Abbiamo le prove

Quella di cui sto per parlarvi è proprio una bella notizia, anzi, una bella storia. È la storia di Violetta Bellocchio, scrittrice e giornalista, che all'improvviso decide di fondare una rivista on line. Lo so, starete già pensando: "Sai che novità, ne nasce una ogni giorno!". Stavolta però c'è qualcosa in più ed è dato dai contenuti e da chi li scrive: solo donne e solo storie vere.

Che vuol dire storie vere? Vuol dire nonfiction, un genere che tutti conosciamo, solo che non abbiamo mai saputo che c'era un nome per definirlo. Nessuna finzione, storie davvero accadute a chi le scrive, e per scriverle, Viola Bellocchio, ha chiamato scrittrici professioniste, scrittrici debuttanti, giornaliste, non scrittrici, non giornaliste.

Da tutti questi ingredienti nasce Abbiamo le prove, una rivista on line aggiornata quotidianamente, dal lunedì al venerdì, con storie vere, grandi e piccole, tutte scritte da donne e quasi tutte italiane.

In quello che lei ha chiamato il suo "finto" editoriale, Violetta Bellocchio spiega, in modo molto ironico, cosa l'ha spinta a fondare una rivista e dice (tra le altre cose, compreso qualche vaneggiamento su musica, attrici, quella volta che è entrata in un bar ed è scoppiata a piangere, nonni etc):

Il Web italiano “per le donne” offre galassie di raccoglitori su moda e bellezza,‭ ‬e scarpe, e consumi,‭ ‬anche, nel senso più lato possibile, e alcuni di questi raccoglitori sono fatti molto bene, se è per quello‭; ‬il resto a me manca.‭

Io, da lettore e non da femmina, sono stanca di passare opinioni,‭ ‬spin,‭ ‬corsivi,‭ ‬para-Amache‭, gomitini gomitini e ‬commenti del commento del fatto di domani‭; ‬io voglio un posto dove c’è solo la storia,‭ ‬dove c’è solo LA ROBA,‭ ‬le ossa e la pelle‭; ‬io ne ho bisogno fisicamente.‭

Mi hanno sempre fatto EEEEH i discorsi del genere sì le donne,‭ stiamo tra donne, ‬solo ragazze,‭ ‬tee-hee,‭ però, lo vedi?, ‬a un certo punto anche se ti fanno schifo ti rendi conto che è tutto comunque necessario‭; ‬che un posto senza mansplaining ci vuole,‭ ‬e che se non c’è‭ (‬o non l’hai trovato tu‭) ‬tanto vale tirarne su uno.‭

Pensando a “una rivista”, io volevo poter pubblicare un pezzo al giorno,‭ ‬dal lunedì al venerdì‭; ‬volevo la stabilità di una piccola rete con due parole-chiave (nonfiction, donna) e volevo sapere che ogni giorno ci sarebbe stata una cosa nuova da leggere.‭
Volevo un posto dove potessero scrivere donne che non si conoscono tra loro‭; ‬un posto al netto delle divisioni gay/straight,‭ ‬giovane/vecchia,‭ dentro/fuori.
‭E v‬olevo un posto dove potessero scrivere tutte le donne italiane che mi piacciono. E’ venuto fuori che me ne piacciono tante,‭ ‬e tante continuo a trovarne.‭

Il giorno del debutto, il 15 settembre, ha aperto le danze la scrittrice siciliana Nadia Terranova con la storia Quella volta che avevo nove anni e non sono morta.

A questo punto, suppongo che tutto ciò che potrei aggiungere adesso sarebbe superfluo., quindi seguite Violetta con le sue donne e le sue storie, anche su Twitter!

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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