Amori estivi letterari

E chiare sere d' estate

il mare i giochi e le fate

e la paura e la voglia

di essere nudi

un bacio a labbra salate

il fuoco quattro risate

 

Certo non si poteva iniziare altrimenti un pezzo sugli amori estivi: questi versi sono l’archetipo di ogni cotta vacanziera e tutti, chi più, chi meno alla lettera, abbiamo riconosciuto le emozioni descritte come qualcosa di anche nostro. Sì perché l’estate con il caldo, l’allontanamento da casa e dai ritmi quotidiani, la leggerezza e l’abbandono a un momento di riposo è da sempre il periodo delle storie fugaci, ma intensissime, delle promesse e delle delusioni, e degli inevitabili ritorni alla vita normale. E quelle passeggiate sotto le stelle mano nella mano, che prima sembravano la ragione di tutto, vengono dimenticate come il sacchetto di conchiglie nella tasca interna della valigia, ché una volta tornati in città chi ci pensa più a farne una collana?

Di amori estivi è piena anche la letteratura naturalmente, e abbiamo pensato di raccoglierne qui qualche esempio: amori felici, infantili, erotici, buffi, deludenti, formativi… troverete un po’ di tutto. E magari vi tornerà alla memoria quella sera in campeggio, le chitarre, le stelle cadenti, e quel tipo bello e abbronzatissimo che vi aveva invitato a fare due passi fino alla spiaggia…

Iniziamo con un classico della cotta estiva: l’innamoramento per un lui straniero. Nel racconto L’altra lingua della raccolta Isola grande Isola piccola di Francesca Marciano, Emma è una ragazzina di quasi quattordici anni, in vacanza con il papà e i fratelli in un villaggio del Peloponneso. Da un paio di estati tornano nello stesso posto, dove Emma ha stretto amicizia con due fratelli inglesi, David e Jack. Di Jack, in realtà, si è innamorata ancora prima di riuscire a capire quella lingua straniera, affascinata dalla sua voce, e sogna il momento in cui riuscirà a baciarlo. Ma, nella realtà, è l’invito di David a una nuotata fino all’isola che cambierà alcune cose per sempre.

Rimaniamo sempre sul genere racconto e sempre un’uscita recente. In Fedeltà di Andrés Barba (la raccolta si intitola Ha smesso di piovere) sono ben due le storie estive che si svolgono in una Madrid soffocante di giugno. Quella di Marina, irrequieta e crudele come tutti i diciassettenni, con Ramón, che si consuma in una serie di incontri clandestini nell’appartamento che il padre di lei ha adibito a biblioteca personale. E quella del padre stesso con una giovane amante, che si consuma nell’appartamento proprio sopra la piazza dove Marina fa la volontaria per Medici senza frontiere. Al contrario degli altri flirt estivi, però, questi vivono solo finché Marina e suo padre sono in città: al momento di partire per le vacanze infatti, anche se non ce lo dice esplicitamente nessuno, i due amori passeggeri sono finiti.

Mai preso una sbandata per la classica più bella della spiaggia, che se la tira un sacco? È esattamente quello che succede all’adolescente Seba in Cinema segreto di Domenica Luciani, un libro che da bambina ho amato moltissimo. L’oggetto dei suoi desideri è la modella Jessica – capelli rossi lunghi fino al sedere, curve incredibili, sorriso smagliante – arrivata allo stabilimento per un servizio fotografico. A furia di insistere, il povero Seba riuscirà pure a portarla fuori a cena (e gli toccherà pagare), ma si dovrà rendere conto che non è tutto oro quel che luccica: mi fa ridere come una scema ancora oggi la scena in cui a Jessica vola via la parrucca rossa, rivelando un cranio pelato come un uovo.

E per restare sul genere ragazzi, come non citare Re Mida ha le orecchie d’asino e Speciale Violante di Bianca Pitzorno? Nel primo, l’isola della Serpentaria fa da sfondo alle vicende di un’estate particolare per Làlage, che viene messa a parte degli amori clandestini della cugina più grande, e allo stesso tempo vive le sue prime infatuazioni: l'innamoramento fulmineo per il capitano della Nave Cisterna e l’attrazione per il giovane attore girovago. Nel secondo, le tre inseparabili amiche Barbara, Valentina e Vittoria dovranno fare i conti con l’innamoramento – forse – del giovane Wolf per Vittoria e i tentativi dell’insopportabile Scintilla Luz di portarglielo via (quante volte ci è capitato? Di essere quelli fregati, intendo).

Protagonista del prossimo amore estivo è sempre una ragazzina, Camilla, di quattordici anni, attorno a cui ruota il romanzo di Teresa Ciabatti Adelmo torna da me. Trasferitasi per le vacanze con la famiglia nella villa all’Argentario e circondata da adulti spaesati e coetanei ricchi e annoiati, Camilla insegue Adelmo, muratore diciassettenne, a cui ha deciso che quest’estate, prima di tornare in città, concederà il suo primo vero bacio.

Dalle piscine e le feste chiassose della costa tirrenica a una San Pietroburgo quasi deserta, per la storia d’amore descritta da Dostoevskij nelle Notti bianche. Un uomo solitario e la giovane Nasten’ka s’incontrano per quattro notti d’estate– perché solo d’estate si verifica il fenomeno delle “notti bianche” – a passeggiare per la città, e per quattro notti aprono i loro cuori l’uno all’altra, diventando protagonisti di un sentimento che però, alla fine, si rivelerà poco più che un’illusione.

L’estate e i suoi bollori non risparmiano proprio nessuno, neanche un uomo tutto d’un pezzo come il commissario Montalbano. Infatti, nella Vampa d’agosto (titolo parlante), il sanguigno poliziotto, che fino a questo episodio della serie si era mantenuto più o meno fedele alla fidanzata Livia, cede e si abbandona a un breve interludio di passione con la giovane Adriana, bellissima gemella della ragazza sul cui omicidio sta indagando.

Per finire, baro un pochettino, ma non vogliamo considerare un flirt estivo anche la storia tra Enea e Didone raccontata, tra gli altri, da Virgilio nell’Eneide? Nella capitale cartaginese sulla costa tunisina arriva un guerriero palestrato con il suo gruppo di amici, che vengono ospitati a corte dalla regina. Un giorno, durante una battuta di caccia, si scatena una tempesta provvidenziale e il palestrato e la regina trovano rifugio in una grotta, dove da cosa nasce cosa… Come la più classica delle storie d’amore estive, l’idillio si spezza quando lui non può rimandare il ritorno al suo paese. Lei però, invece di dimenticare, la prende decisamente male e, prima di uccidersi, predice l’odio eterno tra Cartagine e Roma.

Fortuna che secoli di storia ci hanno insegnato a prenderle un po’ più alla leggera, ’ste storie estive. 

Silvia Banterle

Al contrario di tutto il resto del genere femminile, non vede l’ora di invecchiare, per poter finalmente essere acida come Emma Thompson in Saving Mr. Banks. A proposito, un attimo fa avete sbagliato a pronunciare, il suo cognome è sdrucciolo.

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