Autori di fanfiction? Pubblicate con Amazon (ma niente sesso)

Photo credit: Dhesia

Autrici e autori di fanfiction, i vostri sogni stanno per diventare realtà. Amazon ha annunciato qualche giorno fa che, da giugno, sarà attiva Kindle Worlds, una piattaforma dedicata alla pubblicazione di fanfiction le quali, udite udite, potranno poi essere vendute legalmente tramite il Kindle Store. Ma andiamo con ordine.

Chiunque mastichi un po' di libri e serie tv sa (o dovrebbe sapere) cosa si intende con il termine fanfiction. Per tutti gli altri, è presto detto: si tratta di opere letterarie più o meno brevi ispirate a storie e personaggi famosi. È un genere che, di regola, prolifera in rete e prende spunto da romanzi, serie tv, film, attori, gruppi musicali, videogame e chi più ne ha più ne metta e ha il grande pregio, oltre che di consentire ai lettori di continuare a sognare nonostante la fine dei loro romanzi preferiti o le pause estive tra una stagione e l'altra delle serie tv più amate, di far sì che opere di qualsiasi tipo concluse ormai da anni (Harry Potter o Dr. House M.D., per esempio) non cadano nel dimenticatoio.

Avete presente le Cinquanta sfumature di grigio? Ecco. In origine il romanzo di E.L. James altro non era se non l'ennesima fanfiction ispirata a Twilight («Aaaaah! Ora si spiega tutto!» Sì, esatto.)

Sono centinaia i siti e i forum dedicati al mondo della fanfic, uno per tutti, per quel che ci riguarda, EFP. Luoghi in cui fanwriter più o meno giovani si incontrano e condividono i loro sogni ad occhi aperti.

Ovviamente, i problemi legali sono sempre dietro l'angolo: se, infatti, da una parte abbiamo autori che incitano i loro lettori a scatenare la fantasia a suon di fanfiction (J.K Rowling è tra questi), dall'altra ci sono scrittori che vietano tale forma di "venerazione" delle loro opere. La stessa E.L. James, dimentica delle origini della sua fortuna, ha esplicitamente (e un po' ipocritamente) vietato ai suoi fan di ispirarsi alle Cinquanta sfumature. Ma anche G.R.R. Martin è dello stesso parere. E solo per citare due tra i nomi più noti.

Amazon, naturalmente, ha pensato anche a questo: sta acquisendo via via le licenze necessarie da editori ed emittenti televisive, in modo che la pubblicazione e la vendita siano del tutto legali e provvederà a pagare sia i fanwriter sia gli autori delle opere originali, agendo così come un vero e proprio editore impegnato nel distribuire gli utili. Per ora, i titoli ufficiali cui potersi ispirare sono Gossip Girl, Pretty Little Liars e The Vampire Diaries, ma il catalogo pare si amplierà a breve.

Le fanfiction dovranno essere lunghe almeno 10.000 parole (anche se è probabile che ne vengano commercializzate, alla fine, anche di più brevi) e non dovranno avere contenuti sessualmente espliciti. Perciò no, non potete pubblicare la vostra dramione in cui un Draco-Malfoy-dio-del-sesso domina una povera-e-rimbecillita-Hermione-Granger come nemmeno Christian Grey saprebbe fare. Mi spiace. Rassegnatevi.

La domanda che si pongono sia Suw Charman-Anderson su Forbes sia Giuseppe Granieri su La Stampa (e un po', a dire il vero, me lo chiedo anch'io qui su Finzioni, nel mio piccolo) è: perché gli editori si sono fatti soffiare questa opportunità?
Uno dei primi a tentare una risposta è John Scalzi, autore di fantascienza, secondo il quale, in realtà, a guadagnarci sarà il colosso di Seattle mentre gli autori dovranno accontentarsi delle briciole. Una forma di tutela per gli scrittori, dunque? Chissà. È molto più probabile che c'entrino guerre più o meno intestine sui diritti d'autore e il timore di non trovare lettori disposti ad acquistare ciò che possono avere, gratis, con una rapida ricerca in rete. O forse, semplicemente, il non averci pensato prima.

Royalties e diritti a parte, comunque, Fiorenzo Pilla di Kindle Italia mette in risalto un interessante problema: come si potrà impedire ai fan di stravolgere completamente le storie da cui prendono ispirazione andando, magari, contro la volontà dell'autore?
È chiaro che gli scrittori che metteranno a disposizione dei fanwriter le loro opere dovranno poi stare al gioco ed essere, in qualche modo, consapevoli dei rischi che corrono. Amazon, dal canto suo, tenta di metterci una pezza dicendo che «i titolari delle licenze hanno fornito linee guida sui contenuti di ogni mondo», nella speranza che ciò sia sufficiente a frenare la vena creativa di qualche fan un po' troppo esuberante.
Certo sarà divertente vedere se e come saranno gestiti eventuali crossover.

I più curiosi possono già iniziare a dare un'occhiata a Kindle Worlds.
Per gli altri, invece, l'appuntamento a giugno per eventuali aggiornamenti.

Nel frattempo, in attesa di poter trarre qualche soldino dal vostro lavoro, revisionate le fanfiction che avete nel cassetto e vi prego, vi prego, vi scongiuro, date un po' di verve a quella povera Hermione Granger e ricordate: farle sfogare la crisi di mezza età con Harry mentre Ron la tradisce con Lavanda è la cosa giusta. Malfoy-il-superdotato lasciatelo ad Astoria e Daphne che già gli danno un sacco da fare, povera anima.

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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