Di liste di libri letti, libri da leggere e del tempo che non abbiamo

La fine dell’anno è un momento ingrato per noi lettori, o almeno un momento di profonde contraddizioni. La maggior parte di noi in questo periodo è infatti presa da due attività principali, che scopriremo essere difficilmente conciliabili: da un lato, fare l’inventario dei libri letti durante l’anno, titoli e quantità; dall’altro scorrere le liste dei titoli migliori dell’anno stilate da tutti i magazine locali, nazionali e internazionali. 

Partiamo dalla prima attività, che oltreoceano viene definita reading log, ovvero tenere traccia di tutti i titoli che abbiamo letto durante l’anno. La maggior parte di noi lettori lo fa, anche se ognuno a modo suo e con diversi livelli di ossessione: chi si limita a scarabocchiare dei titoli nell’ultima pagina della propria Moleskine, chi si affida a social per lettori quali Goodreads, chi arriva al punto di compilare un file excel con tanto di dati statistici quali editore, numero di pagine e tempo di lettura. Indipendentemente da come lo facciate, quando vi trovate a guardare questa lista a fine anno vi è spesso difficile nascondere la delusione: ma come, ho letto così poco? Ma come, ho letto meno dell’anno scorso? E andando avanti con gli anni vi renderete conto che questa delusione cresce proporzionalmente alla vostra età: più aumentano i vostri impegni di lavoro, più cresce la vostra famiglia, più si allarga la cerchia di persone che dovete o volete frequentare, più si restringe il tempo che dedicate alla lettura. 
E si allunga inesorabilmente la lista dei libri che DOVETE leggere.

E qui arriviamo all’attività numero due, quella che ci tiene impegnati nella seconda metà di dicembre: la lettura incrociata di tutte le liste sui migliori libri usciti o letti nel 2014 (a proposito, arriverà presto anche quella di Finzioni!), allo scopo di ricavare i titoli che ricorrono in più elenchi e metterli immediatamente in saccoccia. Se a questo sommate il numero di libri che riceverete in regalo da amici e parenti – ovviamente, se non sapete che regalo fare, ricordatevi che #unlibroenonsbagli – vi ritroverete con tante novità sul comodino che alimenteranno la vostra frustrazione.

Su Bookriot hanno pensato di affrontare la crisi del lettore di fine anno mettendo a punto alcune strategie per ottimizzare il tempo da dedicare alla lettura durante le frenetiche vacanze natalizie, senza dover rinunciare a cenoni con amici e parenti o giornate sulla neve. Consigli che possono essere applicati tutto l’anno, a partire dalla prima raccomandazione, che è quella di fissare un limite oltre al quale le nostre attività quotidiane possono e devono essere rimandate al giorno dopo; il tempo guadagnato sarà quello da dedicare alla lettura. E se la fine della giornata può essere un buon momento per dedicarsi ai libri, che dire della primissima mattina? Se passerete le vacanze a casa dai vostri genitori, puntate la sveglia un po’ prima di quando siete "attesi" e dedicatevi a leggere qualche pagina prima dell’orario nel quale tutta la famiglia si attiva. Infine, scegliete il formato adatto al periodo o agli impegni che state vivendo, ad esempio non affidatevi alla disponibilità di un wi-fi se non siete certi di poterci fare affidamento e non disdegnate la ri-lettura se sapete che il vostro livello di attenzione non potrà essere elevato.

E se invece l’idea di affrontare le vostre vacanze con una tabella di marcia degna di un manager vi fa orrore, fate un respiro profondo, stappatevi un prosecchino e provate (proviamo) a vivere la vostra vita di lettori senza ansia. L’anno scorso noi finzionici avevamo stilato la lista dei nostri buoni propositi letterari di fine anno e tra tutti gli intenti emersi, quello che mi era rimasto più impresso era forse quello più distante dalla mia idea di "obiettivo di lettura": leggere senza sentire l'ansia di tutti i libri che ancora non ho letto; leggere ogni libro come fosse l'ultimo che leggerò.
Buon Natale e serene letture a tutti voi!

 

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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