I dieci libri più letti per finta secondo il Guardian

(image credits: sodahead)

Vostro Onore, confesso e mi appello alla clemenza della corte. L'ho fatto, ma giuro, giuro, giuro, l'ho fatto per una buona causa, davvero. Ero al liceo, in seconda, ero giovane e stupida ed ero perdutamente innamorata di un tale di quarta, apparentemente intellettualoide, apparentemente politicamente impegnato. E così, Vostro Onore, per fare colpo ho finto di aver letto Lo straniero di Camus, che avevo sentito nominare dal tizio a caso, a quindici anni (quando invece l'ho letto solo un paio d'anni fa, alla veneranda età di ventitrè).

Ho finto di aver letto un libro, si, ecco qual è la mia colpa. Ma secondo uno studio su un campione di 2000 persone pubblicato circa una settimana fa dal Guardian, non sono sola. Non sono affatto sola. Anzi, la maggioranza ha nelle proprie librerie decine di libri che non ha mai letto, giusto per fare la figura dell'intellettuale, altri addirittura fingono senza averli nemmeno nelle librerie. Ma quali sono i libri più letti per finta (magari con la complicità di Wikipedia)? Chiaramente, sono quelli di cui si parla di più, quelli che si studiano di più nelle scuole e quelli di cui si fanno più spesso versioni cinematografiche. Insomma, praticamente si finge per moda. Un sacco di gente tra le risposte ha tirato in ballo Infinite Jest e Finnegan's Wake, ma la Top Ten è quella che segue, con percentuali annesse:

  • 1) 1984 – George Orwell (26%)
  • 2) Guerra e pace – Lev Tolstoy (19%)
  • 3) Grandi Speranze – Charles Dickens (18%)
  • 4) Il giovane Holden – J.D. Salinger (15%)
  • 5) Passaggio in India – E.M. Forster (12%)
  • 6) Il signore degli anelli – J.R.R. Tolkien (11%)
  • 7) Il buio oltre la siepe – Harper Lee (10%)
  • 8) Delitto e castigoFëdor Dostoevskij (8%)
  • 9) Orgoglio e pregiudizio – Jane Austen (8%)
  • 10) Jane Eyre – Charlotte Bronte (5%)

Ve lo aspettavate? Voi i libri di questa lista li avete letti davvero o per finta? E quali altri libri avete letto per finta, per un motivo o per un altro? Dai, su, confessate, è arrivato il momento, non siete soli, non siamo soli, ce lo dice il Guardian! Io, per aggravare ancora di più la mia situazione, aggiungo solo che il tale per cui avevo finto di aver letto Lo Straniero, alla fine si è fidanzato con una a cui piaceva Paulo Coehlo.

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

7 Commenti
  1. Giuro che non bluffo mai. Ma la grande tentazione non è dire “ma certo, OOOOVVIAMENTE ho letto Ulysses (in inglese) e L’uomo senza qualità”; la grande tentazione è dire che ho letto Coelho, e Dan Brown, e la Tamaro e posso dire che sono proprio una schifezza. In realtà non li ho letti manco per niente. Ma la tentazione rimane…

  2. 😀 impossibile non concordare con Stefano. Anch’io solitamente non riesco ad evitare bordate sferzanti contro i vari moccia-volo-de luca, e lo faccio senza averli mai letti. In compenso al liceo ho letto Coelho (oltrechè Baricco, ed entrambi per via di una ragazza), perciò mi sento di poter condividere un messaggio di speranza, Eve: non erano le persone adatte a noi. 😉

  3. @ Stefano e Riccardo:
    Comprendo benissimo. Io me la tiravo un sacco quest’estate a dire “Eh, sai, io ho letto le Sfumature in inglese, prima che uscisse in Italia e prima che diventasse un caso letterario ecc. ecc., e non è che è tradotto male, è proprio scritto coi piedi”.

    @AS:
    Con Delitto e Castigo io ho una relazione complicata da quest’estate. L’ho iniziato a mare, leggevo tre pagine e poi m’addormentavo o optavo per andare a giocare a palla in acqua. L’ho interrotto, ho riletto Hunger Games e La ragazza con i capelli strani di DFW giusto per ingannare il tempo, ora ce l’ho sul comodino, conto di riprenderlo, mi do tempo fino a dicembre. In caso, comunque, potrei fingerlo benissimo: mi sono bevuta tutta la prefazione.

    Per il resto, di quelli della lista in realtà ho letto solo 1984, Il giovane Holden, il Signore degli Anelli e Orgoglio e Pregiudizio, ma gli altri non li fingo, giuro.

  4. A volte penso che i romanzi di Dostoevskij abbiano un periodo di scadenza. Mi spiego: io Delitto e castigo l’ho letto alla tenera età di 16 anni, quando la brufolosa adolescenza di ciascuno di noi è ancora disposta ad infliggersi inaudite sofferenze psicologiche altrui – per quanto libresche – al fine di potersi dire “massì dai, c’è anche di peggio rispetto ad avere dei radi baffetti, vestirsi ancora come vuole la mamma ed ubriacarsi di Bacardi breezer”. Passata quella amena stagione di turbamenti ormonali, solitudine e futile scazzo verso il mondo, si diventa meno tolleranti rispetto all’idea di sorbirsi il dilaniamento interiore di un personaggio, e si cerca di bilanciare le insoddisfazioni della vita con letture che siano un po’ meno angoscianti. Dall’alto dei miei venticinque anni, ho appena mollato Memorie del sottosuolo per dedicarmi a letture un po’ più dinamiche. Sbaglio di molto?

    Della lista ho letto 1984, Delitto e castigo (appunto), Holden e Il buio oltre la siepe (di cui conservo un ricordo meraviglioso). Alle Bronte non mi ci voglio mai più avvicinare, dopo aver letto Cime tempestose (ebbene sì, sono un ragazzo e ho letto Cime tempestose. In parte me ne vergogno, in parte vado fiero di poterne sparlare a ragion veduta 🙂 ).

  5. Della lista ho letto tutto tranne il 5 (di cui, ehm, ho anche sentito molto poco parlare) e il 7. Però ho perfettamente rimosso il 3, il 4 e il 10, quindi, quando dico che li ho letti, è come se fingessi :D!

  6. 5/10: Dickens, Tolkien, Bronte, Forster e Harper Lee. E non mi sono mai vantato di aver letto uno degli altri. Mi stupisce che non ci sia nella lista Proust.