Graphic novel a puntate per Il Piccolo Principe

A quasi settant'anni di vita, Il Piccolo Principe si rifa il look. Uno dei libri più venduti di sempre (nell'ultima settimana è ancora in cima alla classifica italiana dei tascabili) e tra i 100 migliori romanzi del secolo secondo Le Monde, si trasforma in una graphic novel a puntate: ventiquattro volumi dedicati ai rispettivi pianeti visitati dal piccolo principe nel suo viaggio. A pubblicarli in Italia, a partire da metà ottobre, sarà la BAO Publishing, casa editrice milanese specializzata nel fumetto.

Progetto più ambizioso rispetto alla precedente graphic novel di Joann Sfar (Bompiani 2010), la collana della BAO si presenta cartonata, a colori, con sovraccoperta, logo metallizzato e una sorpresa: ogni libro ospiterà in appendice un fumettista di fama mondiale che, per l'occasione, realizzerà un'illustrazione inedita del piccolo principe. Nei primi due volumi Il pianeta degli Eoliani e Il pianeta dell'uccello di fuoco troveremo, come anticipato dalla BAO, i disegni di Moebius (pseudonimo di Jean Giraud) e André Juillard, vecchie e gradite conoscenze per gli appassionati delle strip.

Ma non è tutto: il bambino proveniente dal pianeta B612 (a proposito, sapevate che al piccolo hanno intitolato persino un asteroide? È il 46610 Bésixdouze, scoperto nel 1993) da dicembre atterrerà anche su Rai 2 per una serie animata in 52 puntate, frutto di una coproduzione internazionale tra Rai Fiction, Sony Pictures Home, Method Animation e fondazione Saint-Exupèry-D’Agay.

Premio alla carriera, quindi, per un romanzo di formazione che nella sua onorabile vita è stato fonte fertilissima di ispirazione per film, cartoni animati, spettacoli teatrali e radiofonici, saggi psico-pedagogici, musei, persino una sceneggiatura scritta da Orson Welles e mai realizzata, che peccato, nonché per generazioni di adolescenti che grazie ad Antoine de Saint-Exupéry hanno imbottito di sentimentalismo le proprie Smemorande: tra le frasi più gettonate «non si vede che col cuore, l'essenziale è invisibile agli occhi» e «amare non è guardarsi a vicenda ma guardare insieme nella stessa direzione». Chi non le conosce ormai?

Francesca Giannone

Francesca Giannone

Redattrice e giornalista. Seguace della letteratura americana, di Truffaut e del tabacco Pueblo senza additivi. Ha un sogno irrealizzabile: bere una bottiglia di Negroamaro salentino insieme a Richard Yates e Raymond Carver.

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