La legge sul prezzo dei libri 2/2: qualche scenario e un’idea

Ieri abbiamo chiuso la nostra analisi della legge Levi – la cosiddetta legge anti-Amazon – con un quesito: chi può dire, in Italia, di aver costruito un ecosistema librario – cioè un ambiente fatto di relazioni virtuose – come quello di Amazon? 

Tecnicamente, nessuno. Ma per fortuna qualcuno ha cominciato a porsi il problema, e non è un caso che queste riflessioni vengano da chi si trova in una posizione di avanguardia nell'editoria italiana. Anche noi di Finzioni, appassionati come siamo di letture, ci siamo chiesti cosa succederà ora che la legge Levi è in vigore. E abbiamo immaginato qualche scenario. Sono possibilità, quelle che seguono, che noi visualizziamo in relazione al nostro amore per i libri e alla voglia inossidabile di non farne a meno. La catena di conseguenze della legge Levi potrebbe essere più o meno così:

  • si acquisteranno meno libri: questa è una verità evidente. Se il prezzo è una delle leve – non l'unica, né la più importante – per indurre un lettore all'acquisto di un volume, la ridotta possibilità di applicare sconti inciderà evidentemente in maniera negativa sulle vendite. Il che, in un paese in cui "soltanto il 20% della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea", equivale a una epidemia culturale, civile, politica. E se così sarà, allora chi ne farà per primo le spese saranno proprio quei piccoli e medi editori che la legge voleva proteggere.
  • I lettori troveranno altri modi per procurarsi i libri: qualcuno, su Twitter, invocava il ritorno in auge delle care vecchie fotocopie, con buona pace dei diritti d'autore. Altri urlavano che non avrebbero più messo piede in una libreria e che sarebbero tornati a fare pressing sulle biblioteche (le quali, oltre alla carenze strutturali e finanziarie, sono anch'esse vittime della neonata legge, che fissa un tetto al 20% per i loro acquisti). Le librerie dell'usato – non vincolate dalle percentuali imposte – troveranno un nuovo splendore. Il book-crossing e il book-sharing vedranno sempre più lettori partecipi. E anche i nuovi strumenti di social-reading godranno di un maggiore interesse.

Un capitolo a parte merita l'editoria digitale: la legge Levi ignora completamente il mercato del libro elettronico – svista? disinteresse? disinteresse interessato? – che rimane libero di determinare le sue strategie di vendita e le sue politiche di prezzo (al di là della scandalosa Iva al 20% che colpisce gli ebook, contro il 4% dei cartacei). Quanto scommettete che questo autunno, soprattutto in vista dei pettegolezzi che si sentono da un po' sull'arrivo di nuovi dispositivi di lettura, un sacco di lettori acquisterà il suo primo e-reader e comincerà a scaricare libri digitali? Ecco, se decidete di aprire una casa editrice digitale, o semplicemente di dare una chance a un modo di leggere diverso dal solito ma non per questo meno soddisfacente, questo è il momento!

Quelli più incattiviti da questa legge, poi, si doteranno di scanner e digitalizzeranno quanti più libri potranno. La pirateria aumenterà: ma se gli spoilers non spoilerano così si potrebbe dire che i pirati non piratano! Anzi, è stata avanzata l'idea che la pirateria possa persino aiutare il marketing! Del resto, se essa prospera, è perchè esiste una domanda dei beni piratati, ma se quei beni costano troppo, come si fa?

La nostra risposta a tale quesito, e a tutti i problemi che la legge Levi pone, è semplice e complessa allo stesso tempo: lavoriamo insieme per la costruzione di un ecosistema librario!

Noi non dimentichiamo che Amazon – ma anche Apple col suo iTunes Store, la Fnac, e tutte le altre grandi multinazionali – rappresentano un serio rischio al pluralismo culturale e alla sopravvivenza dei pesci più piccoli: editori e librerie indie. Non crediamo alla favoletta del capitalista buono, ma sappiamo distinguere tra un capitalista che s'inventa un business model innovativo e un gruppo di cinque pachidermi che cercano solo di consolidare le loro posizioni di dominio e le loro rendite. La lezione di Jeff Bezos resta importante: accogliete i lettori, sono loro la ragione del lavoro editoriale!

Tuttavia non vediamo nemmeno perché debbano essere tutelati dalla legge, a danno di noi lettori, editori e librai che non sanno stare al passo coi tempi, che non mettono passione e intelligenza nel loro lavoro, che non s'inventano metodi e pratiche e strategie per incrementare la lettura, che non sviluppano un rapporto col loro territorio e con la loro comunità di riferimento, fisica o virtuale che sia. E soprattutto, che considerano noi lettori come vacche da mungere.

Se il mercato è, per definizione, l'incontro di domanda e offerta, noi lettori non vogliamo essere trattati come il bene di scambio, come è stato finora. Ci piace pensare a un mercato che abbia delle regole tali da consentire a tutti quelli che ne hanno la voglia e la capacità di potersi ritagliare il loro spazio, sicuri che la loro bancarella non verrà spazzata via dal gradasso di turno; un mercato in cui, se il compratore chiede una mela, non gli si continui a dare arance – e in cui chi si ostina a vendere arance dopo un po' sia costretto a chiudere e lasciare spazio a chi vende mele; un mercato in cui venditori e compratori si mettono d'accordo per evitare che al loro prossimo incontro avanzi la merce, ché poi bisogna buttarla; un mercato senza inutili gabelle, in cui il custode si limita a evitare risse e a pulire dopo la chiusura. 

Le storture e gli squilibri del mondo del libro in Italia non si riparano con una legge che fa acqua da tutte le parti, ma con la creazione di un sistema virtuoso i cui membri dialogano alla pari, senza l'intervento parzialissimo e miope di un legislatore padre-padrone. Un ecosistema, appunto. 

Questo ecosistema lo chiamiamo la Repubblica dei LettoriE siamo pronti a fondarla con chiunque voglia unirsi a noi.

La Redazione

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

49 Commenti
  1. tutto molto bello, al pari del dire “basta con la fame nel mondo”

    la legge Levi è poco, ma almeno è qualcosa.
    Se la criticate dovreste dire come risolvere il punto di fondo, cioè:

    come fare a creare un mercato editoriale che sia un vero mercato dove c’è vera concorrenza, con pari opportunità per tutti, superando l’oligopolio attuale che viene spacciato per libero mercato ?

    come limitare le concentrazioni, soprattutto nella filiera verticale, cioè di chi produce e distribuisce al tempo stesso?

    è un punto di fondo che prescinde da carta e online

  2. @miskin7777,

    secondo noi – e lo diremo meglio molto presto – chi parla di mercato, come fai tu, commette un errore di prospettiva. Tu scrivi: “come fare a creare un mercato editoriale che sia un vero mercato dove c’è vera concorrenza, con pari opportunità per tutti, superando l’oligopolio attuale che viene spacciato per libero mercato ? come limitare le concentrazioni, soprattutto nella filiera verticale, cioè di chi produce e distribuisce al tempo stesso?”. Noi ti domandiamo: dove sono i lettori in queste considerazioni???

    Certamente non abbiamo nessun potere di determinare la struttura economica del mercato editoriale, ma una cosa possiamo farla: parlare a chi quel mercato lo sostiene con i suoi acquisti, i lettori. E anche a quegli editori e librai e a tutti coloro che hanno a cuore la lettura, più che gli indici di borsa.

  3. @ eFFe

    “Noi ti domandiamo: dove sono i lettori in queste considerazioni??? ”

    i lettori ci sono eccome nelle mie considerazioni, in maniera implicita. Quando dico che voglio vero mercato e vera concorrenza invoco la condizione di fondo che dà potere al lettore nel premiare chi è bravo e nel punire chi non lo è.

    Quando ai due terzi delle case editrici italiane viene precluso a monte il mercato (attuale), come fanno i lettori a premiare una eventuale casa editrice che fa buoni libri, ma che nuon può nemmeno affacciarsi su questo mercato?

  4. “parlare a chi quel mercato lo sostiene con i suoi acquisti, i lettori. E anche a quegli editori e librai e a tutti coloro che hanno a cuore la lettura, più che gli indici di borsa.”

    ok, ma parlare dicendo cosa?

  5. @miskin7777

    appunto, noi vorremmo che i lettori si esplicitassero! 😉 Se dai un’occhiata ai commenti in calce a questo pezzo, hai una buona approssimazione di ciò che intendiamo:

    http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/2011/09/01/lettera-al-lettore-comprensibilmente-arrabbiato/#comments

    Tu sollevi un tema centrale, quello della reperibilità dei titoli, o della findability, come si dice oggi. Quella è la chiave di volta. Con quella chiave si possono aprire molte porte.

    @iscarlets
    tempo al tempo. Se pazienti una decina di giorni, saprai! 😉

  6. non succederà, ma se succederà per l’editoria quello che è successo per l’industria discografica con la diffusione dei formati digitali (ossia il passaggio diretto da chi produce un’opera e chi ne usufruisce, bypassando mediatori che avranno sempre meno ragione d’esistere) ecco che la legge Levi, nata per salvare gli editori, sarà per questi una piacevole randellata sulle gengive.

  7. Contate su di me.
    E voglio anche dire due cosette sulla cosiddetta “bibliodiversità” che molti schierano a mo’ di scudo davanti alla legge Levi.
    Io vivo a Napoli, terza città d’Italia, un milione di abitanti. Di librerie “indie” ce ne sono, ma tutto questo patrimonio da salvaguardare io non lo vedo. Sono molto più “librai” i ragazzi di Fnac (tutti più che laureati) che i commessi delle varie librerie che oramai vendono quasi esclusivamente libri scolastici e strenne natalizie (con la qualità che potete immaginare). C’è qualche eccezione, fortunatamente. E infatti sopravvive anche contro Feltrinelli e Fnac, Ubik e Mondadori. Perché il vero colpo alle piccole librerie lo hanno dato queste catene, non Amazon.
    Su Amazon, poi, oltre a tutto quanto giustamente detto da Finzioni nell’articolo precedente, c’è da dire anche un’altra cosa: io non sono affatto convinto che attraverso Amazon si vendano solo bestseller. Non ho i dati statistici a disposizione, ma forse qualcuno può procurarseli. Facciamo la prova se Vespa ha venduto più su Amazon e nelle librerie indie?
    Mandatemi la carta di identità della Repubblica dei lettori

  8. @Fabio.
    Dal punto di vista di chi ha voluto questa legge non è Amazon in sé a minacciare la varietà (lì si trova tutto e pure scontato – fino a due giorni fa). A minacciare la varietà sarebbero sconti troppo forti, che, diminuendo gli introiti delle case editrici, le costringerebbero a pubblicare unicamente titoli di sicuro successo.
    In un certo senso la legge Levi serve a difendere gli editori da loro stessi.

  9. @Fabio,
    questo è il frutto di dieci anni di cecità e di quindici anni di totale assenza di imprenditorialità.
    Il monopolio si combatte con intelligenza e qualità, con strategie (lungo periodo) e non tattica (rattoppi e stampelle).
    Gli strumenti ci sono. Paradossalmente, Amazon ha un programma per le librerie indipendenti (attivo da qualche mese anche in Italia) e Google eBooks negli USA punta molto sulle indie per le edizioni digitali. Non mi sembra che iniziative simili siano state proposte e messe in piedi da retailer o editori italiani.
    Chi sta vincendo non lo sta facendo solo grazie alla forza bruta del capitale, ma grazie alle idee, ai servizi, alla qualità. Al contrario, la filiera editoriale italiana non sembra avere idee, se non quella di dichiararsi da sè specie a rischio e farsi tutelare, cacciarsi da sola nelle riserve.

  10. @iscarlets
    io sono totalmente d’accordo con te.
    I dinosauri italioti sinora sono stati capaci di partorire solo progetti fallimentari come “biblet” che chiunque abbia un po’ di sale in zucca ha capito subito che fine farà.
    Purtroppo costoro hanno parecchio potere nelle stanze dei bottoni e, complice un Parlamento indegno, ecco che obbrobri come la legge in questione vedono la luce.
    Ce la faremo a resistere? Speriamo. Intanto sono lieto che qualcosa si muova.

  11. @ La redazione
    Io aspetto con fiducia la vostra proposta. Nel frattempo un paio di considerazioni.

    “si acquisteranno meno libri: questa è una verità evidente”.

    A me non sembra affatto evidente e aspettarei qualche tempo prima di fare affermazioni così certe sul futuro. Come diceva il country-manager di Amazon in un articolo sul Fatto di qualche giorno fa (http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/31/ultime-ore-di-svendite-su-amazonpoi-gli-sconti-sui-libri-bloccati-per-legge/154274/) il prezzo è all’ottavo posto nelle motivazioni d’acquisto. Per cui, come minimo, si venderanno meno libri on-line, e non mi sembra una specificazione da poco. Io non ho i dati del rapporto fra vendite on line e vendite in libreria, ma credo che la bilancia penda ancora a favore del secondo settore. Se voi li avete, magari forniteli anche a noi lettori così giudichiamo.

    I piccoli editori e i piccoli librai facevano la fame già prima di questo provvedimento, e se leggete in rete qualche commento degli addetti ai lavori (c’è n’è uno sul sito di Beppe Grillo) vi accorgerete che in molti non criticano questa legge bensì le poltiche di sconto di Amazon o Ibs, che comperano da loro i libri dopo averli già venduti al cliente (questo lo dico per esperienza). Ovviamente la percentuale la fanno loro.

    Sulla “ridotta capacità di sconto”.
    Ma guardata che il divieto di sconto oltre il 15% c’era già prima di questa legge, e lo si capisce bene da un post che viene citato nei commenti al vostro precedente articolo. Poi, la legge Levi, all’articolo 3, dice una cosa interessante: si possono fare campagne promozionale per 11 mesi all’anno, e in queste campagne promozionali sono legittimi sconti fino al 25%. Ma prima, perdonate la domanda, a quanto cavolo li comperavate i libri?

    Per correttezza, almeno formalmente, le fotocopisterie pagano già un forfait alla Siae che poi versa i soldi agli autori. Certo, l’editore non becca un’ euro.

    Forse le librerie dell’usato torneranno in auge, speriamo solo che non sia sempre quelle che appartengono a uno dei colossi dell’editoria nostrana (MelBook).

    Sui piccoli editori e i piccoli librai di cui non volete farvi carico perché non sanno stare sul mercato, vi chiederei di fare i nomi, perché io ne conosco molti che si fanno il mazzo dalla mattina alla sera e sul mercato ci stanno dentro anche con evidentissime ingiustizie. E’ vero che “piccolo” non è un valore a prescindere e che bisogna valutare caso per caso, ma lo stesso atteggiamente vale al contrario. Se c’è un libraio o un editore (anche se io compro”libri” non “i libri di un editore”) che non vi piacciono, non comprate più niente da loro. Che c’entrano gli sconti? Perché, se c’erano gli sconti ma il libraio o l’editore facevano schifo comperavate lo stesso da loro?

    “Ecco, se decidete di aprire una casa editrice digitale, o semplicemente di dare una chance a un modo di leggere diverso dal solito ma non per questo meno soddisfacente, questo è il momento”.

    Anche su questo consiglio io ci andre più cauto. I numeri che Amazon fornisce sulla distribuzione dei proprio ebook sono abbastanza sospetti e voi lo sapete benissimo.

    “Le storture e gli squilibri del mondo del libro in Italia non si riparano con una legge che fa acqua da tutte le parti, ma con la creazione di un sistema virtuoso i cui membri dialogano alla pari, senza l’intervento parzialissimo e miope di un legislatore padre-padrone. Un ecosistema, appunto. ”

    Con una legge che fa acqua da tutte le parti assolutamente no, ma con una buona legge assolutamente sì. Gli equilibri, mi spiace dirlo, si cambiano attraverso le normative anti-trust.

    Se vi fate un giro nella Savana scoprirete che in un ecosistema non si dialoga alla pari ma il più forte si mangia il più debole. Quella della natura è la libertà del padre padrone.

  12. @tiziano
    prima di questa legge non c’era nessun limite allo sconto e su Amazon i libri si acquistavano anche con il 40% di sconto.
    Le campagne promozionali, con la nuova legge, si possono fare solo da parte degli editori.
    Giusto per precisare.

  13. @ Fabio

    Questo l’ho trovato sull’altro posto, a proposito della legge sul prezzo dei libri.

    http://www.steamfantasy.it/blog/2011/07/31/legge-anti-amazon-felicita-nella-aie-e-dimissioni/

    Il tetto agli sconti c’era anche prima, solo che non era riferito al commercio elettronico ma solo a quello delle librerie. Lo sconto prima era a carico dei lilbrai (così dice il blogger) e ora, come dici giustamente tu, è a carico degli editori. Fatto sta che molti editori sono anche proprietari di catene librarie. Quindi non mi pare il problema si sposti molto, soprattutto per i lettori.

    Quando chiedevo “a quanto cavolo li comperavate i libri” intendevo chiedere in libreria, lo so che su Amazon c’erano al 40&.

  14. Io i libri li prendevo su Amazon (o siti affini, Bol, IBS, LaFeltrinelli) principalmente per ragioni di comodità. Vivo in un paese microscopico e per me era molto più comodo passare un’ora su Amazon a fare acquisti potendo scegliere tra migliaia e migliaia di titoli che non dover prendere l’autobus per andare in centro città, girare per il centro, andare in libreria, trovare forse il libro che cerco (forse, ribadiamolo, ricordo ancora i giri a vuoto), rigirare per il centro e riprendere l’autobus per tornare a casa.

    E gli sconti facevano comodo, molto comodo.

    Con la legge Levi comprerò meno (inizialmente smetterò di comprare proprio, aderisco allo sciopero, diciamo così) ma comprerò sempre con i canali online, non capisco perchè con questa legge dovrei abbandonare Amazon (o altre librerie online) per i piccoli librai indipendenti, non ha alcun senso, dal momento che non offrono niente che a me interessi. Ah già, il profumo della carta.

    E onestamente mi sono un po’ rotta della solfa che vede i lettori che comprano online come vittime lobotomizzate dal marketing che cercano solo i bestseller: prima dell’entrata in vigore di questa legge ho fatto un ordine su Amazon e uno su BOL e (ho appena controllato) non c’è neanche un libro che sia presente nella classifica dei CENTO più venduti. Fate un po’ voi.

  15. @Tiziano evidentemente io invece mi riferivo alle vendite online.
    @margherita dolcevita hai fatto bene ad evidenziare un altro fattore. Questa legge è contro quelli che la libreria “indie” (con il libraio saggio, simpatico e prodigo di buoni consigli…) non ce l’hanno sotto casa. Chissà perché ci si adopera tanto per diminuire il digital divide se poi dobbiamo combattere chi in rete va a vendere. Mah. Intanto, lo “sciopero” l’ho cominciato anch’io.

  16. @Fabio, iscarlets, sottoscrivo tutto!

    @Tiziano, grazie per essere entrato nel merito, è proprio quello che volevamo. Ti rispondo per punti anche io.

    *si venderanno meno libri on-line, e non mi sembra una specificazione da poco

    non saprei. In termini di volumi di vendita, che differenza fa? E se, come sostieni, calano le vendite online, non significa che calano le vendite tout court? Noi mica difendiamo le librerie online, noi difendiamo i lettori!

    *si possono fare campagne promozionale per 11 mesi all’anno, e in queste campagne promozionali sono legittimi sconti fino al 25%

    Questa è l’ambiguità della legge, la quale dice in soldoni che gli editori possono realizzare campagne promozionali distinte fra loro, *non reiterabili* nel corso dell’anno solare e di durata non superiore a un mese, con sconti fino al 25% del prezzo fissato ( http://www.senato.it/service/PDF/PDFServer/BGT/00602358.pdf ). Praticamente si potrebbero tenere sconti al 25% per 11 mesi all’anno, basta solo che la “campagna promozionale” di febbraio sia diversa da quella di gennaio. Ecco l’inghippo! Del quale, c’è da giurarci, si faranno scudo i soliti noti. Ma se così sarà, allora qual è il senso di tutta la legge??? Da dove esce questo 15% di cui tutti si lamentano? Vedremo se le pratiche che nasceranno causeranno conflitti d’interpretazione e se e come questi
    verranno risolti dall’autorità giudiziaria o da un nuovo intervento legislativo.

    *Sui piccoli editori e i piccoli librai di cui non volete farvi carico perché non sanno stare sul mercato, vi chiederei di fare i nomi,

    Dai un’occhiata alla nostra rubrica “Indie per cui”, lì troverai sia le storie di chi in questa giungla riesce a starci con dinamismo e intelligenza, sia le storie di chi è costretto a chiudere. Ma il punto in fondo è semplice: se sei un libraio indie di Voghera (per dire) devi capire cosa vogliono i cittadini di Voghera e darglielo. Se non sei capace, fai un cattivo servizio alla lettura, e questo non va bene. Lungi da noi un’ottica liberista, sia chiaro, ma come testimoniano molto lettori ( http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/2011/09/01/lettera-al-lettore-comprensibilmente-arrabbiato/#comments ) spesso è l’inerzia o l’incompetenza dei librai a far sì che gli affari vadano male. Altre volte no, e con quei librai che si sbattono noi ci dialoghiamo da tempo.

    *Perché, se c’erano gli sconti ma il libraio o l’editore facevano schifo comperavate lo stesso da loro?

