Patricia CornwellL'ultimo uscito è Letto di ossa, 20esimo caso della Dottoressa d'origini italiane Kay Scarpetta. Qui la nostra eroina se la deve vedere con 3 omicidi di donne che le si accavallano sotto al naso, in un tipico caso che finisce per coinvolgere anche lei personalmente. Ma non stiamo troppo a dilungarci sulla trama thriller dello specifico caso, perché in fondo chi crede davvero che il successo della Cornwell stia negli intrecci di omicidi, moventi e soluzioni?

Il magico mix che la signora del crimine ha sempre sapientemente cucinato per i lettori è quello della sua squadra. Si legge Patricia, e si continuerà a farlo, perché si vuole sapere in quale modo Doc Scarpetta manderà avanti il matrimonio con Benton Wesley, se Pete Marino gli caverà gli occhi o si infila in qualche guaio troppo grosso, come anche la nipote Lucy, e se ne usciranno a posto oppure no. Poi ci sono anche le nuove entrate, ma fermiamoci al nocciolo duro.

La formula del successo è tutto nei componenti del team, come poi hanno ben cavalcato in tv i CSI, Closer e Criminal Minds. Prendiamo la Tv che la sa lunga in termini di appeal. C'era una volta Colombo, un tipo peculiare che risolveva i suoi casi, e il punto era il come. Poi si è passati a due che risolvevano i casi, da Derrick e spalla fino agli indimenticati Mulder e Scully, e qui il punto cominciava a diventare un altro (vedi, la loro relazione). Ma vuoi mettere le possibilità di intreccio emotivo e amoroso che offre una squadra intera?

C'è poi da riconoscere che i personaggi della Cornwell sono tutti variamente interessanti, oscuri e complessi di per sé (esattamente il contrario dei personaggi vuoti di cui si diceva qui). Kay Scarpetta è sì una che ha sempre ragione sui suoi casi, ma poi porta sul lavoro un carico di gelosie e flirt e rischi di tradimento. Marino, suo perfetto contrappunto, lei razionale e cauta quanto lui aggressivo, ha il suo bel passato oscuro e un pendente per l'alcolismo. Benton dal canto suo, affascinante e protettivo, ha un carico di segreti inscalfibile. E poi Lucy, hacker, spavalda, con problemi con l'autorità e le regole, e una vita sentimentale a dir poco contrastata. Ognuno è un pozzo di intrecci potenziali da cui la Cornwell attinge gioiosa.

E poi arriva la ciliegina sulla torta, o meglio l'iceberg che emerge da questo sotto bosco ben coltivato di peronaggi: i dialoghi. Mai banali, sempre dispiegati su un gioco di dico-non dico, dove le risposte arrivano in ritardo, punteggiate da intrusioni di altre realtà, di pensieri estranei, o risposte che non arrivano e basta. Dialoghi tagliati, mescolati, che svelano senza dire, o dicono intendendo altro. E così', tra i bestselleristi, la Cornwell dimostra di sapere il fatto suo.

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