AVERE LA BARBA – Storie di barbe

foto di Diego Santi

Il bello delle storie è che le puoi trovare ovunque. Se anche la vagina ha avuto i suoi monologhi, poi, perché mai la barba non dovrebbe raccontare una storia, anzi tante storie. Un bel progetto partito all'inizio di quest'anno parte proprio da qui, persone con la barba che raccontano le loro storie e le loro idee creative. 

Il progetto si chiama AVERE LA BARBA e i tre ideatori – Claudio Traina, Alessandro Toso e Diego Santipartendo dall'idea che la barba è sinonimo di creatività, hanno deciso di incontrare persone con la barba che hanno un'idea da raccontare. Le storie diventeranno prossimamente un libro ed ecco perché a noi di Finzioni la cosa piace parecchio. Il punto di partenza è il sito Averelabarba.it, punto di raccolta delle storie già nate e di quelle che devono ancora essere raccontate. Se avete qualcosa da raccontare potete contattarli direttamente sul sito. 

Nel manifesto che si legge sul sito web, l'idea di base è chiara:

In un’Italia distrutta dalla crisi economica e sociale l’ultima speranza per un giovane è AVERE LA BARBA e un'idea. Noi cerchiamo delle persone che la pensano in maniera diversa, che credono ancora a questo paese e che vogliono renderlo migliore: artisticamente, culturalmente, visivamente e musicalmente. AVERE LA BARBA non è una moda. La moda è un’illusione. AVERE LA BARBA è realtà.

Claudio, Alessandro e Diego sono tre persone totalmente diverse tra loro (qui potete scoprire qualcosa in più su di loro) ma hanno in comune la barba e tanta voglia di fare, di conoscere persone nuove e di raccontare storie. Hanno incontrato finora musicisti, un pittore, un grafico, un proprietario di una ludoteca e uno zoccolaio. Tante persone diverse, tante storie e tante barbe che raccontano la creatività. Per alcuni di loro la barba è uno stile di vita, è natura, per altri è cultura ed è necessaria per lasciare il tempo utile per liberare la mente e creare. 

Il libro dovrebbe uscire la prossima estate e sarà strutturato in due parti: la prima con interviste e foto fatte da Claudio, Alessandro e Diego; Nella seconda parte, invece, ci saranno foto, disegni, poesie e storie inviate dagli utenti barbuti e non.

Abbiamo fatto anche qualche domanda alle tre barbe di AVERE LA BARBA. 

Com'è nato il progetto? 

Alessandro: È nato da me e Claudio. Avevo trovato un libro sulle barbe. Una raccolta di foto di barbuti. Solo foto nessuna descrizione. Non mi sentivo rappresentato, volevo fare qualcosa di giovane, legato allo stile di vita barba, alle passioni e alle idee delle persone. Volevo raccontare le persone che intervistavamo. Ho scritto a Claudio e insieme è nata l’idea del libro. Poi abbiamo coinvolto Diego e abbiamo fatto subito la prima intervista.

Cosa vi aspettate dal libro? 

Alessandro: Beh prima di tutto divertirci nella realizzazione e poi far conoscere i talenti delle persone che intervistiamo. È triste che ai giorni nostri un pittore o un cantante non riesca quasi mai a sopravvivere con le sue doti, ma deve ridurre i suoi talenti ad un secondo lavoro. Noi vogliamo far conoscere questi talenti.

Diego: Ci aspettiamo di smuovere più idee creative possibili e dare un esempio di coraggio a chi ha idee ma gli manca quel pizzico di incoscienza per buttarsi anima e corpo nei suoi progetti. Credeteci con tutte le vostre forze, i risultati prima o poi arrivano sempre, l'importante è divertirsi nel farlo!

Qual è stato l'incontro più interessante che avete fatto nella preparazione del libro? 

Claudio: L'incontro più interessante per me è stato quello con Claudio Brunello, un pittore. Per lui avere la barba significa risparmiare tempo per vivere, divertirsi, lavorare, dormire ecc… (qui potete trovare l'estratto). 

Diego: Davide Scapin (qui potete trovare l'estratto) e Claudio Brunello. Il primo perché esprime la creatività in persona e il secondo perché ha capito tutto dalla vita: ecco la sua risposta alla domanda cosa vuol dire per lui avere la barba: «Bisogna vivere oggi. Oggi è la meta. Il tempo che ho guadagnato non tagliandomi la barba per 59 anni l’ho utilizzato per dipingere, per leggere, per ascoltare buona musica, per fare l’amore, per vivere… FATELO ANCHE VOI!».

Quale barba letteraria preferite? 

Alessandro: Charles Bukowski.

Diego: Ernest Hemingway.

La letteratura è una barba oppure la barba è letteratura?

Alessandro: Di sicuro la letteratura non è una barba e la barba forse con il nostro libro diventerà letteratura. Di certo la letteratura non è una barba, basta scegliere il libro giusto.

Ultimo libro letto? 

Alessandro: Maurizio Cattelan Con Catherine Grenier Un salto nel vuoto la mia vita fuori dalle cornici.

Diego: Ho riletto per l'ennesima volta Siddharta.

Autore preferito? 

Alessandro: Etgar keret.

Diego: Hermann Hesse.

Avete un barbiere di fiducia? 

Alessandro: Per adesso mi sono fatto sistemare la barba solo dai barbieri di Bullfrog di Milano. Sono un po’ distanti quindi vado poche volte, è una scusa per non tagliarla.

Claudio: Barbiere, Mai.

Diego: Non ancora, avere un barbiere che sappia tagliarti la barba come vuoi è come avere un amico di cui puoi fidarti di confidargli i tuoi segreti.

Dove arriveranno le vostre barbe?

Alessandro: Lasciamo tutto fluire naturalmente.

Diego: In tutta Italia e poi si espanderanno a macchia d'olio!

Claudio: Arriveranno alle ginocchia e in capo al mondo. 

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