    Può succedere che se vivi in un paesino o una piccola città ci sia solo una libreria, e quindi non ci sono cazzi: compri lì. Poi arriva internet, e ti si aprono le porte della scelta. Può succedere che nasca un nuovo editore, io non lo conosco, non mi fido, però i suoi titoli mi incuriosiscono (come dici tu, scelgo il titolo): se ho lo sconto, sono più propenso a rischiare l’acquisto. Può succedere che c’ho il mutuo da pagare, le bollette, le rate della macchina, i libri di scuola di mio figlio (presto tratteremo anche questa cosa) e già luce e gas sono aumentate del 7%, e io che faccio un lavoro di merda e una vita di merda non avrei neanche il diritto della consolazione di un libro perché non me lo posso permettere??? Può succedere che sono uno studente universitario squattrinato che fa il cameriere la sera per pagarsi gli studi, un liceale senza reddito, un pensionato con la minima, un cassa-integrato, uno qualsiasi che ama leggere ma non ha grossi mezzi. Guardati intorno e dimmi quanti ne vedi di casi così: io, tantissimi.

    *Amazon fornisce sulla distribuzione dei proprio ebook sono abbastanza sospetti e voi lo sapete benissimo.

    Amazon non è un grande player nella distribuzione di ebook in italia, visto che li vende solo per possessori di Kindle, qui poco diffuso, e visto che il mercato italiano è ancora piccolo. I protagonisti in Italia sono altri, e salvo BookRepublic e UltimaBooks, sono sempre i soliti noti… Il mercato degli ebook crescerà, su questo non ci piove, anche se più lentamente degli USA. La legge Levi è la scusa perfetta per passare al digitale. Che, si badi bene, non significa certo abbandonare i libri di carta!

    *Con una legge che fa acqua da tutte le parti assolutamente no, ma con una buona legge assolutamente sì. Gli equilibri, mi spiace dirlo, si cambiano attraverso le normative anti-trust.

    Sottoscriviamo! Questo è quello che intendevamo con “un custode che eviti le risse”. Un arbitro, insomma. Ma come al solito in Italia l’arbitro è cornuto e prende le parti dei più forti.

    In soldoni: la cura del sistema editoriale italiano è un maggiore coinvolgimento dei lettori, un sistema di incentivi alla lettura e una lotta alle posizioni dominanti. Il libro è una merce, certo, ma non una merce qualsiasi, non stiamo parlando di macchine o telefonini o jeans. Stiamo parlando dei fondamenti di civiltà di una nazione.

  17. un aspetto che quasi nessuno sottolinea, e che è forse invece la verà novità utile di questa legge è il comma secondo cui gli editori dovranno ora proporre le loro campagne promozionali a TUTTE le librerie.
    questo significa che quegli editori come feltrinelli, gems, mondadori (e anche minimum fax, per dire) che sono anche proprietari di librerie non potranno farsi campagne solo nelle proprie librerie, cosa che effettivamente ha procurato non poche turbative (o “storture”) nel mercato negli ultimi anni. perché la storia di molte librerie indipendenti è questa: prima lavoravano in un quartiere o in una città di provincia finché qualcuno non si è accorto grazie al loro lavoro che c’era un pubblico in quel quartiere o paesino, e quindi valeva la pena aprirci un bel franchising (ubik feltrinelli mondadori ecc) dove poter vendere una caterva di libri del gruppo editoriale che possiede quella libreria in franchising o di catena e (senza quel vincolo ora imposto dalla nuova legge) determinava una bella turbativa in quel paesino dove il lettore (educato da anni di lavoro certosino del libraio di zona) a un certo punto poteva trovare pile e pile di libri scontati (perché di proprietà dell’editore che ha lo stesso marchio di quella nuova libreria appena aperta accanto al libraio storico) mentre il caro vecchio libraio non poteva permetterselo, o peggio non aveva ricevuto dall’editore la proposta di quella campagna. perché l’editore la campagna se l’era fatta solo nella sua libreria.
    questa per esempio è una turbativa di mercato bella e buona che ora non potrà più esserci. e questa è una tutela per i librai indipendenti (non protezionistica, non da “salvate le foche monache”, non pietistica ma ragionevole, giusta, normale direi).
    questo è un aspetto della legge appena entrata in vigore che dovrebbe essere sottolineato, apprezzato. prima di dire semplicisticamente che la legge è inutile, o addirittura dannosa o che è una legge “anti-amazon” (amazon non esisteva, non si parlava nemmeno di amazon.it quando è iniziato il lungo percorso che ha portato all’entrata in vigore della legge).
    detto questo, certo, la legge è assai migliorabile, ma non credo sia solo un caso fortuito che mercati editorialmente forti in europa (germania, francia e così via) sono gli stessi dove da anni esiste una legge assai più stringente in termini di sconti rispetto alla legge levi (come sappiamo, sconti massimi consentiti fino al cinque o addirittura fino allo zero per cento). e infatti quando si parla da più parti di legge migliorabile, mi dispiace darvi questa notizia, si intende una legge in cui quell 15% diventi pian piano 10 e poi magari 5%.
    come ha detto qualcuno qui, peraltro, ci si limita a dire che questa legge è scandalosa perché ha posto il limite del 15% ma questo limite esiste in realtà da molti anni, non è certo stato introdotto ora. ora si tenta di regolamentare le promozioni che ECCEDANO il 15%, su cui invece si era creato il far west. in un settore dove, vi ricordo, il prezzo di vendita al pubblico è fissato dall’editore, non dal libraio. e nemmeno dal lettore.

  18. Scusate, ma secondo me la discussione è interessante “teoricamente”. Ma in “pratica” la legge non cambierà nulla. (Pare che in Italia piaccia fare le leggi inutili).
    Se leggete il testo completo si dice che:
    5. I commi 1 e 2 ( quelli dello sconto) non si applicano per i seguenti prodotti:
    “libri pubblicati da almeno venti mesi e dopo che siano trascorsi almeno sei mesi dall’ultimo acquisto effettuato dalla libreria o da altro venditore al dettaglio;”.
    Ora, per quella poca esperienza che mi son fatta girando per librerie, nessuna libreria ( grande o indie che sia) fà sconti sulle ultime uscite. Magari sui classici, quelli si. E quelli, in media, sono usciti da più di 20 mesi.

    Il testo della legge aggiunge anche:
    9. Il comune vigila sul rispetto delle disposizioni del presente articolo e provvede all’accertamento e all’irrogazione delle sanzioni previste al comma 8; i relativi proventi sono attribuiti al comune nel quale le violazioni hanno avuto luogo.
    Ora..questa sarebbe la legge anti- Amazon. Ma se i distributori digitali non hanno neanche un magazzino fisico…chi li controlla? il famoso comune di www?? tral’altro molti di questi, prendiamo per es. Amazon, ha sede legale fuori dall’italia, credo ( non sono un ‘esperta di diritto, è una mia deduzione) che gli basterà vendere i testi, per esempio, tramite amazon.uk, per fregarsene di questa legge.

  19. @V

    Sì usciti da 20 mesi e non riacquistati dalla libreria da almeno 6 mesi, è un po’ diverso da quello che dici tu.

    Intanto si parla di edizioni vecchie, non di libri vecchi di per sé, e poi la libreria non deve acquistare quell’edizione per sei mesi, insomma si parla di giacenze, di fondi di magazzino.

    Esempio che ho fatto altrove: se una libreria in sei mesi non ha acquistato neanche una copia de “I pilastri della Terra”, i Pilastri invenduti in giacenza potranno avere sconti superiori.

    Almeno io l’ho capita così…

  20. Chiarisco subito che secondo me chi acquista on-line NON è lobotomizzato.

    @Margherita
    Con questa legge nessuno ti vieta di comperare i libri on-line, si vieta solo ai rivenditori di fare politiche di sconto molto aggressive che avrebbero come ricaduta quella di mettere in difficoltà molti soggetti. Forse a te le librerie indipendenti non interessano, però a me si, e purtroppo i il tuo acquisto complicava il mio, complicava la produzione del libro e complicava la vita al libraio. Sei libera di non considerarle della buone ragioni.
    Ti chiedo una precisazione. Quando dici questo:

    “prima dell’entrata in vigore di questa legge ho fatto un ordine su Amazon e uno su BOL e (ho appena controllato) non c’è neanche un libro che sia presente nella classifica dei CENTO più venduti. Fate un po’ voi.”

    Intendi dire che NEI TUOI ACQUISTI non c’era nessun titolo fra i più 100 più venduti? No, perché se fosse così, tieni presente che quei libri sono stati venduti sotto costo, e se il mercato degli sconti al 40% fosse l’unico mercato, o perlomeno, quello maggiore, gli editori (piccoli o grandi) non avrebbero più convenienza a pubblicarli. E tu non li potresti più acquistare.

    @Fabio
    Il digital divide si rifersice alle possibilità di accesso alle tecnologie, non per forza al loro utilizzo commerciale.

    @Effe
    Grazie a voi.

    “In termini di volumi di vendita, che differenza fa? ”
    In termini di volumi di vendita, un conto è se si cala dello 0,5% un conto è si cala del 10. Fa differenza, se ci si riferisce all’on-line, soprattutto per chi li vende; chi li stampa è già in perdita. Poi, tu dici che non difendi le librerie (o i rivenditori on line). Bene, se domani su Amazon io compro un libro anziché due perché i prezzi sono aumentati, il numero dei lettori è identico, cambia il guadagno solo per il rivenditore. Se parli di calo delle vendite non parli necessariamente di calo del numero di lettori.
    I dico solo di andarci cauti con i pronostici negativi.

    “Questa è l’ambiguità della legge, la quale dice in soldoni che gli editori possono…”
    Che la legge Levi abbia come obiettivo il mercato on-line, che per le grandi librerie di catena (le piccole spesso non possono permettersi sconti deliberati fuori dalle campagne degli editori) non cambierà nulla, che questa norma mantiene lo status quo preservando i grandi gruppi da Amazon, tutto questo è conclamato.
    Se in virtù di questo ci si nasconde il problema Amazon si commette un errore logico: quello di ritenere Amazon un nsotro “amico” solo perché che intacca i privilegi dei nostri “nemici”.

    “Sei non sei capace, fai un cattivo servizio alla lettura, e questo non va bene.”
    E se non va bene che si fa? Hai pensato che chi fa il “cattivo servizio” e “chi ha il mutuo da pagare” possano essere la stessa persona? Le persone che non sono capaci non sono tali per natura, bisogna dare loro una mano, non punirle.

    “Può succedere che se vivi in un paesino o una piccola città…”
    Mi guardo allo specchio: io vengo da un paesino senza librerie e senza internet, sono quello che ha un lavoro precario, che ha le bollette da pagare, che lavora in una casa editrice in difficoltà anche perché (non solo) la gente vuole (anche giustamente, non solo il solo ad avere difficoltà) pagare meno i libri.
    Come dicevo a Margherita: NESSUNO vieta di comperare on line a chi abita nei paesini. Possono dormire sonni tranquilli! Si sta solo dicendo loro: ora, anziché spendere 6, spendi 8,5. Significa che non possono più permettersi un acquisto e il meritato libro con cui rilassarsi? Non mi pare.

    “Amazon non è un grande player nella distribuzione di ebook in italia”
    Hai detto bene. A me però pare che da noi, in Italia, si stia creando un grande bluff sulla base dei dati vendita che riguardano l’America.
    Hai ragione, probabilmente l’ebook avanzerà, ma sui suoi costi, sulla filiera e sul prezzo a cui verrà venduto c’è molto da discutere.
    Chi si occupa seriamente di editoria, come voi, sa che non c’è sostituzione fra carta e digitale. Ti ringrazio per averlo ricordato.

    “Sottoscriviamo! Questo è quello che intendevamo…”
    Intendevate quello anche con questa affermazione: “senza l’intervento parzialissimo e miope di un legislatore padre-padrone”?

    In ultimo, pur volendo (pre)occuparsi prioritariamente di lettori, mettendo in un angolo tutto quel che c’è a monte del libro che finisce loro in mano, mi sembra che nell’interpretazione proposta ci sia una miopia di fondo. L’assenza di questa legge, o una totale liberalizzazione degli sconti – on line o in libreria – avrebbe avuto degli effetti rimarchevoli sulla filiera produttiva del libro. Quali e quanti libri potrebbero permettersi di essere venduti costantemente e arbitrariamente al di sotto del loro costo di produzione? In molti credono che il prezzo di copertina sia un prezzo gonfiato, nella realtà, anche nei grandi gruppi, sono pochi i titoli che recuperano i costi di investimento, a cominciare da quelli sostenuti per acquisirne i diritti.
    Questo capita solo con i libri brutti, con quelli non meritevoli di attenzione? No, anzi e soprattutto no. E sono proprio gli odiati bestseller quelli che li salvano dall’essere tolti dal catalogo. In sintesi, gli editori sarebbero portati a investire solo su titoli dal sicuro successo di vendite, gli unici in grado di garantire degli utili pur con grandi sconti. Verrebbero presumibilmente fatti fuori tanti testi di cui in questo giornale – meritoriamente e con sincera ammirazione – si ha l’intelligenza di parlare. Perché non è vero che basta Amazon a sollevare una tiratura di 1000 copie di un libro di poesie, se il suo prezzo di copertina viene decurtato del 50%. Non vi sembra perciò che anche questo – soprattutto questo – riguardi i lettori, se li consideriamo come categoria di persone che leggono libri, prima che come categoria di consumatori?

  21. @tutti,
    perdonatemi ma la sensazione è che si voglia spaccare il capello in quattro o in otto o in sedici: io faccio questo invece tu fai quello e lui potrebbe voler fare quell’altro.
    Le leggi non servono a prevedere e accontentare le esigenze di tutti ma a dare una forma alla società in cui viviamo.

    La forma che il legislatore ha immaginato per il mercato librario in italia è basata su conservazione degli equilibri e tutela degli interessi. Scrittori, editori, librai e lettori vivono vivranno e hanno vissuto in un sistema in continuo e rapido cambiamento. Nella maggior parte dei casi hanno fatto finta di niente e continuato come se niente fosse, fino a che è stato troppo tardi e sono corsi a far tutelare i propri interessi consolidati e lo status quo (e anche gli stipendi di un sacco di gente).
    L’idea di chiedere stimoli alla crescita e all’innovazione non ha sfiorato nessuno e del resto questo è un modo molto italiano di affrontare i problemi: invece di comprenderli si cerca di ridurne la complessità e di passare in qualche modo la nottata.

    La mia unica speranza è che la tregua temporanea ottenuta serva a prendere tempo per mettere in piedi una strategia degna di tale nome e per adattare la filiera prevenendo conseguenze tragiche anche dal punto di vista industriale e occupazionale. Ho la sensazione che non sarà così ma mi piace sperarlo, perché non sono un fanatico di Amazon e non ho sete di vendetta nei confronti di sprovveduti e incompetenti: un’ultima possibilità non si nega a nessuno.

  22. @Tiziano

    Certo, nei MIEI acquisti. L’ho scritto in risposta a quelli che pensano che comprare su Amazon (o siti affini) equivalga a comprare alla cieca i primi libri che ci sono in home page, non è così.

    A me le librerie indipendenti non interessano perché non le frequento più e perché mi sembra non offrano alcun servizio aggiuntivo. Le frequentavo e preferisco le cose come stanno ora, preferisco avere più servizi, scusa se è poco. Onestamente, è vero che il libro non è una merce come tutte le altre, ma com’è che quest’attenzione al piccolo e all’indipendente c’è solo per chi rivende libri? Dalle mie parti moltissimi negozi sono stati risucchiati da centri commerciali e grandi magazzini, ma nessuno si è degnato di legiferare per loro. Forse le leggi di mercato valgono per tutti tranne che per i libri.

    E forse per te 2,50€ su un libro non sono niente, ma a me piace avere una bella biblioteca in casa, è l’unica passione che ho, per cui a me cambia.

    Per ora non intendo più acquistare alcun libro nuovo. E ho preso ben nota degli editori del “comitato” pro legge Levi, sono molti, alcuni li gradivo, ma per un bel po’ eviterò accuratamente di acquistare dei libri editi da loro. Immagino così di risollevare il mercato editoriale italiano, è questa l’intenzione della legge e io mi adeguo.

    Detto questo sono curiosa di vedere tra un anno come andranno le vendite e come si sarà risollevato il mercato editoriale italiano con questa legge. Le mie speranze le tengo per me.

  23. Ma dove stanno tutte queste librerie indie? sarà che noi meridionali siamo tristi e sottosviluppati, ma io non credo di aver mai messo piede in una libreria indie! qua ci sono cartolibrerie, librerie universitarie (che fanno più sconto delle feltrinelli, tra l’altro) e librerie in franchising (che sono state trasformate in supermercati, con musica, bar e cazzate varie che io odio e per questo non ci metto più piede). nemmeno le biblioteche funzionano a dovere, essendo state create con i soldi dell’UE e poi abbandonate a se stesse (e usate per piazzare questo o quel parente, ma lasciamo perdere…). poi davvero, spero che sia un limite del posto in cui vivo e che magari da qualche parte in Italia esista una libreria di fantascienza come ne ho viste all’estero.
    qualche anno fa mi sono stufata di andare a vuoto in libreria (che chiaramente non si trova sotto casa) o aspettare da una a due settimane l’ordine di un libro oppure essere costretta a comprare libri sgualciti (se permettete il libro me lo voglio rovinare io) con copertine consumate e ho iniziato a comprare online. Il mio sito preferito era Hoepli: sconti non altissimi, ma cumulabili con i buoni che spesso ricevevo via email e libri in lingua originale con prezzi non gonfiati (ho pagato un romanzo in inglese 3,10€ e ancora mi commuovo perché era il corrispettivo praticamente esatto del prezzo in sterline).
    Io non credo che questa legge avrà i riscontri positivi che gli addetti ai lavori sperano, ma visto che loro sono addetti ai lavori e io no, ho deciso di concedere il beneficio del dubbio e stare a guardare (scusate, credo che lo sciopero degli acquisti sia un’idiozia). C’è, però, una cosa che ho letto in questi giorni e che mi ha fatto girare le cosiddette: l’insinuazione che un lettore compri un libro in base al prezzo. Faccio presente che un lettore al massimo aspetta che il libro a cui è interessato scenda di prezzo, ma chi sceglie i libri in base a quanto costano sono i non lettori che mettono piede in una libreria solo per fare regali economici, rapidi e sbrigativi (il mio ragazzo – 33 anni – ha ricevuto a Natale, il secondo libro di una trilogia per adolescenti e chi lo ha comprato non si è posto minimamente il problema! -_-).

  24. @tutti, una nota tecnica: se rispondo solo io è perché tra ieri e oggi il grosso della redazione si sta allegramente sbronzando al matrimonio di uno dei nostri!

    @Marco Cassini (per chi non lo sapesse – ma chi non lo sa? – direttore commerciale di minimum fax), grazie per aver portato l’attenzione su un aspetto in effetti importante della legge come quello che hai segnalato. Qualche osservazione:
    1) amazon.it non esisteva quando è cominciato il percorso legislativo della legge. Vero. Una prima bozza è addirittura del giugno 2008 ( http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/stampati/pdf/16PDL0014370.pdf ). Dunque i cardini della legge esistevano già 3 anni fa, ma per più di due anni (con lo stesso governo) non se ne fa nulla. Poi nel novembre 2010 arriva Amazon, il tempo di fare la voce grossa, e in primavera-estate la legge trova un’improvvisa accelerazione. La coincidenza è sorprendente no? 😉
    2) il paragone con altri paesi europei mi convince sempre di meno: paesi che per cultura, tradizione, abitudini hanno una concezione dei libri e della lettura ben diversa dalla nostra. Paesi il cui sistema scolastico incentiva la passione per il leggere sin da tenera età; in cui le biblioteche pubbliche sono luoghi di socialità e formazione fondamentali per ogni area (dall’arrondissement parigino al villaggio bavarese); in cui editori e librai coltivano – in termini generali – un rapporto assai più intenso con i lettori. Dobbiamo smettere di pensare che il prezzo sia l’unica variabile che determini i comportamenti di acquisto dei lettori! Ciò – oltre a essere leggermente offensivo – è fuorviante per quegli stessi soggetti che devono esistere *nel* mercato.

    @Tiziano,
    la tua cautela è assolutamente condivisibile. Gli scenari che noi descriviamo sono – come scritto – “possibilità che noi visualizziamo in relazione al nostro amore per i libri”. Da lettori, immaginiamo che possano succedere le cose descritte. Non diciamo che accadranno per forza, non abbiamo la sfera di cristallo! 😉 Resta il fatto che a leggere i commenti dei lettori qui ed altrove si percepisce – per quanto esagerato, per quanto immotivato, per quanto disinformato – un astio totale nei confronti della legge Levi. E su questo editori e librai devono ragionare, se non vogliono farsi nemici quelli che gli pagano lo stipendio…
    Mi dai anche l’occasione per specificare una cosa: essere avversi alla legge Levi non implica essere completamente a favore di Amazon. L’abbiamo scritto, ma forse non con la dovuta insistenza: non crediamo alla favoletta del capitalista buono. Essere contrari a questa forma specifica di regolamentazione del mercato non vuol dire essere campioni del liberismo economico! Non lo siamo, anzi! I punti che volevamo sottolineare sono due: 1) da Amazon si può imparare, perché Amazon fa una cosa che nessuno fa ai suoi livelli: mette al centro il lettore. 2) qualsiasi regolamentazione del mercato editoriale DEVE tenere in giusta considerazione i lettori, i.e. il lato della domanda. Questi due punti da soli, secondo noi, sarebbero già in grado di rivoluzionare il mercato del libro in Italia.
    La frase “senza l’intervento parzialissimo e miope di un legislatore padre-padrone” la confermiamo in toto: una cosa è l’intervento *arbitrale* di una norma anti-trust, che noi auspicheremmo, un’altra cosa è una legge che come tu stesso ammetti è in maniera conclamata a favore dei soliti grandi gruppi: che è, cioè, “un intervento parzialissimo e miope di un legislatore padre-padrone”!!!

