Emilio Salgari

L'hipster baffuto che vedete nella foto è lui, Emilio F!

Nasce a Verona, Emilio Salgari (mettete l’accento sulla prima a, grazie) nel 1862, per questo lo sento come un mio padrino. Se vi interessa la biografia di Emilio Salgari, allora cercatevela su uno dei tanti siti che ci sono in giro per la rete, o leggetevi un libro. Googolate la sua pagina di Wikipedia, al massimo, se vi interessano i suoi debiti o volete sapere come mai sua moglie si è suicidata o come il buon Emilio l’ha fatta finita.

Emilio Salgari è molto di più della sua biografia, come ogni uomo è più del trattino che separa la data di nascita da quella della morte, ovviamente. C’è chi dice che sia stato un amante della Regina Margherita, ma non ci credo, anche se tanta simpatia non si spiega altrimenti. Altri ancora (Paco Ignacio Taibo III) sostengono che Ernesto Che Guevara sia cresciuto leggendo le imprese del Corsaro Nero e di Sandokan, dal quale avrebbe appreso una sorta di spirito anticolonialista.

Beh, poco importa cosa abbia realmente fatto: di Salgari rimangono i libri e i discorsi sui suoi libri ed è tanto. Sappiamo che il Corsaro Nero è un avo dei Savoia e questo probabilmente rappresenta una forma di ringraziamento per il sostegno che ricevette dai re d’Italia… ma proviamo ad apprezzare l’Emilio scrittore.

Emilio Salgari è un demiurgo portentoso, in grado di creare eroici avventurieri, impavidi pirati caraibici, temerari cowboy e spodestati sovrani malesi. Vogliamo parlare delle ambientazioni esotiche? America, Africa, India, Malesia (come si diceva all’epoca) ma anche i mari del sud e l’oceano pacifico. Pensate che non si è mai allontanato dall’Italia. E all’epoca Discovery Channel non esiste.a

In ogni storia che scrive, anzi, alziamo il tiro, in ogni pagina di ogni sua storia, Salgari ci inserisce del valore, con straordinari colpi di scena e lo fa per un solo motivo: la gioia del lettore. C’è forse un motivo più valido?

Una scrittura spumeggiante e stracarica d’immagini: tanto ogni pianta quanto ogni foglia di ogni pianta, ogni animale e ogni peculiarità alimentare sono narrati tra le righe dei suoi romanzi e uno potrebbe pensare “vabbé, il classico spirito enciclopedico da romanzo d’appendice”. Va bene, ok, ora andate su Youtube e guardatevi un video a caso di Bear Grylls e ditemi se, davanti ad ogni affascinante aspetto della natura più selvaggia, non notiate l’amore per la narrazione e la ricerca della sorpresa dello spettatore.

I protagonisti sono fiumi in piena, fucine d’inventiva e campioni di tenacia: Salgari non ha creato un genere, ma ne ha certamente allargato i confini. Non c’è romanzo avvenutoroso che non citi, direttamente o indirettamente, le gesta di uno dei personaggi salgariani, non c’è fumetto, film, racconto che non debba qualcosa, magari solo un colpo di scena, a Capitan Emilio Salgari.

Salgari aveva capito tutto questo prima: ora lo chiamiano marketing, o cliffhanger o vedete voi cosa… al suo tempo era semplicemente saper scrivere. E quando sai scrivere così, la lettetura ha tutto un altro gusto!

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

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