Festivaletteratura di Mantova, al via la diciottesima edizione

A fine agosto, si sa, le giornate si accorciano. Chi lavora rientra in ufficio, chi studia si prepara alla sessione autunnale, le vacanze estive sono ormai un ricordo che cerchiamo di trattenere per prolungare la sensazione di benessere almeno per un po‘. Non so voi, ma per quanto mi riguarda la fine dell’estate è addolcita dal rianimarsi delle attività culturali. Vi basterà dare uno sguardo alla vostra timeline di Twitter per constatare che c’è il fermento tipico del rientro: le case editrici annunciano le prossime uscite, le sale cinematografiche riaprono i battenti e tornano ad offrire titoli che non siano horror agostani, i blog ricominciano a pubblicare con la frequenza pre-vacanziera.

E poi ci sono loro, i festival, che per quanto diversi per tematiche e latitudini, contribuiscono tutti insieme ad animare la fine delle nostre estati.
Il Re dei Festival per noi lettori si terrà anche quest’anno a Mantova dal 3 al 7 settembre. Parliamo ovviamente del Festivaletteratura, che spegne quest’anno 18 candeline, forte di una tradizione e di un team di centinaia di volontari dalle magliette blu che da anni ne fanno un appuntamento unico e imperdibile. Non è un caso che l’anno scorso la città sia stata presa d’assalto da più di centomila visitatori, a caccia di presentazioni e di copie autografate. 

Anche quest’anno non mancheranno i grandi nomi, internazionali e non, quelli per i quali vi conviene darvi una mossa per acquistare i biglietti (e a tal proposito vi ricordiamo che da stamattina sono aperte per tutti le prenotazioni online o presso la biglietteria del festival) I più attesi? Sicuramente il premio Pulitzer Elizabeth Strout e Jonathan Gottschall, autore di L’istinto di narrare, che racconta con approccio scientifico come l’essere umano, lo storytelling animal, non possa fare a meno delle storie; ma anche uno dei più affermati autori di graphic novel contemporanea, David B., pubblicato in Italia da Coconino, e Gary Shteyngart, del quale uscirà il 4 settembre per Guanda il memoir Mi chiamavano piccolo fallimento. Tornano a Mantova autori quali Michael Cunningham, Colum McCann, Eric-Emmanuel Schmitt.

Tra i nomi italiani, Paolo Nori, Alberto Arbasino, Ermanno Rea, Pierluigi Cappello (al suo esordio nel romanzo), Francesco Piccolo e tanti altri. Gipi proverà a raccontare l’ispirazione dietro alle sue tante storie, Stefano Benni si cimenterà nell’arduo compito di spiegare a che cosa serve la letteratura in un incontro dal titolo Se qualcuno mi chiede ancora a cosa serve la letteratura lo ammazzo, i Wu Ming si sono inventati un laboratorio di magnetismo rivoluzionario sull’interazione tra magia e letteratura.

Ma oltre ai nomi affermati, non mancherà uno sguardo ai nuovi talenti, caratteristica che da sempre contraddistingue la kermesse letteraria lombarda, tra le prime a scoprire negli anni, anticipandone il successo internazionale, autori quali Nathan Englander, Herta Müller, Mohsin Hamid, Jonathan Lethem, Jumpa Lahiri. Quest’anno troviamo la brasiliana Adriana Lisboa, considerata tra i più significativi autori under 40 dell’America Latina; Olivier Rohe, una delle promesse del romanzo francese; NoViolet Bulawayo, che con il suo romanzo d’esordio, We need new names, è entrata nella shortlist del Man Booker Prize 2013. 

E come sempre il Festival avrà anche un occhio rivolto alle tematiche di attualità e alla narrazione civile. Tra i temi di quest’anno, un incontro dedicato all’emergenza dell’immigrazione, con la partecipazione del regista Andrea Segre, che incontrerà il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini, nonché un incontro sulla mafia tra lo storico Salvatore Lupo e Carlo Lucarelli.
E ovviamente non mancherà una riflessione su come Internet e i social media stiano influenzando la narrazione contemporanea, in un percorso dal significativo titolo Liberté, Egalité, Fraternité curato da Roberto Casati, nonché in un incontro tra Michela Murgia, Loredana Lipperini e Miki Ben-Cnaan – autrice israeliana self-published di grande successo – che rifletteranno sulla libera circolazione delle idee e delle storie.

Impossibile citare i più di duecento eventi in programma e tutti gli autori coinvolti, per cui se avete paura di perdervi qualche incontro, laboratorio o mostra, sappiate che c’è anche la app gratuita, che trovate qui. Buon Festival!

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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