How to Speak Wookiee, ovvero: manuale di comunicazione intergalattica

Siete in viaggio di nozze in una galassia lontana lontana. Dopo aver consumato e riconsumato il sacro vincolo, è giunto il momento di scendere al bar dell’hotel per racimolare qualche stuzzichino.
E proprio qui, mentre siete in fila ad attendere pazientemente che un cameriere dalla faccia blu si decida a darvi retta, qualcuno vi passa davanti.
Al vostro educatissimo: «Ajo, nonno! Guarda che la fila questa è!» si gira un pezzo d’alieno alto du’ metri e mezzo, un capellone sicuramente fan del Cugino Itt, che con voce tanto soave quanto perentoria sbotta in un inequivocabile: «OAACWO OARAUFUFOO WAAHOAAH, CAOHUAKAHWAOO HUSCRAWHOO???
E giù botte, con vostri relativi versi onomatopeici.  

Complimenti! Avete appena sostenuto la vostra prima conversazione in wookiano!

Se non volete che lo spiacevole evento si ripeta, vi consigliamo How to speak Wookiee, un simpatico libretto che illustra le basi dello Shyriiwook, la lingua del popolo degli alberi, e aiuta a trovare la frase giusta per affrontare al meglio ogni evenienza quotidiana (una gita su un’astronave, una cena romantica al ristorante, l’ora di punta sui mezzi pubblici e via dicendo) senza correre il rischio di farvi fare un altro occhio nero dai dolci fratellini di Chewbacca.

L’autore dell’utilissimo prontuario si chiama Wu Kee Smith e le illustrazioni sono a cura di JAKe.

Sarà. Secondo me c’è lo zampino di Han Solo, poi fate voi.

Valentina Simoni

* «CHE CAZZO DICI, STUPIDO UMANO???»

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

4 Commenti
  1. Ciao, scusa ma ti devo fare un appunto, se scrivi “Chewbecca” poi devi scrivere “Ian Solo”, dacchè questi sono i nomi (massacrati) del doppiaggio italiano.
    I nomi originali sono Chewbacca e Han Solo, tu hai fatto un mix.

    Buona giornata, may the Force be with you, ovviamente!

  2. Ops, hai ragione! In realtà l’intenzione iniziale era scrivere “Chewbacca” così da mantenermi fedele all’originale, ma tra i link in italiano e le forme storpiate nell’adattamento mi son confusa. Correggo subito, grazie!