    @iscarlets
    “La forma che il legislatore ha immaginato per il mercato librario in italia è basata su conservazione degli equilibri e tutela degli interessi. L’idea di chiedere stimoli alla crescita e all’innovazione non ha sfiorato nessuno”. Bingo!

  25. “paesi che per cultura, tradizione, abitudini hanno una concezione dei libri e della lettura ben diversa dalla nostra” hanno tutti una legge sugli sconti molto più restrittiva della nostra. “La coincidenza è sorprendente no? ;-)”
    sarà che ne capiscono di più in materia? sarà che “Paesi il cui sistema scolastico incentiva la passione per il leggere sin da tenera età; in cui le biblioteche pubbliche sono luoghi di socialità e formazione fondamentali per ogni area (dall’arrondissement parigino al villaggio bavarese); in cui editori e librai coltivano – in termini generali – un rapporto assai più intenso con i lettori” sanno anche, oltre a tutto questo che, certo, in italia manca, come conviene regolare la vendita e il prezzo al pubblico del bene al centro di tutte queste attività ossia il libro?

    certo, non tutto dipende dagli sconti, e certo limitare gli sconti (peraltro si sta facendo una piazzata continua come se non ci dovessero piu essere gli sconti. ci saranno fino al 15% e ci saranno comunque le campagne che vi piacciono tanto: quindi state tutti un po’ più calmini, nessuno vi ha tolto il giocattolo…) non aiuterà ipso facto a cambiare le abitudini di lettura degli italiani. ma a far riflettere sul fatto che un libro non è un prodotto come un altro su cui possono farsi i saldi sì.
    infatti da tempo da più parti si richiede una legge sul libro e sulla lettura ben più ampia e approfondita di questa che è una legge sul mero commercio dei libri, non sulla lettura. è una legge che vuol mettere delle regole (anzi rimetterle, dato che peraltro ci sono sempre state fino al decreto bersani di qualche anno fa) sulla vendita dei libri.

    non so perché vi siate posti a difensori di amazon come se fosse vostra zia, ma chi ha seguito l’iter della legge sa che i tempi non sono stati dettati affatto dall’arrivo di amazon (infatti come volevate dimostrare non riuscendoci bene, non c’è stata affatto coincidenza fra l’arrivo di amazon in italia e l’entrata in vigore della legge: sono passati 10 mesi fra novembre 2010 e settembre 2011) ma da dissidi nati durante l’iter della legge fra i suoi principali promotori e altri soggetti fra cui i mulini a vento che hanno chiesto, quando la legge era già passata alla camera (ben prima dell’arrivo di amazon e quindi indipendentemente da questo evento) di apportare alcune modifiche al testo.

    in definitiva, sentite, io sono un editore, sono un libraio e sono soprattutto, soprattutto, un lettore. e da lettore (ancor più che da libraio e da editore) sono contento che ci sia questa legge.
    da editore cerco di tenere i prezzi dei miei libri a un costo accessibile. (un nuovo libro di minimum fax in genere costa quanto costano ormai i “tascabili” delle collane rcs vintage o mondadori numeri primi). da libraio so che dieci giorni prima di una campagna promozionale i gruppi editoriali inviano a tutte le librerie un prospetto con le modifiche di prezzo di copertina. un libro che costava 10 euro te lo aumentano a 13 così poi ci fanno lo sconto del 25% e tutti se lo comprano pensando di aver risparmiato. e quando succede questo, da lettore mi sento preso per il culo. e voi tutti lettori dovreste sentirvi presi per il culo, invece di arrabbiarvi perché non ci saranno più sconti pazzi. quello che succederà è quando non ci sarà più una campagna continua e non sarà più giustificabile un aumento repentino e immotivato del prezzo di copertina, i prezzi torneranno a essere più ragionevoli. e voi lettori, noi lettori ne saremo felici.
    se questa legge aiuterà in minima parte a salvare qualche casa editrice e qualche libreria, evitando che – strozzate dalla scontistica selvaggia – si vedano costrette come sta succedendo a diventare tanti franchising tutti uguali, con le vetrine i banconi e i libri che ci stanno sopra decisi non dal libraio ma da un arredatore di carugate e da un franchisor che non ha mai messo piede in quella libreria, allora quei lettori che oggi sono furibondi potranno capire che qualcosa in favore della lettura (simile a quanto succede in quei paesi più “avanzati” di cui sopra) sarà stato fatto. sì, oggi ci tocca spendere un euro in più, ma domani avremo ancora qualche libreria e qualche editore che oggi sta chiudendo bottega. e quindi io sono assai felice, da lettore, di spendere quell’euro in più oggi, se questo significa poter continuare a leggere domani.

  26. “da libraio so che dieci giorni prima di una campagna promozionale i gruppi editoriali inviano a tutte le librerie un prospetto con le modifiche di prezzo di copertina. un libro che costava 10 euro te lo aumentano a 13 così poi ci fanno lo sconto del 25% e tutti se lo comprano pensando di aver risparmiato. ”

    Io non sono una libraia ma tutti i libri scontati che ho preso erano scontati sul prezzo di copertina, non su prezzi applicati successivamente con etichettame vario.
    Quindi, a meno che prima di ogni campagna promozionale non ristampino tutti i libri con un prezzo diverso o a meno che non vendessero ad Amazon (o bol o ibs etc etc) libri appositamente stampati con un prezzo maggiorato, questa cosa non è vera.

  27. Lasciando stare la caduta di stile sulla “piazzata” (che a me sembra una civilissima discussione), si vede che non capisco niente di logiche di mercato del libro, visto che se io fossi il direttore commerciale di minimum fax farei le barricate contro questa legge. Vorrei sapere quale libreria italiana (mainstream o indie) è in grado di offrire 487 titoli delle sua casa editrice come fa Amazon.it o 414 come fa ibs.it.
    Visto che nelle librerie che conosco io (a Napoli, eh, non a Vattelapesca) della Minimum fax si trovano (quando tutto va bene) una ventina di titoli, sepolti nei meandri oscuri degli scaffali. Ma, tant’è, contento lui…
    Piuttosto vorrei sapere un’altra cosa. Amazon, Mondadori, Feltrinelli etc. etc. a che percentuale acquistano i libri minimum fax per rifornire le loro librerie? E, dopo l’entrata in vigore di questa legge, tale percentuale resterà invariata o cambierà? Chiedo una risposta sincera. Perché se la risposta è “rimarrà invariata” allora il differenziale tra il prezzo di ieri e quello di oggi finirà tutto nelle tasche dei soggetti di cui sopra alla faccia delle librerie indipendenti (che gli sconti non li facevano neanche prima) e delle piccole case editrici (che non vedranno un centesimo in più).

  28. @margherita,
    alle librerie italiane arrivano periodicamente file excel come questo che cerco di riprodurre qui sotto, ricevuto in occasione di una delle recenti campagne promozionali mondadori. sarà pedante (e lungo, scusate) ma giusto per rispondere alla tua affermazione piuttosto azzardata e perentoria “questa cosa non è vera”. sulla questione “niente etichette”: ti mandano la lista dell’aggiornamento dei prezzi (beninteso, è loro diritto: il prezzo lo fissa l’editore e quindi può modificarlo quando vuole), così l’etichetta devi metterla pure tu. immagina peraltro per il libraio quante ore di lavoro comporta questa variazione di prezzo (la lista qui sotto include circa 1000 titoli): o metti tu (libraio) l’etichetta col prezzo aggiornato, o se sei disattento lo vendi al prezzo più basso, ma dovrai pagare all’editore il prezzo piu alto, quindi ci perdi pure dei soldi.

    @fabio
    da lettore che dichiara il suo amore per l’immensa disponibilità in catalogo, dovresti andare un po’ più in profondità nella tua analisi. se guardi bene, la stragande maggioranza di quei 487 titoli di minimum fax “disponibili” nel catalogo amazon sono in realtà “Generalmente spedito entro 11-12 giorni”. (anche la gran parte dei titoli pubblicati nel 2011, perfino, per dirne uno su cui mi è caduto l’occhio, “il barile magico” di malamud, uscito appena a maggio, e che in molte altre librerie potrai trovare fra le novità essendo così recente, mentre la tua amata libreria online invece ti farebbe aspettare 11-12 giorni…)
    sai cosa significa? che tu lo compri, solo dopo che lo hai comprato loro lo ordinano, perché certo non hanno un magazzino che contenga tutti i milioni di titoli (inclusi i 487 di minimum fax) che dichiarano di avere, lo ricevono, lo reimpacchettano e te lo spediscono. il che significa ovviamente che se ordini due titoli, uno disponibile immediatamente e uno dopo 11-12 giorni (ah sono giorni lavorativi ovviamente, quindi parliamo di oltre due settimane) ovviamente quel libro che potevi ricevere subito lo riceverai nello stesso pacco di quell’altro e così riceverai tutto dopo un paio di settimane.
    se vai in una libreria, anche una minuscola come quella di minimum fax che ha 30 metri quadri e quindi solo poche migliaia di titoli “disponibili immediatamente”, sai che puoi fare? puoi ordinare il libro (quello che su amazon ti arriva dopo due settimane) e sarà disponibile presso il tuo libraio dopo uno o due giorni. se hai pazienza, saranno 4 o 5 giorni (se il libraio l’ordinerà al normale distributore) che è comunque un terzo del tempo che ti farebbe aspettare amazon, se no 1 o 2 (se il libraio, guadagnandoci un po’ meno, lo prenderà da un grossista tipo fastbook che garantisce l’evasione dell’ordine in 24-48 ore).
    tutto questo per dire: attenzione quando si fanno queste dichiarazioni, se no sembra che amazon è davvero la nostra zia buona che ha tutti i libri di tutti gli editori e quasi ce li regalano perché sono librai più bravi e più generosi. bisogna saper leggere fra le righe.
    spesso invece se compri sul sito dell’editore hai un trattamento migliore e la certezza che il catalogo sia veramente tutto disponibile (per esempio il sito della mia casa editrice evade tutti gli ordini entro 24 ore).

