Festival sonoro della letteratura

Da un'idea di Paolo Nori nasce "Questa è l'acqua – Festival sonoro della letteratura", che si terrà a Reggio Emilia tra il 16 e il 19 luglio 2014.

Nel post che Nori dedica sul suo blog all’iniziativa è possibile leggere la genesi dell'idea. Una studentessa di ritorno dalla Germania, dov’era stata per scrivere la propria tesi di laurea, spiegò a Nori di come avesse lavorato sia con gli occhi che con le orecchie, raccontanto di come, nelle biblioteche tedesche, oltre ai libri fossero consultabili anche migliaia di file sonori. In seguito Nori ne parlò con Ermanno Cavazzoni e insieme pensarono che sarebbe stato bello creare anche in Italia un archivio sonoro della letteratura. Non riuscendo a convincere nessuno per la realizzazione i due hanno pensato bene di gettare autonomamente le basi per quello che diventerà il "Festival sonoro della letteratura".

Non appena ho letto la notizia ne sono stata molto incuriosita, così ho subito spedito una mail a Nori per saperne di più. Cinque minuti dopo avevamo già preso accordi, gli avrei spedito a giorni un paio di domande sul Festival e lui, come se a scrivergli non fosse una sconosciuta, ha accettato di buon grado. Questo è il risultato:

Quali sono stati gli ostacoli maggiori che Lei e Ermanno Cavazzoni avete dovuto superare per organizzare un festival letterario?

Cavazzoni e io non volevamo fare un festival letterario ma un archivio, l’archivio sonoro della letteratura, perché avevamo, ed abbiamo, l’impressione che ci sia molto materiale letterario non scritto, sonoro, che tutti i giorni si produce in Italia, in letture, conversazioni, presentazioni di libri, e che nessuno classifica e conserva; ci piaceva, e ci piacerebbe, che ci fosse qualcuno che fa questo lavoro, che conserva e classifica i file sonori che riguardano la letteratura italiana presente, passata e futura, e abbiamo l’impressione che un posto del genere, se lo si mettesse in piedi da qualche parte, tra dieci anni diventerebbe un posto che tutti quelli che studiano letteratura italiana, nel mondo, sarebbero contenti di frequentare. L’idea del festival (Festival sonoro della letteratura) era come di supporto all’archivio; l’archivio non siamo riusciti a farlo, Ermanno dopo un po’ si è stancato e mi ha detto di andare avanti io, io ho proposto la cosa (il Festival sonoro della letteratura) all’Arci di Reggio Emilia, che l’ha proposta alla Provincia e quest’anno la facciamo.

Parlando di lettura ad alta voce, a Paolo Nori piace di più raccontare o ascoltare? Quale la storia che le piace di più sentire e quale che le piace di più narrare?

Mi piace sia ascoltare che leggere ad alta voce, però dipende da quello che ascolto e da quello leggo. E non c’è una storia che mi piace e una storia che non mi piace. Ho l’impressione che, in letteratura, le storie siano belle o brutte a seconda del modo in cui vengono raccontate; se pensa per esempio a Esercizi di stile, di Queneau, la storia è insignificante, il libro che ne esce è stupefacente; se pensa ai Demoni di Dostoevskij, la storia è orribile, il libro meraviglioso; se pensa a Guerra e pace, di Tolstoj, la storia l’abbiam già sentita raccontare tante di quelle volte, l’invasione napoleonica della Russia, il libro ogni volta che uno lo rilegge gli sembra un libro nuovo.

Il titolo del festival, Questa è l'acqua, prende spunto da un famoso discorso che David Foster Wallace tenne il 21 maggio del 2005 al Kenyon College. Come mai lo ha scelto?

Perché è un esempio memorabile, e commovente, di letteratura ad alta voce e perché capire qual è l’acqua è un problema che, anche se non ci pensiamo, abbiamo tutti i giorni, mi sembra.

A noi tutto ciò sembra davvero una buona idea, perché quando le parole scritte vengono tirate fuori dalle pagine attraverso la voce, tutti, nello stesso momento, ascoltano la stessa storia e ognuno, poi, aggiunge o toglie quel che vuole; alcuni verranno soltanto sfiorati dalle parole, altri, colpiti in pieno e nelle orecchie e nelle ossa, ne porteranno i segni.

Molti e intensi gli appuntamenti che si svolgeranno a Reggio Emilia in Viale Ramazzini 72, tra la sede dell’Arci e la sede del centro internazionale Loris Malaguzzi (Reggio Children). Si inizierà mercoledì 16 luglio alle 21.30 con "Gipi legge Gipi" e si concluderà sabato 19 luglio alle 22.00 con la bravissima Mariangela Gualtieri. Il resto del programma lo trovate qui.
Buon ascolto.

 

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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