Invenzioni letterarie: e se fossero realtà?

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Sulla soglia tra fantasia e realtà, mito e magia, desiderio e possibilità, nei libri che leggiamo indugia il nostro sogno di assomigliare ai nostri eroi ed eroine preferite, vivere le loro mirabolanti avventure, ricreare e possedere i loro straordinari oggetti e manufatti.

Qualcuno ci ha provato veramente, fabbricando – non si sa quanto legalmente –  la speciale marijuana chiamata Elephant Crush, tratta da Baked, di Mark Haskell Smith.

Qualcun altro ha solo provato ad immaginare come sarebbe la vita vera se potessimo disporre dei favolosi (e finti) aggeggi che popolano le storie che più amiamo. Sarebbe essa più facile e gioiosa, meno complicata e più “favolosa”?

Mentre voi ci pensate, noi vi suggeriamo una lista (ma quanto ci piacciono le liste!?) di prodotti molto finzionici il cui uso potrebbe avere effetti dirompenti, esplosivi e travolgenti sulla realtà… se solo esistessero per davvero!

  • L’aletiometro da La bussola d’oro
  • I fuochi d’artificio di Gandalf da La compagnia dell’anello
  • L'intera fabbrica di cioccolato di Willy Wonka da La fabbrica di cioccolato
  • La Mappa di Marauder da Harry Potter
  • Il tappeto Magico da Le Mille e una notte
  • La pozione “Bevimi” e il pasticcino “Mangiami” da Alice nel paese delle meraviglie
  • Il Necronomicon di H. P. Lovecraft
  • Le scarpette d’argento di Dorothy dal Mago di Oz
  • Il Pesce di Babele da Guida galattica per gli autostoppisti
  • The Entertainement da Infinte Jest

Tra scarpette magiche e tappeti volanti; bussole che vi indicano la rotta per la verità nel presente, nel passato, nel futuro; un mondo di cioccolata; intrugli che ti fanno rimpicciolire e dolcetti che ti fanno ingigantire; mappe interattive in grado di rivelarvi i passaggi più segreti e le presenze più oscure; strabilianti fuochi pirotecnici; pseudobiblion; pesci che infilati in un orecchio vi faranno comprendere tutte le lingue del mondo; l’infinito nevrastenico wallaciano: voi quale preferireste fosse reale e non solo l’invenzione ideale dell’inesauribile immaginazione di uno scrittore? E ammesso che arrivi il giorno in cui la fantasia si travaserà nella quotidiana realtà, per quali fini utilizzereste i succitati strumenti?

Sara Minervini

Chi sono? Sono una lettrice. Che faccio? Leggo. E come vivo? Vivo.

3 Commenti
  1. Il tappeto volante per viaggi più rapidi senza dove ricorrere all’aereo o peggio ai treni!

  2. Se l’effetto fosse permanente e potessi scegliere di quanti cm rialzarmi, sceglierei il dolce di Alice nel paese delle meraviglie. Non ne posso più dei tacchi alti.