    ed ecco l’elenco di cui parlavo:
    Titolo Autore P.zo Listino P.zo Nuovo
    LA VIA DEL RITORNO REMARQUE ERICH MARIA 7 9
    IL BALORDO CHIARA PIERO 7,8 9
    QUINTA COLONNA GREENE GRAHAM 7 9
    IL COLLASSO DELLUNIVERSO ASIMOV ISAAC 7 9
    I PRIMI TRE MINUTI WEINBERG STEVEN 8,8 9,5
    I FIORI DEL MALE BAUDELAIRE CHARLES 8,5 9
    TUTTE LE NOVELLE – VOL. I VERGA GIOVANNI 9 9,5
    POESIE SCELTE CARDUCCI GIOSUE 7,8 9
    STORIA DELLA COLONNA INFAME MANZONI ALESSANDRO 8 8,5
    TUTTE LE NOVELLE – VOL. II VERGA GIOVANNI 9 9,5
    IL SOSIA DOSTOEVSKIJ FE^^DOR 8 8,5
    CANZONIERE PETRARCA FRANCESCO 9,5 10
    GRANDEZZA E LIMITI DEL PENSIERO DI FREUD FROMM ERICH 7 9
    RACCONTI DEL TERRORE POE EDGAR ALLAN 8,5 9
    RACCONTI DEL GROTTESCO POE EDGAR ALLAN 8,4 9
    CIVILTA EXTRATERRESTRI ASIMOV ISAAC 7 9
    IL CAMPIELLO – GLINNAMORATI GOLDONI CARLO 8,4 9
    IL QUARTO PROTOCOLLO FORSYTH FREDERICK 9 9,5
    ULTIME LETTERE DI JACOPO ORTIS FOSCOLO UGO 8 8,5
    IL QUINTO CAVALIERE LAPIERRE DOMINIQUE – COLLINS LARRY 8,8 10
    IN PRINCIPIO ASIMOV ISAAC 7 9
    I DEMONI DOSTOEVSKIJ FE^^DOR 10 11
    IL DECLINO DELLUOMO LORENZ KONRAD 7 9
    «PARIGI BRUCIA?» LAPIERRE DOMINIQUE – COLLINS LARRY 9,4 10
    LA DISOBBEDIENZA E ALTRI SAGGI FROMM ERICH 7 9
    UNA TIPOGRAFIA IN PARADISO MONDADORI MIMMA 7 9
    DIECI PICCOLI INDIANI CHRISTIE AGATHA 8,4 9
    IL PROCESSO KAFKA FRANZ 8,4 9
    IL PIATTO PIANGE CHIARA PIERO 8 8,5
    STORIA DELLA FILOSOFIA GRECA. I PRESOCRATICI DE CRESCENZO LUCIANO 9 9,5
    GIACINTA CAPUANA LUIGI 8 8,5
    PADRI E FIGLI TURGENEV IVAN 8 8,5
    ALLE CINQUE DELLA SERA LAPIERRE DOMINIQUE – COLLINS LARRY 8,4 9,5
    PSICANALISI DELLA CULTURA FREUD SIGMUND 7 10
    LUNIVERSO CHE FUGGE DAVIES PAUL 7,8 10
    PRESUNTO INNOCENTE TUROW SCOTT 9,5 10
    LECLISSI DI DIO BUBER MARTIN 7 9
    ENRICO V SHAKESPEARE WILLIAM 7,8 8,5
    IL MILIONE POLO MARCO 8,4 9
    OI DIALOGOI DE CRESCENZO LUCIANO 8,4 9,5
    SARUM RUTHERFURD EDWARD 9,4 13
    ELOGIO DELLA FUGA LABORIT HENRI 9 9,5
    NATURA E DESTINO LORENZ KONRAD 8 9
    LOFFICINA DEL RACCONTO MARCHESE ANGELO 9,5 10
    DALLITALIA HESSE HERMANN 9 10
    HERZOG BELLOW SAUL 9,5 10
    LE GUERRE IN GALLIA (DE BELLO GALLICO) CESARE GAIO GIULIO 9 9,5
    LA TIGRE CHE DORME PILCHER ROSAMUNDE 9 9,5
    EDIPO RE – EDIPO A COLONO – ANTIGONE SOFOCLE 9 9,5
    IL NEGOZIATORE FORSYTH FREDERICK 9,5 10
    IL LIBRO DELLEQUILIBRIO E DELLARMONIA CLEARY THOMAS 7 9
    LA DODICESIMA NOTTE SHAKESPEARE WILLIAM 8 8,5
    ROMANZI KAFKA FRANZ 14 16
    PALLADION MANFREDI VALERIO M. 9 9,5
    SEGNI SUL MURO BELLONCI MARIA 7 9
    FREUD E LA PSICOANALISI JUNG CARL GUSTAV 8 10
    LA COSTITUZIONE DEGLI ATENIESI ARISTOTELE 7,8 9
    SATIRICON PETRONIO ARBITRO 9,4 9,5
    BERECCHE E LA GUERRA PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    LUOMO SOLO PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    LA MOSCA PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    LA VITA NUDA PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    LINCONSCIO SOCIALE FROMM ERICH 7 9
    IL GRANDE AMICO ALAIN-FOURNIER 8,5 9
    IL VIAGGIO PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    DIALOGHI – VOL. I SENECA 9,4 11
    LA TORRE NERA JAMES P.D. 8,4 9,5
    REGINA DI SABA SGORLON CARLO 7 9
    ROMANZI SVEVO ITALO 12 14
    IN SILENZIO PIRANDELLO LUIGI 8,4 9,5
    LA RALLEGRATA PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    SCIALLE NERO PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    TUTTE TRE PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    PER CAUSE INNATURALI JAMES P.D. 9 9,5
    CANDELORA PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    IL VECCHIO DIO PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    LO SPLEEN DI PARIGI BAUDELAIRE CHARLES 8 8,5
    DIALOGHI – VOL. II SENECA 9,8 11
    LA TECNICA DELLA PSICOANALISI. OSSESSIONI E FOBIE FREUD SIGMUND 9,4 11
    LE GESTA DI STEPHEN JOYCE JAMES 8 9,5
    DONNA MIMMA PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    COPRITELE IL VOLTO JAMES P.D. 9 9,5
    ZIO CARDELLINO DE CRESCENZO LUCIANO 8,4 9
    ENIGMA IN LUOGO DI MARE FRUTTERO & LUCENTINI 9,5 10
    MARCOVALDO CALVINO ITALO 8,5 9
    IL VISCONTE DIMEZZATO CALVINO ITALO 8,5 9
    DAL NASO AL CIELO PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    IL PROFETA – IL GIARDINO DEL PROFETA GIBRAN KAHLIL 8,5 9
    IL SENTIERO DEI NIDI DI RAGNO CALVINO ITALO 8,5 9
    VIAGGIO ALLUCINANTE ASIMOV ISAAC 8,4 9,5
    SUO MARITO PIRANDELLO LUIGI 8,4 9,5
    UNA MENTE PER UCCIDERE JAMES P.D. 8,4 9,5
    ALLALBA TI CERCHERO MARTINI CARLO MARIA 7 9
    DOMANI! ASIMOV ISAAC 7 9
    PALOMAR CALVINO ITALO 8,5 9
    STORIA DI ROMA – LIBRI I-III LIVIO TITO 8,8 10
    FRONTIERE ASIMOV ISAAC 7 9
    SANGUE INNOCENTE JAMES P.D. 8,4 10
    FUGA DALLA LIBERTA FROMM ERICH 9 10
    LA CANZONE DI SHANNARA BROOKS TERRY 8,8 10
    LE RELIGIONI DEL TIBET TUCCI GIUSEPPE 7 9
    I SOTTERRANEI DEL VATICANO GIDE ANDRE 7,8 9
    VITA DI GESU CRISTO RICCIOTTI GIUSEPPE 11 13
    MITI E LEGGENDE DEGLI INDIANI DAMERICA AA.VV. 8,4 9
    IL GIORNO DELLA TEMPESTA PILCHER ROSAMUNDE 9 9,5
    TUTTI GLI INCUBI DI DYLAN DOG SCLAVI TIZIANO 10,4 13
    PIU GRANDI DELLAMORE LAPIERRE DOMINIQUE 9,5 10
    IL CASTELLO DEI DESTINI INCROCIATI CALVINO ITALO 8,5 9
    LA SPECULAZIONE EDILIZIA CALVINO ITALO 8,5 9
    TIMEO PLATONE 8,4 9
    LETTERE MORALI A LUCILIO – 2 VOLL. IN COFANETTO SENECA 18 19
    LUNIVERSO INVISIBILE ASIMOV ISAAC 7,8 10
    LINCONSCIO JUNG CARL GUSTAV 7,8 9
    LIBRO SEGRETO DANNUNZIO GABRIELE 7 9
    EPIGRAMMI – 2 VOLL. IN COFANETTO MARZIALE 14 16
    IL GENE EGOISTA DAWKINS RICHARD 10 10,5
    ANTICO TESTAMENTO RAVASI GIANFRANCO 7 9
    PROFUMO DI TIMO PILCHER ROSAMUNDE 9 9,5
    POEMA PARADISIACO DANNUNZIO GABRIELE 7 8
    TUTTI I RACCONTI – VOL. I (PARTE I) ASIMOV ISAAC 8,4 10
    SHIRLEY BRONTE^^ CHARLOTTE 10,4 13
    SUPPLICI – ELETTRA EURIPIDE 8,4 9,5
    HARVARD, FACOLTA DI LEGGE TUROW SCOTT 7,8 9
    CHIAMATA PER IL MORTO LE CARRE^ JOHN 8,4 9,5
    MIDDLEMARCH ELIOT GEORGE 9,8 11
    IL TIRANNO DEI MONDI ASIMOV ISAAC 9 9,5
    I RACCONTI – 2 VOLL. IN COFANETTO CALVINO ITALO 15 16
    IL SOLE NUDO ASIMOV ISAAC 9 9,5
    LUCKY STARR E GLI ANELLI DI SATURNO ASIMOV ISAAC 8,4 9,5
    IL RAGGIO DOMBRA PONTIGGIA GIUSEPPE 8,4 9
    UNA PIETRA SOPRA CALVINO ITALO 9,5 10
    TUTTI I RACCONTI – VOL. I (PARTE II) ASIMOV ISAAC 8,4 9,5
    LA CAMERA AZZURRA PILCHER ROSAMUNDE 9 9,5
    RED SQUARE CRUZ SMITH MARTIN 7,8 9
    AMMISSIONE DI COLPA TUROW SCOTT 8,4 10
    TRE CAMERATI REMARQUE ERICH MARIA 7 9
    IL CORANO – 2 VOLL. IN COFANETTO AA.VV. 15 16
    IL TAO DELLAMORE CHANG JOLAN 9 9,5
    TI CON ZERO CALVINO ITALO 8,5 9
    IL PARIA DEI CIELI ASIMOV ISAAC 9 9,5
    LA QUALITA DEI SENTIMENTI PASINI WILLY 8,4 9,5
    CONTEMPLAZIONE DELLA MORTE DANNUNZIO GABRIELE 7 8
    AMORI SENZA AMORE PIRANDELLO LUIGI 8,4 10
    BIBLIOTECA APOLLODORO 8,4 9,5
    LUCKY STARR E GLI OCEANI DI VENERE ASIMOV ISAAC 8,4 9
    IL LIBRO DI BIOLOGIA ASIMOV ISAAC 8,8 10
    MITOLOGIA PRIMITIVA CAMPBELL JOSEPH 8,4 10
    LALTRA FACCIA DELLA SPIRALE ASIMOV ISAAC 8,4 9,5
    LE CORRENTI DELLO SPAZIO ASIMOV ISAAC 9 9,5
    ELLENICHE SENOFONTE 9,8 11
    TUTTE LE POESIE PIRANDELLO LUIGI 8,4 10
    I COMMEDIANTI GREENE GRAHAM 7 9
    CANTICO DEI CANTICI RAVASI GIANFRANCO (A CURA DI) 7 9
    LA MENTE DI DIO DAVIES PAUL 10 10,5
    CONSIDERAZIONI SULLA STORIA UNIVERSALE BURCKHARDT JACOB 8,4 9
    PER CONOSCERE MONTALE MONTALE EUGENIO 8 10
    BRUTO CICERONE MARCO TULLIO 7 9
    I ROBOT E LIMPERO ASIMOV ISAAC 9,5 10
    ISTITUZIONE ORATORIA – VOL. I QUINTILIANO MARCO FABIO 7 9
    MITI PER VIVERE CAMPBELL JOSEPH 7 9
    LARTE DI ASCOLTARE FROMM ERICH 9 9,5
    PSICANALISI DELLA SOCIETA CONTEMPORANEA FROMM ERICH 8 9
    TEX. CITTA SENZA LEGGE BONELLI GIAN LUIGI – GALLEPPINI AURELIO 10,8 12
    VIVERE, AMARE, CAPIRSI BUSCAGLIA LEO 9 9,5
    TEX. SANGUE NAVAJO BONELLI GIAN LUIGI – GALLEPPINI AURELIO 9,8 11
    LA SCUOLA DELLA PAROLA MARTINI CARLO MARIA 8,8 9,5
    QOHELET RAVASI GIANFRANCO 9 10
    GRANDE COME LUNIVERSO ASIMOV ISAAC 7 9
    LA SFIDA DI LANDOVER BROOKS TERRY 8,8 9,5
    ROMMEL FRASER DAVID 12 13
    SISSI AVRIL NICOLE 10,5 11
    AMICI SCRITTORI PIVANO FERNANDA 8,8 10
    PSICANALISI E RELIGIONE FROMM ERICH 7 9
    LISOTTEO – LA CHIMERA DANNUNZIO GABRIELE 8,8 9,5
    PERSONAGGI E SCOPERTE DELLA FISICA – 2 VOLL. IN COFANETTO SEGRE EMILIO 16 18
    IL LUPO DELLA STEPPA HESSE HERMANN 8,5 9
    LA GRANDE STORIA DELLA GUERRA KEEGAN JOHN 7,8 10
    STORIA FACILE DELLECONOMIA ITALIANA DAL MEDIOEVO A OGGI CIPOLLA CARLO 8,8 10
    SULLA NATURA DEGLI DEI CICERONE MARCO TULLIO 7 9
    GUARIGIONI STRAORDINARIE HIRSHBERG CARYLE – BARASCH MARC IAN 7 9
    NOSTRADAMUS FONTBRUNE JEAN-CHARLES DE 7 9
    STORIA DELLA CANZONE ITALIANA BORGNA GIANNI 8,4 10
    LE SEI MOGLI DI ENRICO VIII FRASER ANTONIA 11,5 12
    LUCKY STARR, IL VAGABONDO DELLO SPAZIO ASIMOV ISAAC 8,4 9
    DEDALUS JOYCE JAMES 8,4 9
    PALMIRO TOGLIATTI BOCCA GIORGIO 9,8 11
    LE CITTA INVISIBILI CALVINO ITALO 8,5 9
    UNA FAME DA MORIRE SCHELOTTO GIANNA 8,4 9,5
    FRANCESCO DASSISI CARDINI FRANCO 10 10,5
    LA RIVOLUZIONE FRANCESE GAXOTTE PIERRE 12,4 13
    NERONE FINI MASSIMO 9,4 10,5
    MARIA ANTONIETTA ZWEIG STEFAN 8 9
    LULTIMA VALLE SGORLON CARLO 8,8 9,5
    STORIA DITALIA NELLA GUERRA FASCISTA BOCCA GIORGIO 10,4 11
    IL PROFESSOR UNRAT (LANGELO AZZURRO) MANN HEINRICH 7 9
    I QUATTRO LIBRI RUSSI DI LETTURA TOLSTOJ LEV 7 9
    I MISTERI DEL TEMPO DAVIES PAUL 9,4 10,5
    I QUASI ADATTI HOEG PETER 8,4 9,5
    IL TERZO OCCHIO RAMPA T. LOBSANG 9 9,5
    TEX. I FIGLI DELLA NOTTE BONELLI GIAN LUIGI – GALLEPPINI AURELIO 9,8 12
    LA GIOIA DI AMARE MADRE TERESA DI CALCUTTA 9,5 10
    STORIA DELLITALIA PARTIGIANA BOCCA GIORGIO 12 13
    IL ROMANZO DELLA FAMIGLIA VEGETTI FINZI SILVIA 9,4 10,5
    LA GIOIA DI DARSI AGLI ALTRI MADRE TERESA DI CALCUTTA 8,4 9,5
    CATERINA DE MEDICI ORIEUX JEAN 13 14
    LA POLTRONA SGORLON CARLO 8,4 9,5
    UNA BOCCATA DARIA ORWELL GEORGE 7 9
    IL BENEFATTORE SONTAG SUSAN 8,8 10
    MOLTE VITE, UN SOLO AMORE WEISS BRIAN 9 9,5
    OSSERVAZIONI SULLA MORALE CATTOLICA MANZONI ALESSANDRO 8,8 9
    SULLA POESIA MONTALE EUGENIO 7,8 11
    LA RAGAZZA PERDUTA LAWRENCE DAVID HERBERT 7 9
    LA PARTE DI GUERMANTES PROUST MARCEL 12 14
    MUSSOLINI SPINOSA ANTONIO 11,5 12
    IL LIBRO DELLE CANZONI DEI BEATLES AA.VV. 10,4 11
    RICORDI DI ALTRE VITE MOODY RAYMOND A. JR. – PERRY PAUL 7,8 9
    FIORIRA LASPIDISTRA ORWELL GEORGE 7 9
    CARLO V GEROSA GUIDO 10,4 11,5
    NOTTETEMPO, CASA PER CASA CONSOLO VINCENZO 7,8 9
    LARCOBALENO LAWRENCE DAVID HERBERT 9 11
    I SENSI INCANTATI BEVILACQUA ALBERTO 8,8 9,5
    I RACCONTI DI BASIL E JOSEPHINE FITZGERALD FRANCIS SCOTT 8,4 9,5
    LOFFICINA DELLA POESIA MARCHESE ANGELO 8,4 10
    I SEGRETI DI PARIGI AUGIAS CORRADO 9 9,5
    FRANCISCO FRANCO PRESTON PAUL 10,4 13
    DAISY MILLER JAMES HENRY 7,8 8,5
    EGUALI AMORI LEAVITT DAVID 7 9
    POESIE – VOL. II PASCOLI GIOVANNI 7 9
    PAESAGGI DELLANIMA GALIMBERTI UMBERTO 10 10,5
    LE ROSE IMPERIALI MALERBA LUIGI 7,8 8,5
    STORIA DI ROMA – LIBRI XXI-XXII LIVIO TITO 7 9
    VITTORIA CONRAD JOSEPH 7,8 9
    FLORARIO CATTABIANI ALFREDO 13 14
    IL POTERE ASSOLUTO BALDACCI DAVID 8,4 10
    A PICCOLI PASSI VEGETTI FINZI SILVIA – BATTISTIN ANNA MARIA 10 10,5
    LA MALATTIA MORTALE KIERKEGAARD SO^^REN 8 8,5
    IL ROMANZO DI FERRARA – 2 VOLL. IN COFANETTO BASSANI GIORGIO 14 15
    LARTE DELLOZIO HESSE HERMANN 9,5 10
    GENTE DI DUBLINO JOYCE JAMES 8,4 9
    LADY LAZARUS E ALTRE POESIE PLATH SYLVIA 8,4 9,5
    ODISSEA DI OMERO PINDEMONTE IPPOLITO 8,8 9,5
    VEGLIA DARMI AFFINATI ERALDO 8,4 9,5
    ICONA FORSYTH FREDERICK 8,8 10
    RITORNO A CASA PILCHER ROSAMUNDE 11 12
    IL NUOVO LIBRO DEI NOMI DI BATTESIMO FRUTTERO & LUCENTINI 9 9,5
    TEX. EL MORISCO BONELLI GIAN LUIGI – LETTIERI GUGLIELMO 9,8 12
    ORDINE E DISORDINE DE CRESCENZO LUCIANO 8,4 9
    CHIAMATI ALLAMORE DE MELLO ANTHONY 8,4 9,5
    ITALIANI STRANA GENTE BOCCA GIORGIO 8,8 9
    IL GIOVANE GIUSEPPE MANN THOMAS 7 9
    ELIAS PORTOLU DELEDDA GRAZIA 7,8 9
    FOGLIE MORTE GARCI^A MA^RQUEZ GABRIEL 8 9
    VENTUNO RACCONTI HEMINGWAY ERNEST 7 9
    GERUSALEMME! GERUSALEMME! LAPIERRE DOMINIQUE – COLLINS LARRY 10,5 11
    POETICA ARISTOTELE 8,4 9
    SULLA SPIAGGIA E DI LA DAL MOLO TOBINO MARIO 7,8 9
    TANTRA ZADRA ELMAR E MICHAELA 9 9,5
    LA SCIAMANA KHARITIDI OLGA 9 9,5
    RASPUTIN TROYAT HENRI 8,4 10
    NESSUNO DE CRESCENZO LUCIANO 9 9,5
    NOTIZIA DI UN SEQUESTRO GARCI^A MA^RQUEZ GABRIEL 8,4 9,5
    TUTTI I RACCONTI KAFKA FRANZ 9,4 11
    IL CIELO NON HA PREFERENZE REMARQUE ERICH MARIA 7 9
    LA CHIAVE DI HIRAM KNIGHT CHRISTOPHER – LOMAS ROBERT 9,5 10
    BIOGRAFIA DELLA FISICA GAMOW GEORGE 8,4 10
    PLEXUS MILLER HENRY 7,8 10
    BY-LINE HEMINGWAY ERNEST 8 10
    LIBRO DI SOGNI BORGES JORGE LUIS 7 9
    LISOLA HUXLEY ALDOUS 8,8 10
    PRIMAVERA NERA MILLER HENRY 7 9
    IL CASTELLO KAFKA FRANZ 7,8 9
    GIUSEPPE IN EGITTO MANN THOMAS 7,8 10
    LA SAGGEZZA DEGLI ANTICHI RONCORONI FEDERICO (A CURA DI) 9,4 10
    VESTIVAMO ALLA MARINARA AGNELLI SUSANNA 9 9,5
    REGINA. LA VITA E I SEGRETI DI MARIA JOSE^ PETACCO ARRIGO 7,8 10
    VOLERE UN FIGLIO VEGETTI FINZI SILVIA 7,8 10
    SETTE ANNI NEL TIBET HARRER HEINRICH 9 9,5
    GIUSTIZIA, NON VENDETTA WIESENTHAL SIMON 9,8 11,5
    LA VITA DI COLA DI RIENZO DANNUNZIO GABRIELE 8,8 9,5
    PREGHIERE AGLI ANGELI – IL NOSTRO ANGELO CUSTODE – 2 VOLL. HAZIEL 15 16
    IL SEME SOTTO LA NEVE SILONE IGNAZIO 8,8 10
    DIARIO DIRLANDA BO^^LL HEINRICH 7,8 9
    UN LUOGO DOVE NON SONO MAI STATO LEAVITT DAVID 7 9
    I FIUMI DELLA GUERRA MARTIN GEORGE R.R. 9,5 10
    EST, OVEST RUSHDIE SALMAN 8,4 9
    SINDONE: LA PROVA BAIMA BOLLONE PIERLUIGI 8,4 9,5
    LUDWIG KING GREG 10,4 11
    MARIA LUIGIA HERRE FRANZ 8,8 10
    DYLAN DOG. IL CASTELLO DELLA PAURA SCLAVI TIZIANO 10,8 13
    TEX. SULLE PISTE DEL NORD BONELLI GIAN LUIGI – TICCI GIOVANNI 10,4 13
    I BEI MOMENTI SICILIANO ENZO 7 9
    GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI ADAMS DOUGLAS 9 9,5
    DESIDERARE IL DESIDERIO PASINI WILLY 8,8 9,5
    FINNEGANS WAKE – LIBRO PRIMO I-IV JOYCE JAMES 7 9
    CAPIRE IL GATTO MORRIS DESMOND 9 9,5
    I RACCONTI DI NICK ADAMS HEMINGWAY ERNEST 7 9
    GENERAZIONE X COUPLAND DOUGLAS 9,5 10,5
    LOLIVO E LOLIVASTRO CONSOLO VINCENZO 7,8 9
    LAVVENTURA DEL GRAAL SINCLAIR ANDREW 8,4 9,5
    FANGO AMMANITI NICCOLO 9,5 10
    DIVENTARE NONNA KITZINGER SHEILA 7,8 9
    MILLE SOLI LAPIERRE DOMINIQUE 9 10
    DIARI KAFKA FRANZ 8,8 10
    FIESTA HEMINGWAY ERNEST 9 9,5
    MILES GLORIOSUS – AULULARIA PLAUTO 9 9,5
    LE RAGAZZE DI POCHI MEZZI SPARK MURIEL 8,4 9
    RACCONTI MANN THOMAS 7 9
    STORIE DELLA GUERRA DI SPAGNA – LA QUINTA COLONNA HEMINGWAY ERNEST 7,8 9
    SABBIA E SCHIUMA GIBRAN KAHLIL 7,8 9
    IL VIANDANTE HESSE HERMANN 7 9
    IL DEMONE BROOKS TERRY 9,5 10
    TUTTI GLI UOMINI SONO MORTALI BEAUVOIR SIMONE DE 7 9
    LA GRANDE CATERINA ERICKSON CAROLLY 11 11,5
    OPERE BU^^CHNER GEORG 10,4 13
    UN DISCO DEI PLATTERS GUCCINI FRANCESCO – MACCHIAVELLI LORIANO 9 9,5
    IL PROFUMO DELLINVISIBILE MANARA MILO 8,8 9
    MANOLA MAZZANTINI MARGARET 9 9,5
    TRILOGIA DELLA CITTA DI R. PARSI MARIA RITA 8,8 9,5
    DIAMOND DICK E LA PRIMA LEGGE DELLA DONNA – RACCONTI DISPER FITZGERALD FRANCIS SCOTT 8,8 9,5
    ATTENTI AL GORILLA DAZIERI SANDRONE 8,4 9,5
    IL LIBRO NERO DEL COMUNISMO COURTOIS STE^PHAN 15 16
    GENTE DI BOGOTA^ 1954-1955 GARCI^A MA^RQUEZ GABRIEL 9,8 11
    LA LEGGE DEI PADRI TUROW SCOTT 8,4 10
    ANORESSIA E BULIMIA BUCKROYD JULIA 8,4 9
    LAGRICOLTURA CATONE IL CENSORE 8,4 9,5
    MORTE INNATURALE CORNWELL PATRICIA 9 9,5
    VITA DI GABRIELE DANNUNZIO CHIARA PIERO 7,8 10
    NE MUOIONO PIU DI CREPACUORE BELLOW SAUL 8,4 9,5
    PENSIERI DI UN UOMO CURIOSO EINSTEIN ALBERT 8,4 9,5
    IL TUO CARATTERE E IL MIO – RACCONTI DISPERSI VOL. II FITZGERALD FRANCIS SCOTT 8,4 9,5
    LE PIETRE DI VENEZIA RUSKIN JOHN 10 11
    LAMORE DANNOSO PARSI MARIA RITA 9 9,5
    COME SI DEVE SCRIVERE LA STORIA LUCIANO 7,8 8,5
    NOCTURNE MCBAIN ED 8,4 9,5
    INIZIO DEL TEMPO E FINE DELLA FISICA HAWKING STEPHEN 7 9
    LE AVVENTURE DI TOM SAWYER TWAIN MARK 8,4 8,5
    RITRATTINO DI KANT AD USO DI MIO FIGLIO PIATTELLI PALMARINI MASSIMO 8 9,5
    AUT-AUT KIERKEGAARD SO^^REN 8 8,5
    IL GIOCATORE DOSTOEVSKIJ FE^^DOR 8 8,5
    POESIE MANZONI ALESSANDRO 7,8 8,5
    ALTEZZA REALE MANN THOMAS 8,8 10
    PAURA ALLA SCALA BUZZATI DINO 7,8 9,5
    LETTERE A UN GIOVANE POETA RILKE RAINER MARIA 8 9
    IL TRENO ERA IN ORARIO – IL PANE DEI VERDI ANNI BO^^LL HEINRICH 7 9
    LA CAMERA DI JACOB WOOLF VIRGINIA 7 9
    IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO BUZZATI DINO 8,4 9
    TRE UOMINI IN BARCA JEROME JEROME KLAPKA 8,4 8,5
    LE AVVENTURE DI OLIVER TWIST DICKENS CHARLES 9 10
    BEL-AMI MAUPASSANT GUY DE 8,5 9
    TORO SEDUTO UTLEY ROBERT 8,4 10
    I SETTE MESSAGGERI BUZZATI DINO 8 9,5
    DUE IMPERI… MANCATI PALAZZESCHI ALDO 9,4 9,5
    LA PAROLA AMORE NELLA TERRA DI CLARE WILLIAMS NIALL 7,8 9
    SU CON LA VITA, CHARLIE BROWN! TWERSKI ABRAHAM J. 9 9,5
    IL CAVALIERE INESISTENTE CALVINO ITALO 8,5 9
    SOTTO IL SOLE GIAGUARO CALVINO ITALO 8,5 9
    MARE ROSSO QUILICI FOLCO 8,4 9,5
    PAPA GORIOT BALZAC HONORE^ DE 8,4 9
    IL GIORNALINO DI GIAN BURRASCA VAMBA 8 9
    CONFESSIONI DEL CAVALIERE DINDUSTRIA FELIX KRULL MANN THOMAS 9,5 9
    NIENTE MOSCHE SU FRANK LENNON JOHN 8,4 9,5
    LE AVVENTURE DI PINOCCHIO COLLODI CARLO 9 10
    LESODO PETACCO ARRIGO 9,4 10
    LUOMO CHE AMAVA SOLO I NUMERI HOFFMAN PAUL 9,5 10
    STAMPE DELL800 PALAZZESCHI ALDO 8,8 9,5
    ALTA PROFONDITA QUILICI FOLCO 7,8 9
    GLI ULTIMI FUOCHI FITZGERALD FRANCIS SCOTT 7 9
    LEZIONI AMERICANE CALVINO ITALO 8,5 9
    TONIO KRO^^GER MANN THOMAS 8 9
    NOTIZIE DEGLI SCAVI LUCENTINI FRANCO 8,4 9
    LETTERE DAMORE DANNUNZIO GABRIELE 7,8 9
    IO, ECCETERA SONTAG SUSAN 8,8 9,5
    MARIA TERESA HERRE FRANZ 9 11
    COLLOQUI CON MUSSOLINI LUDWIG EMIL 7,8 10
    LA SAGA DEI BORGIA SPINOSA ANTONIO 9,4 10,5
    DA DOVE VIENE LA VITA DAVIES PAUL 7,8 10
    PARETE NORD HARRER HEINRICH 8,4 9,5
    GULLIVERIANA – BALLATA IN SI BEMOLLE MANARA MILO 10,4 11
    EQUIVOCI & SENTIMENTI SCHELOTTO GIANNA 7,8 9
    CANNE AL VENTO DELEDDA GRAZIA 8,4 9
    LE LETTERE DI BERLICCHE LEWIS CLIVE STAPLES 8 8,5
    LETTERA AL PADRE – GLI OTTO QUADERNI IN OTTAVO KAFKA FRANZ 7,8 9
    LE COSMICOMICHE CALVINO ITALO 8,5 9
    LA CERTOSA DI PARMA STENDHAL 9,4 10
    LA GRANDE STORIA DEI PAPI DUFFY EAMON 11,5 12
    ALFA & BETA ANGELA PIERO 8,8 9,5
    LA CASA DI GHIACCIO VITALE SERENA 8,4 9,5
    IL GRANDE INVERNO MARTIN GEORGE R.R. 9,5 10
    IO CANTO IL CORPO ELETTRICO! BRADBURY RAY 7,8 10
    A CAPOFITTO MONTESANO GIUSEPPE 8,4 9,5
    LALFABETO DEI SENTIMENTI PARSI MARIA RITA 8,4 9,5
    IL GRANDE LIBRO DEI SOGNI HAZIEL 9 9,5
    PASSIONE WINTERSON JEANETTE 7,8 9
    AKROPOLIS MANFREDI VALERIO M. 9 9,5
    IL SEGRETO DI LUCA SILONE IGNAZIO 8 8,5
    PER LE ANTICHE SCALE TOBINO MARIO 8,8 9
    IL GAROFANO ROSSO VITTORINI ELIO 8,4 9
    SEI PERSONAGGI IN CERCA DAUTORE – ENRICO IV PIRANDELLO LUIGI 8,5 9
    LA SCELTA DI SOPHIE STYRON WILLIAM 8,4 10
    LA MORTE A VENEZIA – TRISTANO – TONIO KRO^^GER MANN THOMAS 8,4 9
    NARCISO E BOCCADORO HESSE HERMANN 9 9,5
    MASTRO-DON GESUALDO VERGA GIOVANNI 9 9,5
    AMA IL PROSSIMO TUO REMARQUE ERICH MARIA 7 9
    LEDUCAZIONE SENTIMENTALE FLAUBERT GUSTAVE 9 9,5
    COLOMBI E SPARVIERI DELEDDA GRAZIA 7 9
    GLI OCCHIALI DORO BASSANI GIORGIO 8 8,5
    IL DESERTO DEI TARTARI BUZZATI DINO 8,4 9
    SORELLE MATERASSI PALAZZESCHI ALDO 9 9,5
    IL FUOCO DANNUNZIO GABRIELE 9,5 10
    IL PIACERE DANNUNZIO GABRIELE 10 10,5
    IL TRONO DI SPADE MARTIN GEORGE R.R. 9,5 10
    IL POZZO E IL PENDOLO POE EDGAR ALLAN 8,4 9
    LA SCENA AMERICANA JAMES HENRY 10,4 11
    UMBERTO II OLIVA GIANNI 9,4 10,5
    LA DISTRAZIONE DE CRESCENZO LUCIANO 8,4 9,5
    IN CERCA DI KLINGSOR VOLPI JORGE 9,4 10
    VENTO DELLEST, VENTO DELLOVEST BUCK PEARL S. 7 9
    GABRIELLA, GAROFANO E CANNELLA AMADO JORGE 9,4 10
    VIA COL VENTO MITCHELL MARGARET 11 12
    LA CASA DELLE BELLE ADDORMENTATE KAWABATA YASUNARI 8,4 9
    IL DESERTO DELLA LIBIA TOBINO MARIO 7,8 9
    LA BELLA ESTATE PAVESE CESARE 9 9,5
    19 ALBINATI EDOARDO 8,4 9
    LULTIMO VAGABONDO AMERICANO KEROUAC JACK 7 9
    IL FUOCO DEGLI ANGELI BROOKS TERRY 9 9,5
    TROPPO CARINA PER DIRLO A PAROLE – RACCONTI DISPERSI VOL. I FITZGERALD FRANCIS SCOTT 8,4 9,5
    COSI PARLO ZARATHUSTRA NIETZSCHE FRIEDRICH WILHELM 8,4 8,5
    LETA INCERTA VEGETTI FINZI SILVIA – BATTISTIN ANNA MARIA 10 10,5
    PREGHIERE RAVASI GIANFRANCO 9,4 10,5
    PICCOLE DONNE ALCOTT LOUISA MAY 8,8 9
    IL SEGNO DEI QUATTRO CONAN DOYLE ARTHUR 7,8 9
    LA VILLEGGIANTE ROMANO LALLA 8,8 9,5
    IL DIO DI ROSERIO TESTORI GIOVANNI 7 9
    PREGHIERA MADRE TERESA DI CALCUTTA 8,4 9
    IL GRANDE MONDO LAGGIU BRADBURY RAY 8,4 10
    LA PACE INSOPPORTABILE LE CARRE^ JOHN 8,8 9,5
    DYLAN DOG. QUANDO CADONO LE STELLE SCLAVI TIZIANO 10,4 13
    LA TREDICESIMA NOTTE SGORLON CARLO 7,8 9
    GRANDE CITTA VIOLENTA MCBAIN ED 7,8 9
    STORIA DEI CARABINIERI OLIVA GIANNI 8,4 10
    I FANTASMI DI MOSCA – 1: HOTEL LUX BETTIZA ENZO 8,8 10
    CHIMAIRA MANFREDI VALERIO M. 9 9,5
    JOE PETROSINO PETACCO ARRIGO 9,4 10
    VIAGGIO IN ITALIA RUSKIN JOHN 7,8 8,5
    AMERICAN ACROPOLIS GIBSON WILLIAM 7,8 9
    LOPERA STRUGGENTE DI UN FORMIDABILE GENIO EGGERS DAVE 9,5 10,5
    LOCCHIO NUDO MORRIS DESMOND 7,8 9
    PERSUASIONE AUSTEN JANE 8,4 9
    LARCOBALENO DELLA VITA DAWKINS RICHARD 9,4 10,5
    LALFABETO DEL SILENZIO KONIGSBURG E.L. 9,4 12
    MESSAGGI DALLALDILA BROWNE SYLVIA 9 9,5
    IL CASTELLO DI OTRANTO WALPOLE HORACE 8,4 8,5
    DESTINI E AVVENTURE DELLINTELLETTUALE EBREO CALIMANI RICCARDO 9,8 12
    LA TRAVERSATA DELLOASI SPAZIANI MARIA LUISA 9,4 11
    STORIA DI ROMA – LIBRI XXVIII-XXX LIVIO TITO 7,8 9
    STILLER FRISCH MAX 8,8 10
    MONDO SCRITTO E MONDO NON SCRITTO CALVINO ITALO 8,4 9,5
    TACCUINO DI HARVARD PIRANDELLO LUIGI 7,8 9
    I DIARI DI HITLER HARRIS ROBERT 8,4 10
    IL CODICE DELLA VITA DAVIES KEVIN 8,8 10
    LA NOSTRA VITA NELLE STELLE WILLIAMS NIALL 7,8 10
    CASA DI BAMBOLA IBSEN HENRIK 8 8,5
    SOTTO IL SEGNO DEI GEMELLI PILCHER ROSAMUNDE 9 9,5
    MILLE LIRE AL MESE VENE GIAN FRANCO 7,8 9
    FOSCA TARCHETTI IGINO UGO 8 8,5
    FIABE – 2 VOLL. IN COFANETTO GRIMM JACOB E WILHELM 14 15
    KIM KIPLING RUDYARD 8,5 9
    FOGLIE DERBA WHITMAN WALT 8,4 8,5
    UNA STAGIONE IN INFERNO – ILLUMINAZIONI RIMBAUD ARTHUR 8 8,5
    I DOLORI DEL GIOVANE WERTHER GOETHE JOHANN WOLFGANG 8 8,5
    DYLAN DOG. IL GIORNO DEL GIUDIZIO SCLAVI TIZIANO 10,4 12
    1984 ORWELL GEORGE 9 9,5
    IL MISTERO DEL TRENO AZZURRO CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    POIROT E LA SALMA CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    IL MEGLIO DEI RACCONTI CHRISTIE AGATHA 10 11
    LA MORTE NEL VILLAGGIO CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    POIROT E I QUATTRO CHRISTIE AGATHA 8 8,5
    IL FABBRICONE TESTORI GIOVANNI 7 9
    LABISSO DI HATUTU QUILICI FOLCO 7,8 9
    I FRATELLI CUCCOLI PALAZZESCHI ALDO 8 10
    LARMATA NEL DESERTO PETACCO ARRIGO 10 10,5
    NERO DI LONDRA TANI CINZIA 7,8 9
