Irene racconta… i regali di Natale

Anche noi di Tutte le voci di Holden vi vogliamo augurare un buon Natale con lo sfogo di Irene, con i nostri stessi problemi tra pacchi, pacchetti, carta regalo e canzoncine.

Natale è un pasticcio: senti intonare le solite quattro canzoncine da mille coretti di voci bianche, i negozi sono invasi da Babbi Natale di varie forme e colori, le cene si protraggono all'infinito e non ho mai un minuto per leggere. Dobbiamo sempre correre da questa o quella persona a ricordargli con un pacchettino che il loro sopportarci è stato apprezzato. 
Oppure dobbiamo comprare per forza qualcosa a quella zia di cui il nome vero ci sfugge, ma il nomignolo cattivo legato alla sua leggera gobba ci è ben chiaro. Regalarle il dvd di Frankenstein Jr non è stata una bella trovata. O ancora c'è il super mega pacco regalo da inventarsi per il fidanzato, perché capisca che quella collana o quegli orecchini è doveroso che ce li regali. Poi ok, ci sarebbe da essere un po' più buone, un po' più servizievoli, un po' meno selvagge un po' in tutto. Ma quello dopo. 

Il regalo di Natale è il Natale. 
Non che sia poi tutto questo male, non mi dispiace in realtà riceverne, solo è una signora preoccupazione. Dietro ad ogni regalo c'è un personaggio diverso: ci sono i donatori cuorcontento, dei luminosi esempi di altruismo nella sua forma più pura, che si cullano della possibilità di spendere denaro, tempo ed energie per la gioia di tutti, come lo Scrooge di Christmas Carol dopo tutto il bailamme degli spiriti; ci sono i donatori recalcitranti, quelli per cui un centesimo è sempre un centesimo, bisogna dare il peso giusto alle cose, ci sono amici e amici, questo e quello l'anno scorso il regalo non me l'hanno fatto, insomma, per loro donare è uno strazio, se potessero eviterebbero del tutto questa barbara, a dir loro, usanza e si rintanerebbero nel loro studiolo dello Scrooge pre-visita degli spiriti; ci sono i donatori astuti, che un regalo di un certo tipo presuppone un regalo in cambio almeno dello stesso valore e non mancano di fartelo capire; ci sono i paladini del libro, che per ogni persona c'è un autore; i cinefili, che per ogni persona c'è un dvd; gli Hobbyt, cioè quelli per cui esistono centomila hobby diversi, e allora un martello, un trapano, un qualsiasi attrezzo è sempre utile, sia che ti dia alla falegnameria, sia che spazi tra la ciclistica e la pesca; ci sono le amiche, che ogni occasione è buona per farti un regalo che non potrai mai far vedere ai genitori; ci sono gli amici, che tanto diversi dalle amiche, almeno in questo non sono. Insomma ce n'è per tutti i gusti.

Il Natale è il periodo in cui si svelano tutte le nostre schizofrenie e ci riveliamo finalmente per quello che siamo, giochiamo a carte scoperte, facciamo vedere se siamo dei buoni lettori di Dickens, capaci dunque di apprezzare gioiosi la neve, le carinerie, le parole un po' smielate, le cene e i pranzi in cui ci si abbraccia un po' troppo, oppure siamo un po' figli di Lovecraft, persi in qualche regno dell'orrore in cui la neve, le facce sorridenti e i panettoni colanti mascarpone ci terrorizzano e li rifuggiamo come un vampiro la luce. In ogni caso il vostro personale paladino dei libri avrà per voi il giusto libro da regalarvi, cercate solamente di trovarne uno, perché vi tornerà utile. Non fosse altro che per riciclare idee regalo mai banali. 

Buon Natale Finzionici, scegliete il libro giusto da regalare, anche se siete adepti di Chtulu!
 

Francesco Tarchetti

Il cognome da scapigliato è funzionale alla posa.

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