Georges Perec

Georges Perec nasce George nel millenovecentotrentasei dopo Cristo, indicativamente di sabato. Studia la sociologia e scrive cose come nessuno. Ha mollato la sorbona, fatto un pochino di analisi e sposato Paulette. Nel tempo libero prendeva caffé con gente tipo Queneau e Calvino, nel mezzo della caffeina ci hanno fondato l'OuLiPo, officina di letteratura potenziale, dove gente con un q.i. estremamente creativo faceva sposare la letteratura con la matematica e altre restrizioni, che dai limiti si sa, sbocciano nuove idee.

Una volta si è svegliato e ha scritto un lipogramma di trecento pagine senza la lettera "e" poi, non contento, ne ha scritto un altro usando solo la lettera "e". Il punto è che Georges era fissato un tantino con gli elenchi, le liste, gli inventari e si occupava di molte cose come le parole crociate, il teatro e anche il cinema.

All'amico Raymond Q ha dedicato La vita, istruzioni per l'uso, per cui ha anche vinto un premio che gli ha permesso di dedicarsi interamente alla scrittura. C'aveva delle idee Georges che ci vorrebbero vite intere solo per metterle in pratica e poi ricorsivamente inventarne altre in un ciclo infinito, come quella volta che voleva metter su Luoghi. Tipo quella filastrocca c'era una volta un re.

 Licia Ambu

Licia Ambu

Pensa che avere una sola personalità sia uno spreco di spazio. In fase di definizione a ciclo continuo, ama in ordine sparso nonché intercambiabile un sacco di cose.

4 Commenti
  1. Georges ti ringrazia; Perec ti adora. Noi letteri ce la godiamo, la tua biografia, e le idee-libro di Perec. m