A rischio la capanna dello zio Dahl

La fabbrica di cioccolato, Matilde, Il GGG: questi sono solo alcuni dei tanti capolavori di Roald Dahl, scrittore per bambini che non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni. Ma se gli Umpa Lumpa, per tirare avanti, avevan bisogno di fave di cacao in quantità, Dahl necessitava invece di una cosa sola: la sua capanna. Era lì, infatti, che l'autore si ritirava quotidianamente per scrivere le sue bellissime storie; sperduta nella campagna inglese, la casetta in legno e mattoni era, insomma, il suo rifugio prediletto. 

Purtroppo la capanna dello zio Dahl parrebbe essere in condizioni affatto buone, e c'è il rischio che non superi il prossimo inverno. Proprio questo la nipote Sophie ha di recente lanciato un appello al fine di raccogliere i fondi necessari per trasferire, pezzo dopo pezzo, la casetta presso il Roald Dahl Museum di Great Missenden, istituto da lei stessa presieduto.

Nulla di male, in tutto ciò, se non fosse che la Dahl è una modella e star della TV di fama internazionale. La richiesta di fondi pari a circa 500 mila sterline ha quindi scatenato numerose polemiche da parte dei fan, che sul web hanno controbattuto rispondendo per le rime.

E in effetti, dati alla mano, verrebbe proprio da dire: «Signora Dahl, questa è stata davvero una porcata.» O, per meglio dire, una sporcellata.

Silvia Dell'Amore

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

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