Achille è out, una scrittrice inglese ribalta gli eroi dell’Iliade

Nell'era del Forza Gnocca quale è quella in cui ci troviamo, c'è ben poco da discutere sul fatto che è "quella cosa lì" a dominare il mondo. Senza scendere in cronache di Arcoriana memoria, basta andarsi a rileggere l'Iliade di Omero per capire la portata del tutto: una serie sconfinata di re e nobili che partono in guerra perché la moglie di uno di loro gli ha messo le corna.

Dieci anni di battaglie solo perché il povero Menelao si potesse riprendere la sua Elena (SPOILER! che se Paride non moriva col cavolo che tornava a casa… FINE SPOILER!), e se la vicenda non vi sembra abbastanza surreale, non dimenticate che due terzi del poema sono dedicati alla sindrome da primadonna di Achille e della sua ira funesta.

Si vede che ad Alice Oswald questa faccenda non andava proprio giù: ed è così che la poetessa inglese ha deciso di riscrivere il capolavoro omerico dal punto di vista dei soldati semplici. Ovvero eliminando dal testo tutti (ma proprio tutti) i personaggi principali. Perché la storia non è fatta solo di eroi, ma si crea mettendo insieme piccole vicende di piccoli uomini. Meno male che ogni tanto qualcuno torna a ricordarcelo.

Marta Traverso

Gossip blogger, bonsai all'ombra della Lanterna, vagabonda dei social media

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