Scusa, vuoi un libro? No, ho smesso

Nonostante la recentissima doppietta cortázariana targata Voland e Sur Edizioni, rispettivamente con L'Esame e Carta Carbone, nonostante Roberto Bolaño abbia scritto questo mondo e quell'altro e sia tutt'altro che vicino (io) al completamento dell'opera omnia, nonostante una voglia matta di mettere le mani su un qualsiasi Alejo Carpentier, nonostante tutto, questa è un'estate di grandi decisioni, tanto semplici quanto risolutive: smetto di leggere.

 

No, va beh: smetto di comprare libri.

 

Ho dato una scorsa alla Billy e ho detto Billy, sei fantastica, io amo te e tu ami me, eppure non ti conosco come vorrei; Billy, ho deciso di leggerti e rileggerti, le lenzuola le lasceremo sciatte e ci addormenteremo umidi di storie, caldi di pagine, esausti di inchiostro. Billy, amore mio, solo una cosa: posso chiamarti con un nome da donna?

 

Ecco. Almeno fino a settembre il mio fioretto sarà NON comprare libri e rileggere o terminare, riprendere, recuperare, rivalutare, ridimensionare libri già in mio possesso. Niente biblioteca e niente prestiti di amici barra parenti barra bookcrossing.

 

conversazioni_borgesPer esempio, sto rileggendo le conversazioni tra Osvaldo Ferrari e Jorge Luis Borges, uno splendido cofanetto edito da Bompiani con illustrazioni in copertina dal Codex Seraphinianus di Luigi Serafini, quattro libri che ho sempre centellinato e che ora, invece, preso da una sorta di binge reading che mi spinge a procedere cronologicamente con ligia dovizia studentesca, hanno lo splendido sapore della chiacchierata – seppure passiva, diciamo uditiva – con sigarette e digestivo, acqua minerale e caffè, ascoltando attentamente il maestro che monologa incalzato dall'ottimo Ferrai e si destreggia tra Platone, Aristotele, l'epica anglosassone, la mitologia scandinava, l'Argentina e gli argentini, i sogni, la realtà e tutta la letteratura possibile e immaginabile.

 

E voi, amiche e amici? Avete mai deciso di smettere di acquistare libri? Avete mai deciso di dedicarvi alla sola rilettura? Avete mai deciso di parlare con la vostra libreria?

Andrea Meregalli

Vivo con Isabella e Arturo Bandini. Lavoro come giornalista freelance aka una maniera edulcorata di lavorare come giornalista precario. Faccio gli articoli e i siti e i social e i comunicati stampa e gli speech e il seo e la seo: parità di genere. Ho un blog di letteratura e ho scritto un libro, come tutti.

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