Dal libro allo schermo, cosa ci aspetta nel 2014 al cinema

Noi lettori siamo sempre attenti agli adattamenti cinematografici tratti da libri o autori che amiamo e li viviamo sempre con un atteggiamento a metà via tra il pregiudizio e l’esaltazione. Certo, se potessimo occuparci noi della scelta di regista e cast sarebbe tutta un’altra storia, ma non avendo ancora messo le mani su Hollywood, il nostro potere si riduce al momento a una critica in 140 caratteri da condividere con i nostri follower su Twitter.

Spesso è l’adattamento a lasciarci insoddisfatti, soprattutto per certe libertà che regista e sceneggiatore si concedono rispetto alla trama originale; ma se a firmare la sceneggiatura del film è uno scrittore con la S maiuscola, non ci resta che partire fiduciosi. Mi riferisco all’imminente uscita nelle sale italiane (16 gennaio) di The counselor – Il procuratore, l’esordio alla sceneggiatura di Cormac McCarthy (il testo è uscito in Italia per Einaudi). Firmato da Ridley Scott e con un cast stellare – Michael Fassbender nel ruolo del procuratore, affiancato da Brad Pitt, Javier Bardem, Penelope Cruz, Cameron Diaz – è un gangster movie che riflette sulle terribili conseguenze dell’avidità umana. McCarthy non è nuovo al cinema, ricorderete infatti due film tratti dai suoi romanzi: il bellissimo Non è un paese per vecchi, firmato dai fratelli Coen, e The road, interpretato da Viggo Mortensen. The counselor rappresenta però il suo primo lavoro scritto appositamente per il cinema, a quasi ottant’anni; ambientato tra Stati Uniti e Messico, il film segue la parabola discendente del protagonista Michael Fassbender, costretto a pagare per i suoi errori con una discesa all’inferno che, in pieno stile McCarthy, non lascia speranza. 

Cos’altro ci riserva questo 2014 dal punto di vista degli adattamenti cinematografici? Ben Affleck sarà protagonista di Gone Girl, film tratto dal best-seller del 2012 di Gillian Flynn e firmato da David Fincher; un thriller che narra la storia di Nick Dunne, giornalista fallito che viene sospettato per la scomparsa della moglie – qui interpretata da Rosamund Pike, già splendida moglie di Barney Panofsky nell’adattamento cinematografico del romanzo di Mordecai Richler – nel giorno del loro quinto anniversario di matrimonio. Presto Affleck vestirà anche i panni di Bruce Wayne nel prossimo Batman, atteso per il 2015, scelta che i fan dell’uomo pipistrello hanno ampiamente e preventivamente criticato (e forse proprio per questo Affleck ai recenti Golden Globe ha voluto mostrare a tutti che sa calarsi nella parte).

In arrivo nelle sale italiane anche il film tratto dal best-seller del 2009 di Jonas Jonasson, Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, edito in italian da Bompiani, la storia dell’arzillo vecchietto che fuggì dalla casa di riposo nel giorno del suo centesimo compleanno che ha fatto innamorare il mondo, vendendo sei milioni di copie. Verrà interpretato dalla star svedese Robert Gustafsson e distribuito in Italia da Eagle Pictures (la data di uscita non è ancora stata comunicata).

Sono da poco iniziate le riprese ad alto tasso erotico dell’adattamento delle 50 sfumature di grigio, il primo libro della trilogia che ha fatto la fortuna di E.L. James che potremo vedere solo nel 2015; ad accettare questa sfida la regista Sam Taylor-Johnson, che in una vita precedente si chiamava Sam Taylor-Wood e faceva parte del movimento artistico degli Young British Artists insieme a nomi come Damien Hirst e Tracey Emin. Il suo passaggio alla macchina da presa è avvenuto nel 2009 con Nowhere boy, film che racconta l’adolescenza di John Lennon, interpretato da Aaron Johnson che è poi diventato il baby-marito della regista.

Alla voce "saga" quest’anno ci aspetta il terzo e ultimo episodio de Lo Hobbit – Racconto di un ritorno, anche se dovremo attendere la fine dell’anno per vedere come si mette per Bilbo & Co. Torna sugli schermi anche Sin city, sequel del primo adattamento (2005) della graphic novel cult di Frank Miller, diretta e sceneggiata dall’autore insieme al regista pulp Robert Rodriguez e tratto dal secondo volume della serie, intitolato Una donna per cui uccidere. Ma Miller quest’anno fa il bis; a marzo infatti vedremo nelle sale il sequel di 300 – L'alba di un impero, ispirato alla sua ultima (incompleta) graphic novel Xerxses, con Eva Green nei panni di Artemisia, splendida comandante della flotta di Serse che si scontra con gli uomini del generale greco Temistocle.

A essere saccheggiato in lungo e in largo è anche uno dei libri più letti del mondo, la Bibbia. A portare sullo schermo la storia di Noé è il regista Darren Aronofsky, con una produzione da 125 milioni di dollari e l’interpretazione di Russell Crowe e Anthony Hopkins. Una scelta ardita in quanto il progetto è ben lontano da film che l’hanno consacrato come regista di culto, da Requiem for a dream a Il cigno nero, passando per The wrestler, senza considerare che il film è ad alto tasso di rischio per i contenuti religiosi che sembra abbiano fatto infuriare tutti durante le proiezioni test. A misurarsi con i testi sacri anche Ridley Scott che in Exodus, mega produzione hollywoodiana alla Ben Hur, racconta la storia di Mosè e la fuga degli ebrei dalla schiavitù. 

Chiudo con una chicca per gli appassionati di cinema: Anton Corbijn, fotografo e regista olandese noto per aver firmato alcuni dei video più importanti della storia musicale degli ultimi trent’anni (New Order, Depeche Mode, Nick Cave, Nirvana per citarne solo alcuni) nonché autore di Control, biopic di Ian Curtis, porterà sullo schermo un thriller ambientato a Guantanamo tratto da un romanzo di Jhon Le Carré e interpretato da Philip Seymour Hoffman.

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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