    FIGHT CLUB PALAHNIUK CHUCK 9 9,5
    LA LOCANDIERA GOLDONI CARLO 8,4 8,5
    LE FATICHE DI HERCULE CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    IL NOSTRO AGENTE ALLAVANA GREENE GRAHAM 9 9,5
    DIARIO DI PARROCO DI CAMPAGNA BERNANOS GEORGES 8,5 9
    UNA PISTOLA IN VENDITA GREENE GRAHAM 7 9
    LA VITA SESSUALE DI CATHERINE M. MILLET CATHERINE 9 9,5
    ALEXANDROS – 1. IL FIGLIO DEL SOGNO MANFREDI VALERIO M. 9 9,5
    ALEXANDROS – 2. LE SABBIE DI AMON MANFREDI VALERIO M. 9 9,5
    ALEXANDROS – 3. IL CONFINE DEL MONDO MANFREDI VALERIO M. 9 9,5
    OSCAR WILDE ELLMANN RICHARD 10,8 12
    SULLA GIUSTIZIA MARTINI CARLO MARIA 7 9
    IL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE GREENE GRAHAM 7 9,5
    LA SERIE INFERNALE CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    GLI ELEFANTI HANNO BUONA MEMORIA CHRISTIE AGATHA 8 8,5
    DUE MESI DOPO CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    LUOMO VESTITO DI MARRONE CHRISTIE AGATHA 7,8 8,5
    IN TRE CONTRO IL DELITTO CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    POIROT SUL NILO CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    I CHING CHIH-HSU OU-I 7,8 9
    EMMA AUSTEN JANE 9,5 10
    CANTI POSTUMI POUND EZRA 9,4 11
    ASAKUSA KID KITANO TAKESHI 7,8 9
    UNA VITA PER IL SUO VERSO CALABRO CORRADO 8,4 9
    POESIE LAMARQUE VIVIAN 9 9,5
    LETTERE CATTANEO CARLO 7,8 9
    SOLA COME UN GAMBO DI SEDANO LITTIZZETTO LUCIANA 9 9,5
    TALE E QUALE DE CRESCENZO LUCIANO 7,8 9
    MORTE IN SEMINARIO JAMES P.D. 9,5 10
    CIMBELINO SHAKESPEARE WILLIAM 7,8 9
    MONTANELLI STAGLIENO MARCELLO 9,4 10
    LINTUIZIONISTA WHITEHEAD COLSON 8,4 10
    LA COLLEGA TATUATA OGGERO MARGHERITA 9 9,5
    LA PIANTA DEL PANE FRABOTTA BIANCAMARIA 9,4 11
    LA LEGA DEGLI UOMINI SPAVENTATI STOUT REX 7,8 9
    LULTIMO BALLO MCBAIN ED 8,4 9,5
    GLI ETRUSCHI IN VAL PADANA MANFREDI VALERIO M. – MALNATI LUIGI 8,8 10
    MARTIN BAUMAN LEAVITT DAVID 8,4 10
    IL MIO NOME A MEMORIA VAN STRATEN GIORGIO 8,4 10
    SAMURAI ARENA LEONARDO VITTORIO 10,5 11
    VERO ALLALBA HEMINGWAY ERNEST 7,8 9
    LA GRANDE STORIA DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE GILBERT MARTIN 16 17
    JACK LUOMO DELLA FOLLA CUGIA DIEGO 8,4 9,5
    STORIA DI ROMA – LIBRI XXXIII-XXXIV LIVIO TITO 8,4 9
    OPUS DEI MESSORI VITTORIO 8,4 9,5
    I GRANDI MITI GRECI DE CRESCENZO LUCIANO 9,5 10
    ALEXANDROS – 3 VOLL. IN COFANETTO MANFREDI VALERIO M. 25 26
    LE GAZZE LADRE FOLLETT KEN 9,5 10
    CAVALLO PAZZO MCMURTRY LARRY 8 9,5
    MAURICE SHELLEY MARY 7,8 9
    STORIA DELLA PIRATERIA CORDINGLY DAVID 10,5 11
    IL RITRATTO DI DORIAN GRAY WILDE OSCAR 8,4 8,5
    ALLA CONQUISTA DEL MONTE IMPROBABILE DAWKINS RICHARD 8,4 10
    LA LUCE DEL DHARMA THICH NHAT HANH 10,4 11
    LA VITA, LUNIVERSO E TUTTO QUANTO ADAMS DOUGLAS 9 9,5
    FINNEGANS WAKE – LIBRO SECONDO I-II JOYCE JAMES 9,4 11
    ROBINSON CRUSOE DEFOE DANIEL 15 16
    LINDUSTRIA ITALIANA DALLOTTOCENTO A OGGI CASTRONOVO VALERIO 10,4 11
    TRAPPOLA PER TOPI CHRISTIE AGATHA 8 8,5
    DE PROFUNDIS WILDE OSCAR 8 8,5
    LORD JIM CONRAD JOSEPH 8,5 9
    I VIAGGI DI GULLIVER SWIFT JONATHAN 8,8 9
    ALLA DERIVA CHRISTIE AGATHA 7,8 8,5
    POIROT SI ANNOIA CHRISTIE AGATHA 7,8 8,5
    UN MESSAGGIO DAGLI SPIRITI CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    IL MONDO DI HERCULE POIROT CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    LA TERZA SPONDA DEL FIUME GUIMARAES ROSA JOAO 7,8 9
    FURIA RUSHDIE SALMAN 7,8 9
    GLOBALIZZAZIONE E LIBERTA SEN AMARTYA 8 9,5
    CANDYLAND MCBAIN ED 8,4 9,5
    PER UN SECONDO O UN SECOLO CUCCHI MAURIZIO 9,4 11
    DIARIO DI UN CRONISTA ZAVOLI SERGIO 8,8 10
    TEMPESTA DI SPADE MARTIN GEORGE R.R. 9,5 10
    MAGGIE CASSIDY KEROUAC JACK 8,4 9,5
    QUELLA CALDA ESTATE ROBERTS NORA 8,4 10
    JOHNNY PANIC E LA BIBBIA DEI SOGNI PLATH SYLVIA 7,8 10
    LARMATA PERDUTA DI CAMBISE SUSSMAN PAUL 9,4 10
    IL FASCISMO SILONE IGNAZIO 7,8 9
    I PROMESSI SPOSI ALLA PROVA – LA MONACA DI MONZA TESTORI GIOVANNI 7,8 9
    DELITTO IN CIELO CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    SE MORISSE MIO MARITO CHRISTIE AGATHA 8,5 9
    TRAGEDIA IN TRE ATTI CHRISTIE AGATHA 8 8,5
    IL CIRCOLO PICKWICK DICKENS CHARLES 16 17
    IL CICLO DELLE FONDAZIONI ASIMOV ISAAC 13 14
    SATIRE PERSIO 7,8 9
    REBUS PER UN FUNERALE RENDELL RUTH 8,8 9,5
    GHIACCIO PER L87O DISTRETTO MCBAIN ED 8,4 9,5
    DI LA DAL CUORE BASSANI GIORGIO 7,8 9
    ELECTRIC LIGHT HEANEY SEAMUS 9,4 11
    MATER TERRIBILIS EVANGELISTI VALERIO 10 10,5
    LA VITA NELLALDILA BROWNE SYLVIA 9 9,5
    NUOVI POEMETTI PASCOLI GIOVANNI 10,4 11
    INVISIBLE MONSTERS PALAHNIUK CHUCK 9 9,5
    TACCUINO DI CINQUE ANNI 1980-1984 GARCI^A MA^RQUEZ GABRIEL 8,4 10
    PENSIERI PASCAL BLAISE 14 15
    VITA DUN UOMO UNGARETTI GIUSEPPE 16 17
    DESTINAZIONE IGNOTA CHRISTIE AGATHA 7,8 8,5
    LA MIA VITA CHRISTIE AGATHA 7,8 9
    I CAPOLAVORI DI AGATHA CHRISTIE CHRISTIE AGATHA 15 17
    LARTE DEL CAMMINO E DELLA PACE THICH NHAT HANH 9,8 11
    IL LIBRO DEGLI HAIKU KEROUAC JACK 7,8 9
    GIRO DI VITE CONTRO GLI HACKER STERLING BRUCE 8,4 10
    IL VETERANO FORSYTH FREDERICK 8,4 9,5
    IL MERCANTE DI FIORI CUGIA DIEGO 8,8 10
    STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIOEVALE DE CRESCENZO LUCIANO 8,4 9
    IL PREMIO STREGA BELLONCI MARIA 7,8 9
    IL NUVOLO INNAMORATO HIKMET NAZIM 8,5 9
    IL MISTERO DELLINQUISITORE EYMERICH EVANGELISTI VALERIO 8,8 10
    MOBY DICK MELVILLE HERMAN 15 16
    LIDIOTA DOSTOEVSKIJ FEDOR 16 17
    IL DOGE – STEFANINO – STORIA DI UNAMICIZIA PALAZZESCHI ALDO 9,4 10,5
    LE AVVENTURE DI HUCKLEBERRY FINN TWAIN MARK 8,4 9
    ERRORI REVERSIBILI TUROW SCOTT 8,4 10
    CONSTANCE CONTRO TUTTI BRADBURY RAY 8,4 9,5
    PROSSIMAMENTE MAJORINO GIANCARLO 9,4 11
    DE CLEMENTIA SENECA 7,8 9
    PSICANALISI E BUDDHISMO FROMM ERICH 7,8 9
    IL DOTTOR FAUST MARLOWE CHRISTOPHER 8,4 8,5
    TUTTE LE POESIE MONTALE EUGENIO 17 19
    ESPERIMENTI SULLALDILA SCHWARTZ GARY E. 9,5 10
    LA FESTA DEL RITORNO ABATE CARMINE 8,5 9
    CARTA PER MUSICA SICILIANO ENZO 7,8 9
    I NAUFRAGHI GREENE GRAHAM 7,8 9
    LUOMO CHE RIDE HUGO VICTOR 10 11
    JANE EYRE BRONTE^^ CHARLOTTE 9,5 10
    PARADISO PERDUTO MILTON JOHN 15 16
    LA VIA DELLA TRASFORMAZIONE THICH NHAT HANH 9,8 11
    EXCALIBUR 2. IL CUORE DI DERFEL CORNWELL BERNARD 9,5 10
    PIO XII SPINOSA ANTONIO 9,8 11
    LAMORE OLTRE LA VITA BONA ANGELO 9 9,5
    LETA DEL JAZZ FITZGERALD FRANCIS SCOTT 7,8 10
    IL PORTALE DELLE TENEBRE MARTIN GEORGE R.R. 9,5 10
    LA MENTE COLORATA CITATI PIETRO 9 9,5
    SE VEDI IL FUTURO DIGLI DI NON VENIRE FAVETTO GIAN LUCA 8,4 10
    MORTE DI UN MEDICO LEGALE JAMES P.D. 8,8 9,5
    TEOGONIA ESIODO 8,4 9
    PORTLAND SOUVENIR PALAHNIUK CHUCK 8,5 9,5
    IL BAMBINO NASCOSTO MARCOLI ALBA 10 10,5
    FIABE ANDERSEN HANS CHRISTIAN 9 10
    IL BAMBINO ARRABBIATO MARCOLI ALBA 10 10,5
    I TRE MOSCHETTIERI DUMAS ALEXANDRE (PADRE) 10 11
    LE AMERICHE QUILICI FOLCO 9,4 10
    CUORE DI MOSTRO PARSI MARIA RITA 8,4 9,5
    CORALINE GAIMAN NEIL 8,8 9
    LIMPORTANZA DI ESSERE ONESTO WILDE OSCAR 8,4 8,5
    IL MIO MEDITERRANEO QUILICI FOLCO 7,8 10
    LIRICI GRECI QUASIMODO SALVATORE 7,8 9
    TUTTE LE POESIE SCOTELLARO ROCCO 8,4 9
    DIARI COBAIN KURT 12 13
    TUTTO IL TEATRO – VOLUME PRIMO CHRISTIE AGATHA 8,4 9,5
    LA SCATOLA ROSSA STOUT REX 7,8 9
    ROL ALLEGRI RENZO 9 9,5
    MIAMI ROSSELLA CARLO 8,8 9
    ORFEO EMERSO KEROUAC JACK 8 8,5
    CONOSCERETE LA NOSTRA VELOCITA EGGERS DAVE 9,5 10
    IL CERCHIO ROSSO WALLACE EDGAR 7,8 9
    RUGGINE RISI NELO 9,4 11
    LA MORTE DI SOCRATE E ALTRI RACCONTI TOLSTOJ LEV 7,8 9
    I RAGAZZI DEL 44 PETACCO ARRIGO 8,4 9,5
    POESIE KEATS JOHN 9 9,5
    LA MANO SCORTICATA MAUPASSANT GUY DE 8,4 9
    NEXUS BUCHANAN MARK 9,5 10
    I SERPENTI DI MELQART QUILICI FOLCO 8,8 9,5
    TUTTE LE POESIE ALERAMO SIBILLA 7,8 9
    TUTTE LE POESIE GATTO ALFONSO 15 16
    EUGENIE GRANDET BALZAC HONORE DE 8 8,5
    AMATA PER CASO ZECCHI STEFANO 9 9,5
    ISRAELE E LISLAM CITATI PIETRO 8,4 9,5
    AMORI CRUDELI TANI CINZIA 9,5 10
    GRANDI SPERANZE DICKENS CHARLES 10 10,5
    LA FIGLIA DEL CAPITANO PUSKIN ALEKSANDR SERGEVIC 8 8,5
    LA FRECCIA NERA STEVENSON ROBERT LOUIS 8,5 9
    VITA DI GESU PARAZZOLI FERRUCCIO 7,8 9
    IL PANETTONE NON BASTO BUZZATI DINO 8,8 9
    LORLO DELLE COSE ZAVOLI SERGIO 9,4 11
    CITTANOVA BLUES GUCCINI FRANCESCO 9 9,5
    LANGELO DI COPPI RICCARELLI UGO 7,8 9
    IL VENDICATORE FORSYTH FREDERICK 8,8 9,5
    IL LIBRO DELLE METAMORFOSI E DELLA MIGRAZIONE NELLE REGIONI ADONIS 9,4 11
    LA STANZA DEI DELITTI JAMES P.D. 9,5 10
    FUGA DAL NATALE GRISHAM JOHN 8,4 9
    UNO STUDIO IN ROSSO CONAN DOYLE ARTHUR 8 8,5
    ITALIANI PECORE ANARCHICHE GERVASO ROBERTO 8,4 9
    TEMA DELLADDIO DE ANGELIS MILO 9,4 11
    INTERROGATORIO DELLA CONTESSA MARIA PALAZZESCHI ALDO 7,8 9
    CRONACHE DEL BASSO FUTURO STERLING BRUCE 8,4 10
    ANNA BOLENA ERICKSON CAROLLY 10 10,5
    IL DOLORE PERFETTO RICCARELLI UGO 9 9,5
    GRAZIANI CANOSA ROMANO 10,8 11
    LA GILDA DEL MAC MAHON TESTORI GIOVANNI 8,4 10
    STORIA DI ROMA – LIBRI XXXVII-XXXVIII LIVIO TITO 8,8 9,5
    ADDIO, E GRAZIE PER TUTTO IL PESCE ADAMS DOUGLAS 9 9,5
    LO ZOO UMANO MORRIS DESMOND 8,4 10
    INFERNO STRINDBERG AUGUST 7,8 8,5
    NEL LEGNO E NELLA PIETRA CORONA MAURO 9 9,5
    INDECENZE DI SORCIER STRIANO ENZO 7,8 9
    PRODIGI OSSEQUENTE GIULIO 8,4 9,5
    LA DIMORA DELLA SAGGEZZA PANIKKAR RAIMON 10,4 11
    STORIE DI UOMINI SPOSATI BIRMAJER MARCELO 8,4 9,5
    REVOLVER SANTACROCE ISABELLA 7,8 9,5
    LA MONACA DI MONZA GERVASO ROBERTO 8,4 9,5
    QUELLA MATTINA DI LUGLIO AUGIAS CORRADO 9 9,5
    LA MANDRAGOLA – BELFAGOR – LETTERE MACHIAVELLI NICCOLO 8,4 8,5
    DA ZERO A INFINITO BARROW JOHN D. 10 10,5
    IL SEGNO DEI QUATTRO CONAN DOYLE ARTHUR 8 8,5
    POESIE DAMORE DEL NOVECENTO AA.VV. 15 16
    LA INCREDIBILE E TRISTE STORIA DELLA CANDIDA ERENDIRA E DE GARCIA MARQUEZ GABRIEL 8 8,5
    JACK FOLLA. LETTERE DAL SILENZIO CUGIA DIEGO 8,4 9,5
    NEOMARZIALE ZEICHEN VALENTINO 9,4 11
    LEONARDO DA VINCI BRAMLY SERGE 11 11,5
    IL VOLO DEL CALABRONE FOLLETT KEN 9,5 10
    GIORNI TRANQUILLI A CLICHY MILLER HENRY 7,8 9
    LAMORE DOPO IL TRAMONTO BONA ANGELO 9 9,5
    LETTERE SULLA POESIA KEATS JOHN 7,8 8,5
    ME PARLARE BELLO UN GIORNO SEDARIS DAVID 8,8 9,5
    TI SALUTO FILOSOFIA MALERBA LUIGI 7,8 9
    LA CAMPANA DI VETRO PLATH SYLVIA 8,5 9
    NANA ZOLA EMILE 8,8 9,5
    LE LETTERE DA CAPRI SOLDATI MARIO 8,4 9,5
    I DISEGNI DELLINCONSCIO CROTTI EVI – MAGNI ALBERTO 9,8 10,5
    SEXUS MILLER HENRY 8,8 10
    CAPIRE UN ADOLESCENTE STRAUCH BARBARA 8,8 10
    IL MONDO AI MIEI PIEDI LOKKO LESLEY 10,4 10,5
    LA FIGLIA DEL GENERALE DEMILLE NELSON 9,4 10
    LA SIGNORINA FIFI MAUPASSANT GUY DE 8,4 9
    IL RAPPORTO SCOMPARSO MCBAIN ED 8,4 9,5
    IL TIRANNO MANFREDI VALERIO M. 9,5 10
    TUTTO IL TEATRO – VOLUME SECONDO CHRISTIE AGATHA 8,4 9,5
    LA TRAGEDIA DI SACCO E VANZETTI RUSSELL FRANCIS 10,4 12
    LA DIVINA COMMEDIA – PURGATORIO ALIGHIERI DANTE 10 12
    LA DIVINA COMMEDIA – INFERNO ALIGHIERI DANTE 10 12
    IL VENTO DI SANTIAGO ZANNONER PAOLA 11 12
    LE SORELLE BOREALI SGORLON CARLO 8,4 9,5
    MANFRED BYRON GEORGE GORDON 7,8 8
    SEDUZIONE DACQUINO GIACOMO 9,4 9,5
    LA DIFFICOLTA DI ESSERE COCTEAU JEAN 7,8 9
    GLI AMORI APOLLINAIRE GUILLAUME 8,8 9
    PARLIAMONE, CHARLIE BROWN! TWERSKI ABRAHAM J. 8,4 9,5
    FRATELLO HITLER MANN THOMAS 7,8 9
    E=MC2 BODANIS DAVID 9,4 10,5
    LA TRACCIA DEL SERPENTE STOUT REX 7,8 9
    STORIE DINVERNO CELLI GIORGIO – GUCCINI FRANCESCO – MANFREDI VALERIO M. 8,4 9
    YOGA PER IL CORPO, LA MENTE E LO SPIRITO OSHO 9,4 10
    CUORE DI MADRE ALAJMO ROBERTO 8,4 9,5
    QUALCOSA NON VA GERVASO ROBERTO 8,8 9,5
    ALBUM PASOLINI PASOLINI PIER PAOLO 12 14
    STORIA DELLA FILOSOFIA MODERNA – 2. DA CARTESIO A KANT DE CRESCENZO LUCIANO 9 9,5
    IL CODICE DA VINCI BROWN DAN 12 13
    IL CASO DELLA TESTIMONE GUERCIA GARDNER ERLE STANLEY 7,8 9
    GIORNI IN BIRMANIA ORWELL GEORGE 9 9,5
    SIMPOSIO – APOLOGIA DI SOCRATE – CRITONE – FEDONE PLATONE 9,4 9,5
    BUCOLICHE VIRGILIO 8 9
    AUSCHWITZ REES LAURENCE 12,4 13
    CHE COSA SAPPIAMO DELLA MENTE RAMACHANDRAN VILAYANUR S. 9 9,5
    LIMPAGLIATRICE MAUPASSANT GUY DE 7,8 9
    PALESTINA SACCO JOE 13 14
    LASSENZA DELLASSENZIO PINKETTS ANDREA G. 8,4 10
    LA MATRICE SPEZZATA STERLING BRUCE 8,4 10
    LA FORZA DELLA GENTILEZZA FERRUCCI PIERO 9,4 10
    ALBERI DORO E DARGENTO MELIS ALBERTO 6 6,5
    IL TRENO DISTANBUL GREENE GRAHAM 8,4 9,5
    MORSO DI LUNA NUOVA DE LUCA ERRI 8,4 9
    VIAGGIO IN ITALIA GOETHE JOHANN WOLFGANG 16 17
    LA CASA DICKSON CARR JOHN 8,4 9,5
    E STATO IL FIGLIO ALAJMO ROBERTO 8,4 9,5
    JIM MORRISON DAVIS STEPHEN 10,4 11
    LESTRO QUOTIDIANO LA CAPRIA RAFFAELE 7,8 9
    CESAR BIROTTEAU BALZAC HONORE DE 8,4 9
    GIUSTIZIA GLOBALE GUEVARA ERNESTO CHE 8,4 9
    TI RICORDI, PAPA? SCHELOTTO GIANNA 8,8 9,5
    COSA SOGNANO I PESCI ROSSI VENTURINO MARCO 9 9,5
    GUERRA BUFFONI FRANCO 9,4 11
    DYLAN DOG. QUANDO LA CITTA DORME SCLAVI TIZIANO 12 13
    LE ANIME MORTE GOGOL NIKOLAJ 9 10
    I VAGABONDI DEL DHARMA KEROUAC JACK 9 9,5
    FITNESS PER NEGATI SCHLOSBERG SUZANNE – NEPORENT LIZ 12 14
    UNIVERSO HEINLEIN ROBERT A. 8,4 9,5
    IL PIANETA AZZURRO MALERBA LUIGI 8,8 10
    ANGELI E DEMONI BROWN DAN 13 14
    MANDRAGOLA MACHIAVELLI NICCOLO 8,4 8,5
    TANGO ROSSELLA CARLO 7,8 9
    STARSHIP TROOPERS HEINLEIN ROBERT A. 9,4 10
    LUCREZIA BORGIA BRADFORD SARAH 10,4 11
    LA NATURA DELLE COSE LUCREZIO 10,4 11
    BIBLIOTECA APOLLODORO 9 9,5
    LULTIMO GIORNO DI UN CONDANNATO A MORTE HUGO VICTOR 7,8 8
    IL PIU MANCINO DEI TIRI BERSELLI EDMONDO 8,4 9
    LUSO POLITICO DELLA GIUSTIZIA CICCHITTO FABRIZIO 8,4 9
    OPERETTE MORALI LEOPARDI GIACOMO 8 8,5
    RACCONTI – 2 VOLL. IN COFANETTO CECHOV ANTON 26 28
    PICATRIX. LA SCALA PER LINFERNO EVANGELISTI VALERIO 8,8 10
    LARTE DISSENTE WINTERSON JEANETTE 8,4 9,5
    FAI-DA-TE PER NEGATI HAMILTON GENE – HAMILTON KATIE 12 13
    PIAZZA BELLA PIAZZA PARAZZOLI FERRUCCIO 7,8 9
    ADELPHOE E HEAUTONTIMOROUMENOS TERENZIO 9,4 9,5
    FATTACCI CERAMI VINCENZO 8,4 9,5
    VITA DI SYLVIA PLATH STEVENSON ANNE 10,4 11
    LA CROCE E LA MEZZALUNA PETACCO ARRIGO 9,5 10
    IN QUEL PRECISO MOMENTO BUZZATI DINO 8,8 9,5
    I DELITTI DELLA MEDUSA LEONI GIULIO 8,4 9,5
    ZEUS E ALTRI RACCONTI MANFREDI VALERIO M. 9 9,5
    LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA PRESTON PAUL 10,4 11
    LA DIVINA MIMESIS PASOLINI PIER PAOLO 8,4 9
    LA NOSTRA VERA DIMORA THICH NHAT HANH 10,4 11
    I MIEI AMICI CANTAUTORI PIVANO FERNANDA 8,4 9,5
    IN UN BATTER DI CIGLIA GLADWELL MALCOLM 9,5 10
    SALOME MANARA MILO 10,4 11
    TEX. IL CERCHIO DI SANGUE BONELLI GIAN LUIGI – TICCI GIOVANNI 10,8 12
    LIMPERO DEI DRAGHI MANFREDI VALERIO M. 9,5 10
    DIZIONARIO GLOBAL ITALIANO-SPAGNOLO AA.VV. 16,9 17,5
    I GIUSTI DITALIA AA.VV. 10,4 11
    LA VITA A DUE PASINI WILLY 8,8 9,5
    LA CALMA CHUANG-TZU 7 8
    LA LIBERTA INTERIORE MARCO AURELIO 7,5 8
    LINSONNE TANI CINZIA 8,8 10
    PRIMA DEL GELO MANKELL HENNING 9,5 10
    GUIDA ALLA STORIA ROMANA CLEMENTE GUIDO 11,4 11,5
    STORIA DELLE ALTRE ABBOTT ELIZABETH 10,4 10,5
    ASTROLOGIA PER NEGATI ORION RAE 13 14
    DAL BALCONE DEL CORPO ANEDDA ANTONELLA 10 11
    QUANDO I GENITORI SI DIVIDONO VEGETTI FINZI SILVIA 10 10,5
    LIMPERO DI CINDIA RAMPINI FEDERICO 9,5 10
    I SEGRETI DI ROMA AUGIAS CORRADO 9,5 10
    LOMBRA DEL BASTONE CORONA MAURO 9 9,5
    A NOI VIVI HEINLEIN ROBERT A. 8,4 9,5
    ARTHUR E LA VENDETTA DI MALTAZARD BESSON LUC 8,8 9
    RINASCIMENTO PRIVATO BELLONCI MARIA 9,8 10
    SOLARIS LEM STANISLAW 8,4 9
    ADDIO ALLE ARMI HEMINGWAY ERNEST 9 9,5
    ESSERE VEGETERIANI PER NEGATI HAVALA SUZANNE 12 13
    I CAPOLAVORI GOLDONI CARLO 17 18
    LE SABBIE IMMOBILI PONTIGGIA GIUSEPPE 8,4 9
    COME MIO FRATELLO TIMM UWE 8,4 9
    FATTORE UMANO GREENE GRAHAM 8,8 9,5
    DOTTOR SAX KEROUAC JACK 8,4 9,5
    CRONACA DI UNA MORTE ANNUNCIATA MARQUEZ GABRIEL GARCIA 8,4 8,5
    IL PANE MALEDETTO DE MAUPASSANT GUY 8,4 9
    ANSIA, FOBIE E ATTACCHI DI PANICO SHEEHAN ELAINE 9 9,5
    LA VITA SEGRETA DELLE API KIDD SUE MONK 9 9,5
    UN MONDO BATTUTO DAL VENTO KEROUAC JACK 9,4 10,5
    MO JE FACCIO ER CUCCHIAIO TOTTI FRANCESCO 8,4 9
    CRAXI PINI MASSIMO 14 15
    TRENTASETTE CAROLI FLAVIO 8,8 9
    LA CRONACA DI TRAVNIK ANDRIC IVO 9,4 10
    SEXPLORATION AA.VV. 9,8 11
    CRISTINA REGINA DI SVEZIA BUCKLEY VERONICA 12,8 13
    LACRIME IMPURE MONICELLI FURIO 8,4 9
    STORIA DEL PREGIUDIZIO CONTRO GLI EBREI CALIMANI RICCARDO 11,4 12
    TI AMERO PER SEMPRE ANGELA PIERO 9 9,5
    UN POSTO NEL MONDO VOLO FABIO 12 13
    LE PROMESSE DELLA BELLEZZA ZECCHI STEFANO 8,4 9
    VINO PER NEGATI MCCARTHY ED – EWING-MULLIGAN MARY 13 14
    VIENI VIA CON ME MACDONALD SARA 8,8 10
    LA NATURALEZZA LAO-TZU 7,5 8
    BREVIARIO LAICO RAVASI GIANFRANCO 9,5 10
    LATTENTATRICE KHADRA YASMINA 9 9,5
    UN MARE DI NULLA RICCARELLI UGO 8,4 9
    E LA MIA VITA CARRISI ALBANO 9 9,5
    VENERATI MAESTRI BERSELLI EDMONDO 8,4 9,5
    I PILASTRI DELLA TERRA FOLLETT KEN 14 15
    VUKOVLAD MAURENSIG PAOLO 8,4 9
    IL CANTO DELLA MEDITAZIONE OSHO 8,4 9
    REDUCE FERRETTI GIOVANNI LINDO 8,8 9
    ANGELI E ARCANGELI HAZIEL 9 9,5
    LA MADRE CHE MI MANCA OATES JOYCE CAROL 9,4 10
    UN UOMO SOLO STIFTER ADALBERT 8,4 9
    SENZA GUARDARSI INDIETRO PEARSE LESLEY 10,8 11
    FUOCO FATUO LA ROCHELLE PIERRE DRIEU 8,8 9
    IL CUORE DEL COSMO THICH NHAT HANH 10,8 11
    YOGA PER NEGATI FEUERSTEIN GEORG – PAYNE LARRY 13 14
    OFFICE 2007 PER NEGATI WANG WALLACE 14 15
    LA FERITA DELLAPRILE CONSOLO VINCENZO 8,8 9
    GIARDINAGGIO PER NEGATI FISHER SUE – MACCASKEY MICHAEL – MARKEN BILL 13 14
    COCKTAIL PER NEGATI FOLEY RAY 13 14
    SE DOMANI FARA BEL TEMPO BIANCHINI LUCA 9 9,5
    IL DELITTO ROSSELLI FRANZINELLI MIMMO 10,8 11
    MONDO SENZA FINE FOLLETT KEN 15 16
    LAFGHANO FORSYTH FREDERICK 9 9,5
    EVE GREEN FLETCHER SUSAN 8,8 9,5
    LA GUERRA FREDDA GADDIS JOHN LEWIS 11,4 12
    DYLAN DOG – LA STRADA VERSO IL NULLA SCLAVI TIZIANO 12 13
    LE STELLE FREDDE PIOVENE GUIDO 8,8 9
    PER UN PARLARE EFFICACE PLUTARCO 7 7,5
    IL BAMBINO LASCIATO SOLO MARCOLI ALBA 10,4 10,5
    IL DOLORE INNOCENTE MANCUSO VITO 9,5 10
    MOLTE VITE, UNANIMA SOLA WEISS BRIAN 9 9,5
    IL GIORNO IN PIU VOLO FABIO 12 13
    CUCITO PER NEGATI MARESH JAN SAUNDERS 13 14
    QUALCUNO CON CUI CORRERE GROSSMAN DAVID 9,5 10
    VEDI ALLA VOCE: AMORE GROSSMAN DAVID 10,5 11
    SEX AND THE CITY BUSHNELL CANDACE 9 9,5
    UNA GIORNATA NELLANTICA ROMA ANGELA ALBERTO 12 13
    LAMANTE DI LADY SOPHIA KLEYPAS LISA 9 9,5
    SEPPELLITEMI IN PIEDI FONSECA ISABEL 9,4 10
    CAMMINANDO CON IL BUDDHA THICH NHAT HANH 9 9,5
    LO POTEVO FARE ANCHIO BONAMI FRANCESCO 9 9,5
    SAVONAROLA MARTINES LAURO 10,5 11
    LITALIA DI MUSSOLINI BOSWORTH RICHARD J.B. 12 13
    DANNUNZIO GUERRI GIORDANO BRUNO 10,5 11
    COME TU MI VUOI DE BIASI VOLFANGO 9 9,5
    IL PROFESSIONISTA GRISHAM JOHN 9 9,5
    AMORI INFEDELI PASINI WILLY 9 9,5
    EMOZIONI DISTRUTTIVE DALAI LAMA – GOLEMAN DANIEL 10 10,5
    ANTICHE COME LE MONTAGNE GANDHI MOHANDAS KARAMCHAND 9 9,5
    MEDITAZIONI SUL VIVERE – 1. LA MIA STRADA E LA TUA STRADA KRISHNAMURTI JIDDU 9 9,5
    IL GIOCO DELLE EMOZIONI OSHO 9 9,5
    CON TE E SENZA DI TE OSHO 9,5 10
    IL CONTAGIO SITI WALTER 9 9,5
    IL PALPITO DELLUNO BONA ANGELO 9,5 10
    LA BREVE FAVOLOSA VITA DI OSCAR WAO DIAZ JUNOT 9,5 10
    AI MIEI FIGLI FLORENSKIJ PAVEL A. 10 10,5
    CACCIATORE DI MAFIOSI SABELLA ALFONSO 9,5 10
    ITALIANI SONO SEMPRE GLI ALTRI COSSIGA FRANCESCO 9 9,5
    MA LA VITA E UNALTRA COSA CATTELAN ALESSANDRO – AGLIARDI NICCOLO 9 9,5
    EXCEL 2007 PER NEGATI HARVEY GREG 14 15
    WORD 2007 PER NEGATI GOOKIN DAN 14 15
    CI SONO BAMBINI A ZIG ZAG GROSSMAN DAVID 9 9,5
    I VANGELI PER GUARIRE JODOROWSKY ALEJANDRO 10 10,5
    HAGAKURE TSUNETOMO YAMAMOTO 9 9,5
    IL BENESSERE DELLA MENTE PER NEGATI WILLSON ROB – BRANCH RHENA 12 14
    NON TI MUOVERE MAZZANTINI MARGARET 12 13
    CONTROCORRENTE HUYSMANS JORIS-KARL 8 8,5
    PURO GENIO BALDACCI DAVID 9,5 10
    IL CAFFE SOSPESO DE CRESCENZO LUCIANO 9 9,5
    MAC PER NEGATI BAIG EDWARD C. 14 15
    BLOG PER NEGATI GARDNER SUSANNAH – SHANE BIRLEY 14 15
    PANICO SORRENTINO ROSARIO – TANI CINZIA 9 9,5
    IMPERO FERGUSON NIALL 12 13
    SPEGNI IL FUOCO DELLA RABBIA THICH NHAT HANH 9 9,5
    IL TAILLEUR GRIGIO CAMILLERI ANDREA 11 12
    IL ROSSO ATTIRA LO SGUARDO OGGERO MARGHERITA 9 9,5
    UN NUOVO MONDO TOLLE ECKHART 9 9,5
    LA GUERRA RIVOLUZIONARIA A CUBA CHE GUEVARA ERNESTO 9,5 10
    CHI HA PAURA MUORE OGNI GIORNO AYALA GIUSEPPE 9 9,5
    IL PRIMO ANNO DI VITA PER NEGATI GAYLORD JAMES – HAGEN MICHELLE 13 14
    MALAMORE DE GREGORIO CONCITA 9 9,5
    UN OSCURO BISOGNO DI UCCIDERE PICOZZI MASSIMO 9 9,5
    IL VOLTO DI GESU CAROLI FLAVIO 9 9,5
    PAMELA RICHARDSON SAMUEL 10 10,5
    MORGA – LA MAGA DEL VENTO WITCHER MOONY 4 16
    LE PORTE DEL PECCATO RAVASI GIANFRANCO 9 9,5
    IL TEMPO DI UNA CANZONE POWERS RICHARD 12,5 13
    INCHIESTA SUL CRISTIANESIMO AUGIAS CORRADO – CACITTI REMO 9 9,5
    CONOSCI TE STESSO DALAI LAMA 9 9,5
    LA TRAIETTORIA DELLA NEVE LAPIDUS JENS 5 17,5
    VERRA LA MORTE P PAVESE 6,5 7
    ASCESA ARTURO UI CT BRECHT 8,8 11
    CANDELAIO CT BRUNO 14 14,5
    CROGIUOLO TEATRO MILLER A. 10,5 12
    LE MILLE E UNA NOTTE AV-EL 145 150
    DON GIOVANNI CT DA PONTE 12 13
    ESTETICA BE HEGEL 40 48
    GRAMMATICA,PBENS KAROLYI 17,5 18
    FORMALISTI RUSSI AA. VV. 20 21
    PSICOLOGIA GENERALE,PBENS BARONI DURSO 20,5 22
    CANTI ORFICI CAMPANA DINO 11,5 12
    I PERSUASORI PACKARD VANCE 11,5 12
    FOGLIE DERBA WHITMAN WALT 16,8 18
    POESIE 1907-1926 RILKE RAINER MA 16 16,5
    CORREZIONI FRANZEN JONATHA 13,5 14
    SOGNO DI MIA MADRE MUNRO ALICE 11,8 12
    GIOCO DEL MONDO,ET CORTAZAR JULIO 14,5 15,5
    STRADA A SENSO UNICO BENJAMIN WALTER 15 16
    DA LEGGERSI ALLIMBRUNIRE DICKENS CHARLES 12 12,5
    JUBIABA AMADO JORGE 11,5 12,5
    COSTITUZIONE ITALIANA (NU AA. VV. 16 16,5
    CANE MANGIA CANE (N.ED.) BUNKER EDWARD 12,5 13
    URLO E IL FURORE FAULKNER WILLIA 11,5 12
    CARO MICHELE GINZBURG NATALI 9,5 10
    DIZIONARIO DI ARCHITETTUR PEVSNER – FLEMING – HONOUR 23 24
    UNA QUESTIONE PRIVATA FENOGLIO BEPPE 10,5 11
    NORVEGIAN WOOD MURAKAMI 11,5 12
    IL VELO DI EINSTEIN ZEILINGER 10,5 11,5
    ANT. POESIA ITALIANA 800 AA. VV. 16,5 19,5
    IMMAGINI DI CITTA BENJAMIN 16 18
    GLOBALIZZAZIONE CHE FUNZIONA STIGLITZ 12,5 13
    IL CIELO E DEI VIO OCONNOR 17 18
    LA CASA IN COLLINA PAVESE 10 10,5
    TRILOGIA DELLA FRONTIERA MCCARTHY 18,5 19
    GLENN GOULD HAFNER 24 26
    ST.CITTAROMA 3V.M GREGOROVIUS 149,77 200
    LUTTO SI ADDICE CT ONEILL E. 13,5 14,5
    NAVIGAZIONI 5 M RAMUSIO 72 90
    CHE COSA ASPETTARSI IL PRIMO ANNO MURKOFF HEIDI E. – EISENBERG ARLENE – HATHAWAY SANDEE E. 22 25
    QUANDO LAMORE NON ASPETTA IZZO SIMONA – MIRONE VINCENZO 23 22
    ROMANZI E RACCONTI,PLE FENOGLIO 85 100
    PRINCIPESSA DEI GHIACCI STILTON TEA 17,5 18,5
    PRINCIPESSA DEI CORALLI STILTON TEA 17,5 18,5
    PRINCIPESSA DEL DESERTO STILTON TEA 17,5 18,5
    PRINCIPESSA DELLE FORESTE STILTON TEA 17,5 18,5
    I PONTI DI MADISON COUNTY WALLER ROBERT J. 9,5 9,9
    CHE SUCCEDE MOSTRO PELOSO BICHONNIER 14,9 15,9

