Come superare il blocco del lettore?

È vero, quando si pensa al concetto di blocco in letteratura il pensiero va subito allo scrittore in crisi davanti alla pagina bianca. Ma anche il lettore – categoria più passiva nella catena letteraria, ma nemmeno troppo – può conoscere momenti di sconforto. Sarà capitato a tutti voi nella vita, magari addirittura a fasi alterne, di attraversare momenti di rallentamento nella lettura, se non di pausa. 
I motivi possono essere diversi: un periodo troppo impegnativo all’università o al lavoro, un libro che ci ha scoraggiato, una propensione verso altre attività culturali o di intrattenimento, che dir si voglia, o anche solo una pigrizia che non ci sappiamo spiegare.

Come affrontare questi momenti? Come tornare a godere appieno del piacere della lettura?
Quelli di Bookriot hanno messo insieme una lista di (possibili) soluzioni per ricominciare a leggere. L’autrice del pezzo, Jesse Doogan, dice di essere stata spinta a riflettere sull’argomento da un’amica che le ha chiesto di consigliarle un libro che le facesse tornare la voglia di leggere. 

Il primo consiglio è il più scontato: siediti e leggi. Ma come spesso accade, dietro all’apparente banalità si cela una verità: bisogna scegliere di leggere, preferendo i libri a tutta una serie di attività che amiamo fare e che sottraggono tempo alla lettura. Vi è mai capitato di arrivare a casa dopo il lavoro e magari un aperitivo coi colleghi, mettervi a guardare un paio di puntate della nuova stagione di True Detective, leggere su iPad quegli articoli che vi eravate segnati durante la giornata, e quando è il momento di aprire un libro siete troppo cotti per superare la prima pagina? Bene, se questa descrizione suona molto credibile è perché è la storia della mia vita e immagino di non essere sola. In questi momenti ricordatevi che leggere è un’attività solitaria e che richiede tempo e dedizione.

Tutto ciò ammesso che voi vogliate davvero leggere o leggere di più, perché magari vi sta bene così. 
Ma se il vostro obiettivo è questo, l’autrice dà qualche altro consiglio più pratico, come provare un nuovo genere – lei ad esempio ha scoperto da poco le graphic novel – o cambiare formato, leggendo su iPhone appena avete un momento libero o magari optando per un audio book da ascoltare la mattina mentre passeggiate (di nuovo, momento autobiografico). Un altro metodo per trovare un po’ di spinta è provare con un Book Club, che sia virtuale (vi ricordate la Infinite Summer?) o reale, con un gruppo di amiche sedute sul divano a scambiarsi opinioni su quanto letto. Il segreto di questa formula è che ci si sprona a vicenda e il fatto di avere degli obiettivi fissati e delle persone alle quali “rendere conto” del vostro avanzamento faranno miracoli.

Per quanto mi riguarda le mie dritte, personalmente testate (a volte) con successo, sono quattro:

1 – Mollate quello che state leggendo. A dirvelo è un’integralista, una di quelle che alla domanda “i libri si abbandonano?” risponderebbe sempre no. Ma ci sono momenti nei quali un libro che vi ha tolto la voglia di leggere va lasciato al suo destino, almeno per un po’.

2 – Datevi delle priorità. Come ci dicevamo poco sopra, non si può fare tutto, né tantomeno conoscere tutto. Non potete essere esperti mondiali di cinema, musica, teatro kabuki, numismatica, cucina vegana… A meno che essere esperti di tutto non sia il vostro lavoro, qualcosa lo dovete mollare. Concentravi sulla vostra passione e ignorate felicemente il resto.

3 – Provate con un racconto. A volte sono libri troppo lunghi a demotivarci in certi momenti. Il racconto può essere la soluzione, non perché sia una lettura leggera o poco impegnativa, ma perché la sua brevità vi farà sembrare l’impresa più alla vostra portata. E pensando che sia solo una fase, scoprirete Carver, Cheever, Malamud, Keret, Saunders… e non li lascerete più.

4 – Datevi tempo. Se i metodi sopra non sortiscono nessun effetto, non disperatevi. È una fase passeggera, ne uscirete, è successo a tutti. Continuate a volervi bene.

E a voi è mai capitato? E come ne siete usciti?

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

1 Commento
  1. Devo ammettere che mi capita raramente, perché leggere è l’attività che preferisco su tutte. Se mi succede, è soprattutto dopo aver finito un libro bellissimo perché ho paura di non trovarne uno all’altezza. Per fortuna il timore dura poco, perché, con la convinzione che il mondo sia pieno di libri bellissimi, comincio subito la caccia.
    Se invece mi succede perché annoiata da quello che sto leggendo, lo metto da parte e:
    – Leggo tutti i supplementi dei quotidiani (dove in genere trovo anche recensioni di libri che mi rifanno venir voglia di leggere)
    – Leggo uno dei libri di mia figlia preadolescente (all’epoca mia non esisteva la letteratura per questa età, dai libri dell’infanzia si passava a quelli per gli adulti), e così sono certa di trovare sempre qualcosa di leggero ma profondo, se non addirittura un piccolo capolavoro (vedi Wonder, Calpurnia, Miss Charity, tanto per citarne alcuni).