Cent’anni dalla parte di Swann

Esattamente un secolo fa Charles Swann fece la sua comparsa sulla scena letteraria francese, e con lui l’io narrante Marcel. Se il 14 novembre del 1913 qualcuno avesse detto a Marcel Proust, allora costretto a finanziare di tasca sua la pubblicazione del primo capitolo di À la recherche du temps perdu, che il suo romanzo avrebbe fatto la storia della letteratura europea non ci avrebbe creduto. Cent’anni e sei volumi dopo, la pubblicazione di Dalla parte di Swan è considerato un anniversario di quelli imprescindibili. 

Vi sarà capitato ultimamente di vedere Proust tirato per la giacchetta come santo patrono del self-publishing, nel tentativo di conferire maggiore legittimazione a un fenomeno che incontra ancora qualche resistenza. La gestazione dell’opera è nota: in seguito alla morte dell’amata madre e afflitto dall’asma, Proust si ritirò in una reclusione volontaria nella sua casa parigina di Boulevard Haussmann n. 102, dove scriveva e rivedeva i suoi testi soprattutto di notte nella sua camera da letto foderata di sughero per meglio isolarsi dai rumori esterni. È in questo contesto che nel 1909 iniziò a lavorare alla Recherche. Bocciato dall’editore Fasquelle – «Che scopo ha tutto questo? Che cosa significa? Dove ci vuole condurre?» – snobbato da Gallimard e dalla Nouvelle Revue Française diretta da Gide (che se ne pentì amaramente), rifiutato dalla casa editrice Ollendorf con una frase che è passata alla storia («Sarò particolarmente tonto, ma non riesco a capire come questo signore possa impiegare trenta pagine a descrivere come si gira e si rigira nel letto prima di prendere sonno»), il primo volume della Recherche fu come noto pubblicato presso l’editore Grasset a spese di Proust che si fece interamente carico della pubblicazione. Proust d’altronde si poteva permettere di auto-finanziarsi, essendo nato in una famiglia dell’alta borghesia parigina, cosa che indispettiva alcuni dei suoi detrattori. È il 1913 e Marcel diventa scrittore

E mentre le celebrazioni del centenario della nascita di Camus in Francia sono sembrate ad alcuni un po’ sottotono, per Proust si segnalano numerose iniziative che vanno ormai avanti da tutto il 2013, anno del centenario. Ci limitiamo a segnalare un paio di chicche proposte dai suoi editori storici, Grasset e Gallimard (che si pentì del primo rifiuto e recuperò nel primo dopoguerra).  Gallimard ha proposto in sole 1200 copie e al costo di 219 euro un facsimile del manoscritto della prima parte di Du côté de chez Swann, con le note dell’autore a margine (e se ci seguite su Pinterest già sapete che Proust scriveva così). Grasset ha scelto invece di omaggiare il centenario con la riedizione di Souvenirs de Marcel Proust, un volume uscito per la prima volta nel 1926 che raccoglieva le lettere indirizzate da Proust a Robert Dreyfus dal 1888 al 1920. Una corrispondenza, e un’amicizia, così durature da permettere di seguire passo passo l’evoluzione del grande scrittore francese, dall’età di 17 anni a due anni prima della morte. La nuova edizione ha ripristinato la versione originale di alcune espressioni che erano state "censurate" da Dreyfus forse perché ritenute sconvenienti; ad esempio, l’espressione «affectueusement» di Proust era stata sostituita con «bien à toi».

E se la Recherche è entrata sicuramente nel novero dei capolavori della letteratura di tutti i tempi – per il suo stile, la sua struttura compositiva e la riflessione sui temi del tempo e della memoria – è altrettanto vero che per le stesse motivazioni essa figura anche in una classifica meno felice: quella dei libri più citati e meno letti della storia della letteratura. 

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

4 Commenti
  1. Breve ma interessante articolo. Dai, Francesca, non essere cattiva e seguimi, che mia famiglia è di origine modenese. Mio padre era di Serramazzoni. Ecco perché ti ho seguito. Su twitter sono @fabriziobraschi. E cosí chiaccheriamo di Borges e Finzioni, L’Aleph e tutta la sua opera. Hai letto Borges? Sai che è il più grande scrittore in lingua spagnola del Novecento? Sei in grado di leggere lo spagnolo? Si? No? Mi offro come insegante 😉

    Saluti

  2. Cari amici, ho scritto la mia email fiducioso ch’essa sarebbe rimasta nascosta alla vista degli altri. Non voglio che il mio indirizzo email possa essere visto da chiunque. Vorrei chiedervi ch’essa sia cancellata, se possibile.

    Grazie