  29. PS
    oltre a scusarmi di nuovo per la lista allegata (ora che la vedo pubblicata mi rendo conto di quanto sia lunga e noiosa) volevo aggiungere un’altra annotazione.
    dopo il commento di fabio avevo ordinato i libri di minimum fax “disponibili” su amazon per data di pubblicazione per notare con tristezza come libri anche molto recenti non fossero realmente disponibili (ma dopo 11-12 giorni).
    noto adesso invece con sconcerto che è proprio come librai che non sono granché: basta ordinare i libri di minimum fax per “popolarità” e sorprendentemente tutta la prima pagina, ossia quelli che secondo i loro criteri (quali che siano) sono i 12 libri più popolari di minimum fax, ebbene NESSUNO di quei 12 titoli così “popolari” è disponibile immediatamente. (nella seconda pagina ce ne sono due, quindi 2 su 24 dei libri più popolari…)
    ma che libraio sei se dopo aver adottato un criterio per fare una classifica dei libri più popolari di un editore, tu stesso poi quei libri non ce li hai? (perché, ripeto, dare per disponibile un libro che sarà spedito al lettore fra due settimane io lo considero un falso.) che servizio stai offrendo ai tuoi lettori?
    li stai solo aiutando a convincersi (con trucchetti da quattro soldi e col potere del marketing, che però funziona assai bene, come dimostrano le tante discussioni in rete in questi giorni sull’argomento) che amazon sia migliore della libreria sotto casa perché ha TUTTI i libri, mentre non ha nemmeno quelli che i suoi stessi lettori considerano i migliori…
    in questo modo, fabio, anche io e te possiamo aprire ora un sito e dire che abbiamo la libreria più fornita del mondo, mettiamo su un catalogo, diciamo di avere tutto, e quando un lettore ordina qualcosa ce lo compriamo, e lo spediamo al lettore in un paio di settimane (dopo aver incassato i suoi soldi in anticipo peraltro). ovviamente dato che loro sono amazon comprano questi libri con margini pazzeschi (col solito potere contrattuale: se vuoi stare da noi devi darceli a queste condizioni) mentre io e te, come le tante piccole librerie (che offrono un servizio migliore e rischiano più di amazon, come dimostrato, perché loro i libri se li comprano davvero, e non li comprano solo quando un lettore glieli ordina) hanno margini molto più bassi.

