Tutto Fabio Volo in un’app? Pure Mondadori si ribella

Antefatto: una coppia di baldi programmatori – tali Stefano Mendicino e Michele Mastroianni – decide di sfruttare la FabioVoloMania – che negli ultimi anni ha toccato numerosi adepti del guru del romanzo libero – per tracciarne ogni singolo aforisma in un'app che snoccioli quotidiane massime esistenziali in puro stile I Ching. Un'operazione di viral FabioVoloi marketing che al luminare di cui sopra non è andata troppo a genio, tanto da far sguinzagliare l'ufficio legale del suo editore (Mondadori) per intentare una causa di violazione di copyright.

Questa è una parte della lettera aperta che i due programmatori hanno scritto a Volo in replica alla vicenda. Calcolatrice alla mano, c'è assai di che riflettere su come il marketing virale potrebbe essere applicato all'editoria.

"In questi mesi abbiamo venduto circa 600 app ai tuoi fan (vendite che ci hanno permesso di guadagnare ben 400€! In pratica se avessimo dovuto offrire una cena a te e ai tuoi 9 avvocati con i guadagni che tanto hanno infastidito te e la tua casa editrice, non avremmo potuto!). In ogni caso, le 600 persone che hanno usato l'applicazione in questi mesi hanno condiviso oltre 5.000 frasi su Facebook attraverso i loro messaggi di stato. Sai che cosa significa questo? Semplicemente che, supponendo che ogni utente Facebook di questi 600 abbia 150 amici (calcolo per difetto), le frasi più belle dei tuoi libri sono state lette da circa 750.000 persone (5.000×150)".

E ancora:

"Partendo dal presupposto che dal punto di vista legale tu ​(Fabio Volo, ndr) e la Mondadori avete perfettamente ragione, proviamo a quantificare questa proprietà intellettuale per verificare se valga davvero la pena investire risorse per bloccare questo genere di iniziative o sarebbe meglio concentrarsi su quali stategie adottare per stare al passo con il web e i social media in genere: tu hai scritto 6 libri di 200 pagine (mediamente), se consideri che ogni pagina contiene circa 35 righe e che una frase della nostra applicazione è lunga più o meno un rigo di uno dei tuoi libri, è facile calcolare che avremmo potuto attingere a circa 35x200x6 = 42.000 frasi! L’applicazione incriminata conteneva (l’abbiamo rimossa) circa 150 frasi, quindi sarebbe come dire che sei stato “violato” allo 0,35% (150/42.000). In Italia è legale fotocopiare fino al 15% di un libro, tu stesso utilizzi nei tuoi citazioni di altri autori e la maggior parte di quelle frasi incriminate si trova liberamente sul web. Era proprio necessario scomodare grossi uffici legali?".

A voi (e ai posteri) l'ardua sentenza.

Marta Traverso

Gossip blogger, bonsai all'ombra della Lanterna, vagabonda dei social media

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