Chiude Milano Libri, storica libreria milanese e editrice di linus

Esattamente una settimana fa celebravamo un anniversario importante, quello di linus, la rivista mensile che ha fatto grande il fumetto in Italia e che ha appena spento cinquanta candeline.

Una grande storia dell’editoria italiana che partì da un gruppo di intellettuali e appassionati della Milano degli anni Sessanta, capitanati da Giovanni Gandini, che si riunivano intorno ad una libreria in Via Verdi 2, proprio di fronte alla Scala, gestita dalla moglie di Gandini, Anna Maria Gregorietti, insieme alle amiche Laura Lepetit e Vanna Vettori. Quella libreria era la Milano Libri, fondata nel 1962 e divenuta in seguito anche casa editrice proprio per tradurre i primi fumetti dei Peanuts in Italia, battendo sul tempo Umberto Eco che voleva acquistarne i diritti per Bompiani, della quale ai tempi era un giovane redattore. Lo stesso Eco poi scrisse la prefazione al primo titolo pubblicato dalla Milano Libri, Arriva Charlie Brown! (1963), seguito da Il secondo libro di Charlie Brown (1964). I primi due titoli della neonata casa editrice che, spinta dal successo delle prime pubblicazioni, dall’aprile 1965 comincia a pubblicare linus. Alla prima pagina del primo numero della rivista, un Umberto Eco poco più che trentenne intervista Elio Vittorini e Oreste del Buono (un incontro svoltosi nella libreria) su «una cosa che riteniamo molto importante e seria, anche se apparentemente frivola: i fumetti di Charlie Brown»

Non stupisce che la libreria diventi negli anni successivi il punto di riferimento della scena del fumetto italiana, dove i grandi disegnatori e autori vengono a presentare i libri e firmare copie, dove i lettori si danno appuntamento, dove si organizzano mostre. Se gli esordi sono dedicati soprattutto al fumetto e all’illustrazione, negli anni si aggiungono sezioni dedicate alla grafica, all’architettura, alla fotografia e alla moda, mantenendo sempre una curiosità e una volontà di ricerca, senza mai rifugiarsi nei bestseller.

Nel 2012, in occasione del cinquantenario della libreria, Anna Maria Gandini ha pubblicato un piccolo libro, Milano Libri – 1962/2012, stampato da Giorgio Lucini, che ripercorre la storia della libreria con numerose fotografie di questi cinquant’anni. Alla figura di Giovanni Gandini, «avventuriero editoriale, disegnatore di topi, scrittore», e alla scena milanese di quegli anni è dedicato invece un volume uscito nel 2011 che raccoglie una serie di scritti del giornalista e disegnatore milanese, curato da due giovani studiosi, Alessandro Beretta e Alberto Saibene: Storie sparse. Racconti, fumetti, illustrazioni, incontri e topi, editore il Saggiatore. Una biografia che nel ricostruire la vita di Gandini ci regala un ritratto della Milano culturale e creativa degli anni Sessanta e Settanta; un assaggio lo potete trovare già nell’introduzione scritta da Alberto Saibene. Un altro volume fondamentale per ricostruire quegli anni e quell’avventura è  Linus. Storia di una rivoluzione nata per gioco, che parte proprio dalla figura di Gandini, descritto come «un funambolo capace di rimanere in bilico per un tempo apparentemente infinito, sull'effimero e sul bello". 

Di ieri la notizia che la Milano Libri ha chiuso i battenti. Non è soltanto un’altra libreria storica e indipendente che abbassa la saracinesca, stroncata dalla crisi; è un pezzo della storia editoriale di Milano che se ne va. Un pezzo se ne era già andato nel 2006: dopo la morte di Gioivanni Gandini, la moglie Anna Maria aveva infatti venduto le sue quote a dei soci. L’ultimo cambio di gestione risale al 2011, quando Franco Lagianella, già titolare di alcune librerie indipendenti a Milano, ha provato a far ripartire un’attività già allora in perdita, messa a dura prova dalla carenza di clienti e da un affitto annuale di centomila euro.

Oggi se passate davanti a Via Verdi 2 vedrete la saracinesca abbassata e la scritta «Chiuso per cessata attività». Linus resiste, nonostante gli anni eroici della rivista siano alle spalle, nonostante i cali di questo periodo buio; solo a maggio e giugno del 2013 il mensile non è uscito per un difficile momento che stava attraversando l’editore.

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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