Di che biblioteca sei?

Nei gialli, in una certa categoria di gialli almeno, l'assassinio avviene in biblioteca. Erano tempi da dilettanti. Adesso in biblioteca succede di tutto, ve ne abbiamo parlato ampiamente. Magari ricordate Bibliotech, la biblioteca senza nemmeno un libro. Non si tratta di uno scherzo, Bibliotech gestisce il prestito di e-Reader. Oppure siete rimasti più colpiti dalla Biblioteca Mayfield in Scozia che il 2 Febbraio organizzò Love Your Library Day, durante il quale tenne una lezione di Pole Dance, che, come sanno tutti, è propedeutica alla lettura. O ancora le biblioteche autogestite in Inghilterra o quella creata appositamente per l'alta velocità.

Allora vi siete persi l'ennesima novità in materia. Questa volta andiamo nel Colorado, alla Besalt Regional Library, facciamo la tessera e prendiamo un libro in prestito. Ci consegneranno, insieme, un sacchettino di semi. Allora torneremo a casa e li pianteremo per poter, dopo la fioritura, recuparare altri semi da riportare in biblioteca. Tutto chiaro? Un prestito floreale insomma. Tra gli scettici e i dubbiosi, c'è chi sostiene questo progetto come una metafora della fioritura, che le biblioteche rendono possibile. Metafora quantomeno azzeccata, anche se con i libri c'entra di nuovo come i fichi -o fiori- secchi. Da queste riche non si direbbe, ma tra le iniziative bizzarre, resistono ancora anche quelle incentrate sulla lettura.

La LCL per esempio, Ljubljane City Library, da un anno offre ai visitatori, al posto dei soliti classici libri in prestito, pacchetti sorpresa, avvolti in carta da pacchi marrone, che racchiudono tre volumi, uno classico, uno moderno e uno "facile", tutti sullo stesso tema, l'unico aspetto reso noto.

E voi, di che biblioteca siete?

Giulia Gestri

Nomade per caso o per vocazione. Ha libri ovunque nel mondo, ma per mandarla in crisi basta chiederle da dove viene.

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