Come quasi tutti i cinefili sanno, poche ore fa sono state annunciate le nomination agli Oscar 2012. Al di là di chi si porterà a casa la statuetta il prossimo 26 febbraio, agli Academy Awards un vincitore c’è già: il libroTra i film candidati, infatti, ben 11 sono adattamenti di opere letterarie. Si sa che non ci sono più i soggettisti di una volta, e mai come negli ultimi anni il cinema in crisi di ispirazione ha attinto così proficuamente dalla letteratura.

Per cui quest’anno sul red carpet posto d’onore ai libri, che sfileranno in una passerella guidata da War Horse di Steven Spielberg, tratto dall’omonimo romanzo per ragazzi di Michael Morpurgo sull'amicizia tra un cavallo e un ragazzino che sopravvive agli orrori della Grande Guerra.
Gli va dietro La talpa del regista svedese Tomas Alfredson, tratto dal romanzo del 1974 di John Le Carré sull’agente doppiogiochista del KGB che si insinua ai vertici dei servizi segreti londinesi.
È poi la volta di Albert Nobbs, film diretto da Rodrigo Garcìa e ispirato al racconto di George Moore, in cui una strepitosa Glenn Close nell’Irlanda del diciannovesimo secolo si traveste da uomo per poter lavorare come maggiordomo.
Ambientato ai giorni nostri invece Molto forte, incredibilmente vicino di Stephen Daldry, dal libro di Jonathan Safran Foer su un bambino che perde il padre (interpretato da Tom Hanks) nell’attacco dell’11 settembre.
E poi lei, la superlativa Meryl Streep nei panni di Margaret Thatcher in The Iron Lady, basato sulla biografia scritta da John Campbel, che tra l’altro pare sia in polemica con il film.
A seguire My week with Marylin, diretto da Simon Curtis e interpretato da Michelle Williams, che trae spunto dai diari di Colin Clark, scritti nel 1957 quando faceva l’aiuto regista in Il principe e la ballerina, commedia con i miti Marylin Monroe e Laurence Olivier;  L’arte di vincere con Brad Pitt che si rifà a Moneyball di Michael Lewis incentrato sulle vicende della squadra di baseball Oakland Athletics, e  Paradiso Amaro, con George Clooney, che racconta di un uomo a cui a un certo punto inizia ad andare tutto a rotoli, dalla moglie fedifraga che entra in coma alle figlie tossicodipendenti, direttamente dalla penna di Kaui Hart Hemmings.
And last but not least il bellissimo The Help, la storia al femminile ambientata negli anni Sessanta scritta da Kathryn Stockett, Millennium. Uomini che odiano le donne diretto da David Fincher tratto dalla trilogia di Stieg Larsson e Hugo Cabret di Martin Scorsese, l'avventura di un orfano che vive nascosto nella stazione di Parigi, protagonista del libro illustrato di Brian Selznick.

A chi dareste l'ambito premio?
 

Francesca Giannone