  30. Innanzitutto auguri allo sposo e alla sposa.

    @Margherita
    “A me le librerie indipendenti non interessano perché non le frequento più e perché mi sembra non offrano alcun servizio aggiuntivo. Le frequentavo e preferisco le cose come stanno ora, preferisco avere più servizi, scusa se è poco.”

    Né io ti obbligo a tornare alla librerie né lo fa questa legge. Tra l’altro, a me invece pare che sul mercato alimentare, per fare un esempio, ci sia molta attenzione da parte dei consumatori al piccolo rivenditore e/o al piccolo produttore: i presidi slow food; i mercati della terra; i prodotti commercializzati da Italy, il mercato equo e solidale. E, per onestà intellettuale, ti dico anche che per me questo tipo di filiera non è risolutivo dei problemi di quel settore.
    Tralasciando, almeno per ora, di discutere come funzioni l’aquisto dei libri da parte dei rivenditori (è un acquisto sui generis), ti segnalo che questa legge non è una legge sul rapporto fra piccolo e grande soggetto del mercato, è semplicemente una legge sugli sconti. Inoltre, le leggi dello Stato non sono leggi di natura, non è obbligatorio che valgano per tutti come la gravità; il compito delle democrazia è quello di decidere cosa fare valere, per chi e in che misura. Se poi per leggi di mercato intendi quelle leggi che danno a tutti le stesse possibilità, mi pare che il primo post di Cassini abbia già chiarito come le stesse possbilità non erano affatto garantite a tutti.
    Cosa siano 2,5 € per me non è interessante né importante. E’ interessante cosa siano per te in quanto lettrice. Le copie che a te vengono vendute con il 40% di sconto sono copie su cui l’editore è in perdita. Se quello fosse il mercato prioritario, gli editori (intendo sia rivenditori on-line che fisici) non avrebbero più interesse a comperarle e tu non potresti più trovare quei libri se non in biblioteca o fartele prestare o comperarle usate. Quindi quei 2,5 € servono innanzitutto a te. Potrà sembrarti contro-intuitivo ma è così. Da qui discende un’altra conseguenza. Che sono le copie vendute al 15% (e i lettori che le hanno acquistate) che hanno permesso l’esistenza di quelle vendute al 40%, e non viceversa.
    Fra un anno, se verificherai soltanto il numero dei libri venduti commetterai un errore, perché, per gli editori e per i librai sono meglio 1000 copie su cui guadagano il 10% che 10000 su cui non guadagnano nulla.
    Sulla questione campagne promozionali: i libri si ristampano periodicamente, anche e non solo in coincidenze delle campagne, che un editore, se vuole, può far partire proprio da quei titoli che erano andati esauriti. Posso anche stampare, in prima tiratuta, molte più copie che copertine, rimediando in seguito e applicando in copertina un prezzo maggiore. Questo è particolarmente più semplice per quei libri che hanno tiratute altissime e che vengomo stampati con delle macchine (Cameron) che permettono di abbattere di molto i costi.

    @Effe
    “Resta il fatto che a leggere i commenti dei lettori qui ed altrove si percepisce – per quanto esagerato, per quanto immotivato, per quanto disinformato – un astio totale nei confronti della legge Levi. E su questo editori e librai devono ragionare, se non vogliono farsi nemici quelli che gli pagano lo stipendio…”

    Scusami Effe, io il parere dei lettori lo tengo in altissima considerazione, informato o meno, quando si tratta di lettura. Ma qui e negli altri blog (e ce ne sono in cui si parla in altri termini) non si sta parlando di lettura ma di processi produttivi e di acquisti. Da questo punto di vista il parere del lettore o è informato o può essere soggetto a tutte le critiche del mondo, perché non siamo nel regno delle interpretazioni possibili. Ma perché, se domani la maggioranza degli italiani non riesce a risolvere il teorema di Pitagora questo invalida il teorema? Non credo proprio.

    “un’altra cosa è una legge che come tu stesso ammetti è in maniera conclamata a favore dei soliti grandi gruppi: che è, cioè, “un intervento parzialissimo e miope di un legislatore padre-padrone”!!!”

    Sì, ma l’essere a favore dei grandi gruppi (per quello che riguarda la limitazione degli sconti di Amazon) non significa essere anche contro la lettura, tantomeno implica che la norma non contenga principi utili anche ai piccoli editori. Le leggi vanno in molte direzioni e a voler rendere conto solo di una non si coglie la complessità.
    I tuoi due punti, se non vengono integrati da un terzo (che son certo ci sarà) che riguardi la componente produttiva non rivoluzioneranno nulla. Il motivo è semplice, ed è il motivo per cui il confronto con gli altri paesi è proficuo. Il Belgio e l’Inghilterra, che negli anni hanno adottato politiche di sconto libero (io direi, liberiste) hanno depresso il proprio mercato, e questo è un fatto, mettendo in ginocchio grandi e piccoli.

    Io non duibito che voi siate critici verso il liberismo (lo dico sinceramente e senza polemica), ma “ecosistema”, “capaci” e “incapaci”, di “legislatore padre padrone” sono tutte figure che hanno molto a che spartire con l’ideologia, se mi passi il termini, liberista.

    @Fabio
    Ma con questa legge, Amazon continuerà ad avere i 400 e più libri di Minimum Fax. Mica gli vengono tolti. Gli si impedisce di svenderli, tutto qui.
    Per quanto riguarda la tua domanda, io ti parlo della mia esperienza.
    La Tiziano Editore (chiamiamola così) è una micro-casa editrice che si distribuisce da sola, accorciando così la filiera e tenendo i prezzi più bassi. Ibs mette in vendita – senza averglielo chiesto (che non è di per sé un problema) – uno dei suoi libri, con il 30 % di sconto, il che significa che se vuole ripagare le spese di trasporto e guadagnare qualche centesimo a me lo richiede al 50-55 % di sconto. Ecco, io con il 45 % non riesco a pagare l’insieme di: redattore – stampa – copertina. Ci riuscirei con un prezzo un po’ più alto, ma chissà quanti lettori come voi perderei. A chi vanno i soldi credo sia chiaro.

  31. @Marco ci sono 2 inesattezze in quello che hai scritto.
    1) non mi è mai capitato di comprare un libro scontato on line e di riceverlo con una etichetta sul prezzo. Lo sconto che ho ricevuto è sempre sul prezzo stampato sulla copertina. Quello che scrivi tu, di cui non dubito, quindi è una ulteriore conferma che gli editori giocano sporco.
    2) Amazon ha una opzione che si chiama “amazon prime” in base alla quale io pago 10 euro all’anno e ho tutte le spedizioni gratuite a casa mia nel minor tempo possibile. Quindi se un libro è disponibile in 2 giorni e uno in 7 giorni, io ricevo 2 pacchi.
    3) la percentuale di libri disponibili immediatamente non mi sembra così bassa come vuoi far credere e soprattutto è immensamente superiore a quella delle altre librerie che conosco. Infine, il solo fatto di trovare il libro in elenco rappresenta una possibilità che le altre librerie non ti danno. Comunque, ripeto, contento tu…
    4) sui margini di Amazon non mi hai risposto: secondo te il loro potere contrattuale diminuirà da domani? Il libro che prima ti compravano a 4 euro te lo pagheranno 5? Per me no. La differenza va dalle tasche dei lettori nelle tasche di Amazon. Se il lettore, invece, comprerà in libreria, la differenza andrà nelle tasche dei 5 mega gruppi che si spartiscono il mercato.

    @Tiziano: ma perché un editore dovrebbe vendere un libro sottocosto? Nel caso che fai tu, quando l’ordine è già stato raccolto, il potere contrattuale dell’editore dovrebbe essere più forte, non più debole, visto che il venditore si è già impegnato con il cliente. Inoltre è vero che io continuerò a trovare il catalogo minimumfax (che tra l’altro è tra i miei editori preferiti… sic!) ma li pagherò di più e ne potrò comprare di meno. Il che non mi pare un bel servizio alla cultura.

  32. @Marco Cassini

    Io credo al fatto che le case editrici mandino alle librerie “reali” (per distinguerle da quelle online) aggiornamenti prezzi.
    Dico solo che non è vero per quelle online, anche in caso di campagne promozionali non rivolte a tutto il catalogo ma fatte dall’editore (le campagne della Mondadori al 30% o quelle dell’Einaudi, etc). Ho sempre acquistato libri durante quelle campagne per sfoltire la lista dei desideri e il prezzo non scontato è sempre stato quello di copertina senza alcuna etichetta aggiuntiva. Questa è la mia esperienza. Io è da anni che non acquisto un libro con il prezzo aggiunto sopra a quello di copertina e quando è successo è stato perchè il libro era vecchio e aveva subito un “naturale” rincaro [es. libro edito nel 2003 non remainder che invece di 8€ (prezzo di copertina) era stato venduto a 10€ (prezzo etichettato sopra)]. Inoltre, e qua ci sarebbe da dire davvero troppa roba, non sono una consumatrice sprovveduta, se un libro che desidero fino all’altro ieri costava 15€ oggi costa 17€ non è che non me ne accorgo, suvvia eh.

    @Tiziano

    “Fra un anno, se verificherai soltanto il numero dei libri venduti commetterai un errore, perché, per gli editori e per i librai sono meglio 1000 copie su cui guadagano il 10% che 10000 su cui non guadagnano nulla.”

    Comma 2 dell’art. 1 della legge Levi

    2. Tale disciplina mira a contribuire allo
    sviluppo del settore librario, al sostegno della
    creatività letteraria, alla promozione del libro
    e della lettura, alla diffusione della cultura,
    alla tutela del pluralismo dell’informazione

    In che modo esattamente un calo delle vendite (per quanto mi riguarda unica conseguenza di questo ddl) può contribuire alla promozione del libro e della lettura e alla diffusione della cultura? Forse editori e librai diffondono la cultura tra di loro, dimenticandosi poi dell’utente finale, lettore e acquirente di libri…

    Poi ripeto, a me questa legge non piace, ne capisco poco il senso e mi sfugge come si possa con essa “contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura, alla tutela del pluralismo dell’informazione”. Sta bene ai librai e agli editori? Buon per loro/voi, che vi posso dire? Io mi comporto di conseguenza, dal momento che, peraltro, la legge non posso infrangerla (non è che posso andare dalla piccola libreria indipendente e dire “Ehi piccolo libraio indipendente, fammi lo sconto del 30% anziché del 10%”), quindi agisco con gli strumenti che ho: sciopero degli acquisti (che sarà anche stupido ma è poco simpatico verso le categorie che questa legge l’hanno voluta e caldeggiata), mercato dell’usato, scambio libri, biblioteca. Non posso far altro che adeguarmi, chissà che anche io ,così facendo, non riesca a “contribuire allo sviluppo del settore librario, al sostegno della creatività letteraria, alla promozione del libro e della lettura, alla diffusione della cultura, alla tutela del pluralismo dell’informazione”.

  33. @ Fabio
    E secondo te basta dire ad Ibs che ormai si è impegnato con il lettore per cambiare i rapporti di forza? Ibs ti dice: o tu me lo dai a quella percentuale di sconto o il lettore non avrà il tuo libro. Questo è quello che succede. L’editore vende sotto costo perché sul libro c’è l’indirizzo del suo sito, i suoi contatti, può presentare se stesso e il suo catalogo. E in fondo spera che il prossimo acquisto il lattore lo faccia dal sito dell’editore. Evidentemente, si sbaglia.

    @Margherita
    “In che modo esattamente un calo delle vendite (per quanto mi riguarda unica conseguenza di questo ddl) può contribuire alla promozione del libro e della lettura e alla diffusione della cultura? ”

    Il ragionamento è lo stesso dei 2,5 €. 1000 libri venduti con un margine di guadagno consentono all’editore di pubblicarne altrettanti. 10000 libri venduti sotto costo NON consentono all’editore di pubblicare un bel niente. Ecco come la legge Levi incrementa la cultura.

  34. @Tiziano: certo che li cambia… se IBS o Amazon o chiunque prende impegni che non riesce a rispettare perde di credibilità… io, personalmente, dopo 3 o 4 inconvenienti del genere cambierei decisamente atteggiamento.
    Riguardo alla tua seconda affermazione… scusa ma che cacchio li pubblichiamo a fare i libri se poi non si vendono?? Ti rendi conto che nell’esempio (ipotetico, per carità) che hai fatto ci sono 9000 libri scritti, stampati, editi e mai letti??? Che senso avrebbe stamparne di nuovi?? Più ascolto le ragioni di quelli che sponsorizzano la legge e più mi sembra una gigantesca candid camera.
    E qualcuno vuole rispondere alla mia domanda? Gli editori, con questa legge, saranno in grado di imporre ai grandi rivenditori (on line e non) i libri ad un prezzo più alto?

  35. “Il ragionamento è lo stesso dei 2,5 €. 1000 libri venduti con un margine di guadagno consentono all’editore di pubblicarne altrettanti. 10000 libri venduti sotto costo NON consentono all’editore di pubblicare un bel niente. Ecco come la legge Levi incrementa la cultura.”

    Ah quindi incrementa la cultura favorendo la pubblicazione di libri che non verranno comprati? 😐

  36. Wow, grazie a tutti per la discussione, che si fa ricca e interessante. Provo a tirare le fila e trovare qualche punto comune per evitare che il botta e risposta diventi una contrapposizione di numeri e cifre.

    1) Questo confronto è *esattamente* ciò che noi di Finzioni volevamo alimentare. Tra lettori, tra i lettori e gli editori e i librai. Fa assolutamente onore a Marco Cassini (e agli altri mulini a vento) che decidano di dialogare con noi, non è per nulla scontato, pur nella diversità di posizioni. Così come – ce lo consentirete – è bello vedere che qui i lettori mantengono toni assolutamente civili, a differenza di altri siti.
    2) La nostra proposta di creare un nuovo ecosistema librario va ben al di là delle politiche regolatorie dei prezzi. L’abbiamo già detto e lo ripetiamo fino alla nausea: noi non difendiamo Amazon come se fosse nostra zia, noi difendiamo la voce dei lettori. Non siamo ultraliberisti e facciamo della bibliodiversità un valore sacrosanto: più chiaro di così non so come dirlo.
    3) Non vogliamo fare la rivoluzione: vogliamo costruire, non distruggere. E cerchiamo l’appoggio di tutti. Abbiamo delle idee e molto presto le diremo. Le idee sono di tutti e sono sempre criticabili, nel merito, ma quello che vorremmo passasse al di là di questa rivista è la forte volontà di fare qualcosa e di fare qualcosa di collettivo. Quello che ci risulta impensabile è che le riflessioni e le azioni concrete che riguardano il mondo della lettura tengano fuori i lettori, come è accaduto con questa legge. Si tratta per noi di un vero e proprio cambio paradigmatico, una sorta di “democratizzazione” del mondo del libro, un’apertura maggiore ai lettori che, crediamo, non può che avere effetti benefici per la diffusione della lettura, a vantaggio di tutti.

    E ora qualche risposta personale, giusto per amor di precisione.

    @marco,
    in primo luogo sospetto che le nostre posizioni non siano così distanti. Quello che minimum fax sta facendo con Edizioni SUR, per esempio, è un felice esperimento che ci trova assolutamente favorevoli (a causa del matrimonio di cui dicevo non abbiamo fatto in tempo a fare la colletta per diventare SponSUR, ma ci riproveremo! 🙂 Ogni volta che la distanza tra editori, librai e lettori si riduce, noi siamo contenti!

    Sull’estero: gli altri paesi hanno politiche più restrittive sui prezzi *esattamente* perchè la lettura gode di una considerazione diversa e maggiore dall’Italia. E dunque il prezzo è una variabile che incide poco – a differenza dell’Italia – sulle scelte d’acquisto. Dov’è la contraddizione??? Tu stesso lo dici poco dopo: “non tutto dipende dagli sconti, e certo limitare gli sconti non aiuterà ipso facto a cambiare le abitudini di lettura degli italiani”. Questo è quello che ci preoccupa – le abitudini di lettura degli italiani e l’effetto che subiranno dalla legge Levi.

    Sull’iter della legge è bene precisare quanto segue (tutte le informazioni che seguono provengono dalla lettura dei resoconti stenografici della Camera: sono personalmente a disposizione di chiunque per fornire i resoconti stessi o le info per reperirli):
    – La proposta di legge viene presentata nel giugno 2008 alla Camera.
    – la Camera l’approva nel luglio 2010, con tutta la calma del mondo (e senza crisi di governo o elezioni in mezzo), e la manda al Senato.
    – nel luglio 2010 i Mulini a vento aprono il loro sito (o per lo meno, i loro primi post risalgono al luglio del 2010)
    – il Senato la modifica e licenzia un nuovo testo il 2 marzo 2010, a nove mesi di distanza dalla prima approvazione della Camera, senza fretta. Nel frattempo Amazon arriva in Italia. Che succede in Senato?
    – in primo luogo si afferma che “Nel corso dell’audizione [al Presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, il 3-11-10] è stato rilevato, tra l’altro, che, sulla base di una elaborazione tratta dalle statistiche di Eurostat relativa ai tassi annui di variazione dei prezzi dei libri in Germania, Francia (paesi dotati di una disciplina di contenimento degli sconti), Regno Unito (paese caratterizzato da maggiore libertà) e Italia, nel periodo 1997-2009, si è visto che **non vi è sempre un nesso diretto fra disciplina limitativa delle politiche di prezzo delle imprese e loro andamento**”.
    – in secondo luogo viene modificato il testo dell’art. 2: “L’art. 2 prevede che il prezzo al consumatore finale dei libri è liberamente fissato dall’editore o dall’importatore (comma 1) e stabilisce che lo sconto al consumatore finale sul prezzo fissato non deve essere superiore al 15% (comma 2). **Il testo approvato dal Senato ha esteso l’applicazione di tale ultima disposizione ai libri venduti per corrispondenza, anche nell’ambito di attività di commercio elettronico**”. Cioè??? Cioè il Senato estende il limite degli sconti alle librerie online tra il novembre 2010 e il marzo 2011, ossia DOPO che Amazon sbarca in Italia.
    – il 22 giugno 2011, al secondo passaggio in Camera, l’On. Levi afferma quanto segue: «Sul metodo, vorrei dire soltanto che abbiamo lavorato ascoltando molto tutti gli operatori del settore, in tutta la lunga storia di questo provvedimento che ha iniziato il suo corso ormai cinque anni fa, nella scorsa legislatura. Abbiamo ascoltato ripetutamente le organizzazioni professionali del settore ma anche tutti coloro che hanno fatto sentire la loro voce in merito. Questo è stato vero anche, in modo particolare, nel corso dell’ultimo passaggio al Senato che, ancorché in modo qualche volta persino un po’ aspro e turbolento, ci ha consentito di approntare un’ultima modifica al testo che l’ha oggettivamente migliorato. Voglio ringraziare di nuovo le organizzazioni dei librai, degli editori e tutti coloro che hanno partecipato al lavoro di ascolto»
    Conclusione?
    Da nessuna parte nei nostri post si afferma che la legge è una conseguenza dell’arrivo di Amazon, e l’etichetta “legge anti-amazon” non l’abbiamo inventata noi. Ma troviamo ragionevole pensare – in base alla documentazione consultata – che sia stata esercitata un’attività di lobbying (come del resto l’esistenza stessa dei Mulini a vento testimonia) che NON POTEVA NON TENER CONTO dell’esistenza di Amazon. Tutto qui. Quali siano state le modalità e i canali di quest’attività noi non lo sappiamo. Forse Marco Cassini sì. Naturalmente fare lobbying non è né illegale né immorale, ci mancherebbe, anzi! Ma che questo sia avvenuto senza sentire il fiato sul collo di Bezos, è poco credibile. Non diciamo impossibile. Diciamo poco credibile.
    Last but not least e a scanso di equivoci: questa ricostruzione è stata fatta per amor di cronaca, e per dimostrare che su Finzioni ci informiamo prima di parlare. Che i piccoli e medi editori italiani abbiamo fatto lobbying per portare l’acqua al proprio mulino nella misura del possibile è un dato ovvio e scevro da qualsiasi giudizio morale. L’avrebbe fatto chiunque.
    Noi facciamo lobbying per i lettori, per dire! 😉

    @Tiziano
    “Ma qui e negli altri blog (e ce ne sono in cui si parla in altri termini) non si sta parlando di lettura ma di processi produttivi e di acquisti. Da questo punto di vista il parere del lettore o è informato o può essere soggetto a tutte le critiche del mondo, perché non siamo nel regno delle interpretazioni possibili”.
    Non proprio: il nostro focus è la lettura/i lettori, non il mercato. Non identifichiamo le due cose e se parliamo del secondo è per capire che effetti ha sulla prima. Questo è il cambio paradigmatico che chiediamo! Centralità dei lettori, non delle logiche di mercato, che sono sì importanti, ma accessorie rispetto alla diffusione della lettura! Sul bisogno di essere informati non possiamo che essere d’accordo, noi facciamo del nostro meglio! Però un lettore incazzato, anche se lo è perchè erroneamente informato, è un lettore che non compra o compra meno. Occhio: più del prezzo, nelle scelte d’acquisto, contano le emozioni… Ci sono tonnellate di libri di marketing su questi argomenti! Quindi il mio invito era semplicemente a non sottovalutare l’incazzatura. Noi cerchiamo di non alimentarla, anzi di alimentare un dibattito costruttivo e condiviso.

  37. Porca miseria, ma perchè – guardando la lista che ha postato marco – gli aumenti sono in media di uno o due euro e invece l’Estetica di Hegel passa da 40 a 48 euro??? Dura la vita degli hegeliani… 🙁

  38. @Fabio.
    Riguardo Ibs, io ti riporto la mia esperienza, sia dal lato lettore che editore con distribuzione indipendente. Dal lato editore, ti assicuro che, per quello che mi riguarda, non c’è stata contrattazione proprio perché a me interessava non deludere il lettore finale e, per i motivi di promozione che ti ho spiegato, puntavo a fidelizzarlo. Se tu hai esperienza diverse sono sinceramente contento, perché significa che c’è qualcuno che è stato più forte di me.
    Tra l’altro, per quello che riguarda la reputazione, visto che Ibs la copia l’ha già venduta, ci rimetterebbe ancora di più la faccia a chiedere altri soldi al lettore.
    Da lato lettore. Ordinai tempo fa un libro, Ibs me lo dava disponibile pur, lo scoprii dopo, non avendolo. Nonostante due mail di sollecito, non ho ricevuto né il libro, né un buono sconto e neanche una mail di scuse.

    Per quello che riguarda la seconda affermazione (l’esempio 1000 – 10000) si sta dicendo una cosa diversa, e forse l’esempio è poco chiaro. Provo a rimediare. Io affermo che ogni singola copia venduta con il 40% di sconto è, nel mio caso, una copia in perdita. Per cui, oltre un certo limite (finché si tratta di una sola copia va bene), il mercato degli sconti al 40 finisce per strozzarmi i guadagni che ricevo dai canali di vendita che invece limitano al 15%.
    La legge, che non serve a finanziare libri, crea ovunue le medesime condizioni: limitando gli sconti permette anche a quella copia che viene venduta di dare un margine di guadagno all’editore.
    Voi dite: ma così si venderanno meno libri. Io replico che, come dice il dirigente Amazon nell’articolo che citavo in uno dei post iniziali, il prezzo è solo uno dei motivi che spinge all’aquisto e quindi bisogna aspettare, al di là dei singoli casi, a dire che si andrà incontro ad una flessione significativa delle vendite.
    In ogni caso, per qualsiasi editore, è bene che le copie vendute sotto costo non siano troppe. E che, da un punto di vista economico, sia meglio vendere meno ma avere un rientro che vendere tanto ma perdere soldi. Questo è quello che cercavo di dire con l’esempio dei 1000 – 10000, che sono numeri che non si riferiscono alle copie di un solo editore. Ora, la legge Levi, impedendo al mercato “al 40%” di espandersi, permette agli editori quei margini di guadagno che reinvestirà in altre pubblicazioni. E’ questo il senso dell’art. 2 che citava Margherita.

    Per quello che riguarda la tua domanda, andrebbe rivolta non agli editori ma ai distributori, che sono quei soggetti che nella filiera riforniscono i venditori.
    Io provo a darti una risposta, riservandomi il beneficio di qualche dubbio visto che sto sconfinando campo d’azione.
    Restiamo al caso Ibs.
    Ibs è un rivenditore on-line che fa parte del Gruppo Messaggerie. Del gruppo Messaggerie fa parte anche Messaggerie Libri (MELI), che è uno dei colossi della distribuzione. La Pinco Editore ha un contratto di distribuzione in esclusiva con MELI, che rifornisce i grossiti che a loro volta riforniscono Ibs. Prima dell’entrata di Amazon sul mercato italiano, quando Ibs faceva gli sconti, tramite i grossisti si riforniva dei titoli della Pinco editore e si accollava i costi della promozione. Quando Amazon entra sul mercato succede una cosa diversa. Mette in vendita i Pinco libri con il 40% di sconto, comperandoli al distributore al quale non chiede “quant’è di solito la vostra percentuale di sconto?” ma pretende di acquistare i libri con la percentuale di sconto decisa dai loro vertici. A quel punto, il grossita e il distributore chiamano Pinco e chiedono: che vuoi fare? Pinco, per i motivi che ti dicevo, accetta, perché sa che Amazon può, nonostante lo sconto che lo porta in sotto-costo, farlo arrivare al cliente, sperando così di fidelizzarlo e condurlo verso canali per lui remunerativi. Ciò nonstante, la copia venduta rimande in perdita.
    Nel momento in cui Amazon, a livello di possibilità di sconto, viene messo sullo stesso piano dei concorrenti come Ibs, perde, in parte, la sua appetibilità nei confronti dei lettori. Infatti, a quel punto, dal punto di vista degli sconti, Ibs vale Amazon. Dico “da quel punto di vista” perché lo so anche io che i servizi agli utenti sono altri, e anche la mia esperienza lo dimostra. Per cui, grazie al limite dello sconto, il suo potere scende e quindi i distributori, per conto proprio e per conto dell’editore, possono evitare le richieste che invece accettavano prima dell’applicazione della legge Levi.
    Ho risposto?

    Un’ultima cosa. Una cosa che è stata detta e ripetuta più volte: il caso di Belgio e Inghilterra. Che in quelle nazioni la politica del libero sconto abbia fatto macelleria sociale ed economica è un fatto che non è in discussione. Poi, che i lettori fossero o meno contenti dei prezzi, francamente, di fronte ai licenziamenti e a negozi che chiudono, con tutto il rispetto, è secondario. Allora, possiamo tutti criticare la Levi, ma siccome non siamo nel regno del giusto o sbagliato in assoluto, dare un occhio a dove hanno portato certe decisioni può aiutare.

  39. @Tiziano
    sì grazie, mi hai risposto ma, scusami, a me pare assurdo che gli editori vendano i libri in perdita. Nessuno gli impone di cedere al diktat di Amazon e a “deludere il lettore” in caso di non fornitura del libro non sarebbe certamente l’editore, ma Amazon. E poi ora che cambia? Se avete ceduto ai prezzi che vi impone Amazon finora continuerete a cedere anche domani. Se potete contrattare oggi, potevate farlo anche ieri… a me pare assurdo e, in ogni caso, si sta scaricando sul lettore, con una legge, un problema di potere contrattuale degli operatori.
    Giusto per sgombrare il campo dagli equivoci, io non sono certamente un liberista e sotto questo aspetto devo rilevare che, almeno nella mia città, le piccole librerie sono state ammazzate da Fnac, Ubik, Mondadori e Feltrinelli già da qualche anno. Non mi pare che gli editori che si sono mossi con tanto ardore in questi ultimi 12 mesi allora abbiano fatto/detto qualcosa per difendere la *bibliodiversità*. Ah già, forse perché allora erano proprio quegli editori (con le loro megalibrerie) che stavano mangiando i pesci piccoli. Ora che è arrivato un pesce più grande, però, la legge dell’oceano non va più bene e si vara la legge Levi. A me non va bene, per niente. Si competa sul piano dei servizi, della qualità, ci si associ, si cerchino soluzioni virtuose, per i lettori e, perché no, con i lettori. Si facciano politiche dei prezzi diverse. Si diffondano i libri in maniera migliore e forse Amazon non farà tanta paura. La politica del protezionismo, nel medio periodo, ha sempre prodotto sfracelli. In alternativa, si facciano dei piani quinquennali. L’editore lo fa lo stato e una bella commissione ministeriale decide i libri da pubblicare e quelli che no. Ma fare gli imprenditori con l’ombrello dello Stato è insostenibile. Io la vedo così. Spero di sbagliarmi, soprattutto per l’importanza della cultura. Comunque grazie mille, anche a chi ci ospita, per il dialogo civile e serrato.

  40. be’ intanto, per prendere una boccata d’aria dalla discussione che tanto mi vedrebbe cercare di convincervi di cose di cui non riesco a convincervi, ossia che noi mulini e molti dei firmatari del nostro appello non avevano affatto in mente amazon (la nostra attività “lobbistica”, consistita nell’organizzare convegni tavole rotonde e quant’altro risale a oltre due anni fa) ma un discorso che, pur consapevoli che i lettori all’inizio non avrebbero compreso appieno, come dimostra in parte anche questa discussione, aveva in mente proprio i lettori, e la speranza che abbiano la pazienza di valutare le questioni sul medio-lungo termine: certo non solo gli sconti ma anche gli sconti e il modo selvaggio di praticarli dell’ultimo anno almeno hanno contribuito a creare incomprensioni sul vero valore dei libri, su chi ci guadagna quanto ecc. e soprattutto hanno determinato come sapete la chiusura di molte librerie e questo non può mai, in nessun caso, essere un bene per un paese, per una cultura, per una cittadinanza: e se (r)esisteranno più librerie (magari ANCHE grazie a una regolamentazione per legge delle pratiche commerciali) ci sarà più varietà, più scelta, più libertà. dicevo, dunque, per prendere una boccata d’aria da tutto questo e per rispondere sull’argomento SUR, certo SUR (peraltro vi rassicuro sul fatto che, per problemi determinati dalla scelta di una carta particolare che ci piace tanto ma che tarda ad arrivare dalla cartiera, c’è ancora tempo per chi volesse farsi sponSUR, quindi forza e coraggio…) è non dal punto di vista dei contenuti ma delle modalità distributive anche frutto delle riflessioni di questi ultimi anni e in primis la raggiunta consapevolezza che uno dei problemi (non politici, non filosofici, non culturali, che spetta alle istituzioni risolevere, e a una legge seria affrontare) uno dei problemi del mercato del libro è la strana concentrazione che c’è in italia fra gruppi editoriali, catene di librerie, e distribuzione dei libri. questo meccanismo strano antipatico costrittivo non ci piaceva e ci siamo inventati un percorso inverso: per un piccolo editore la ricerca è sempre tesa a trovare un distributore per evitare il difficile “porta a porta”. noi una distribuzione ce l’abbiamo e abbiamo deciso, per SUR, di rinunciarci e tornare invece al porta a porta, a una dimensione più casareccia, casalinga, del lavoro editoriale, che mira ad avere un contatto diretto con i librai, e con i lettori. non vi sarà sfuggito (cioè: magari sì, giustamente, vi sarà sfuggito, ma a chi non è sfuggito sarà sembrato curioso per esempio) che SUR abbia già da mesi un blog, un sito e una pagina facebook mentre i primi libri usciranno solo a ottobre: è un modo per comunicare direttamente coi lettori, sentirli vicini e farci sentire vicini. i lettori sono invitati a partecipare direttamente alla vita e alle sorti della casa editrice, e in futuro lo saranno sempre di più anche con formule di crowfunding, c’è la formula dell’abbonamento e appunto della “sponSURizzazione” del lettore. e lo stesso stiamo facendo con i librai: non cerchiamo solo librerie che ordinino, vendano o rendano i nostri libri ma “partner” che credono nel progetto, che investano in tempo, spazio, energia dedicati ai nostri libri, libri che sentano anche loro, e che gli permetteranno di guadagnare di più su ogni copia venduta.
    a proposito di sconti, margini e ricavi. i libri SUR hanno un costo accessibile: 15 euro (che oggi, se vedete le nuove collane rcs e mondadori, vintage e numeri primi, è stato sdoganato quasi come un prezzo da tascabile: il prezzio medio di queste collane è infatti di 13-14 euro) 15 euro dicevo per libri in edizione hardback, cuciti e non incollati, curati graficamente e editorialmente. il lettore quindi ha la sua fetta di convenienza. e il libraio anche, perché saltando la distribuzione tutto il risparmio lo giriamo al libraio, con l’ottica del fair trade. il libraio che normalmente prende sul prezzo di copertina il 30% (che però poi è un numero da cui scorporare la defiscalizzazione, oltre al cosiddetto porto imballo, per cui si arriva facilmente a un 27-28%) su un libro SUR prende un minimo del 40% vero, reale. che può arrivare fino al 51% in base a varie opzioni che il libraio ha la facoltà di scegliere o meno (maggior numero di copie ordinate; rinuncio al diritto di resa; pagamento immediato).
    insomma, scusate se ho finito col fare uno spot (ma mi permetto di farlo perché sollecitato sull’argomento e soprattutto perché i libri non esistono ancora quindi non si può parlare di vera e propria pubblicità…) ma l’idea è che certo SUR non cambierà le sorti dell’editoria, i problemi del tasso di lettura in italia e così via, però ha il coraggio di provare a smuovere qualcosa in un sistema piuttosto chiuso e stagnante, e anche per questo molti librai stanno accogliendo il progetto con entusiasmo.

  41. @Tiziano @Marco
    quello che emerge dai vostri interventi è una diversa visione degli scenari di medio-lungo periodo, naturalmente dal punto di vista dell’editore. E cioè che questa legge darà una boccata d’ossigeno a quei piccoli/medi editori e librai indie che si vedevano strozzati dalle politiche oligopolistiche dell’editoria italiana. Questo è molto probabilmente vero. Una boccata d’ossigeno che però verrà finanziata, nel breve periodo, dai lettori. Tiziano dice: ok, però è a vostro vantaggio, perché così poi potete sempre trovare varietà, visto che i pesci piccoli non moriranno. Dunque alla fine sta legge, aiutando la bibliodiversità, aiuta i lettori.
    Lo dico fuori dai denti e questa volta come opinione personalissima: che debba essere io lettore a salvare la bibliodiversità e non una seria norma anti-trust che colpisce le concentrazioni editoriali là dove gli fa più male (il portafoglio), mi fa girare le palle. La miopia e l’ingiustizia di questa cosa, in nome della difesa della lettura, è di un’evidenza lapalissiana: ci lamentiamo della manovra finanziaria perché colpisce le pensioni (cioè i più deboli) mentre questa legge che comunque colpisce i più deboli (i lettori) va bene??? Poichè mi girano le palle, chiamo i miei compari di Finzioni e gliene parlo, scoprendo che girano anche a loro. E allora decidiamo di farci un pezzo.
    Però, ok, siamo lettori, amiamo la lettura, non vogliamo fare gli stronzi. E quindi lanciamo quest’idea: lavoriamo insieme, pensiamo soluzioni, cambiamo i paradigmi. Agiamo dal basso. Insieme a quegli editori e librai che ci stanno.
    L’operazione di SUR va in quella direzione, onore al merito. Non è l’unica. I lettori si stanno già organizzando, basta farsi un giro su Anobii o nei commenti degli stessi Mulini a vento* per rendersene conto.
    Ecco di cosa c’è bisogno: un’alleanza.
    Lo so, magari suona pomposo, ma sarebbe una cosa senza precedenti. Pensiamoci.

    *piccola notarella polemica: più di 100 commenti in 4 giorni e l’autore del post non si degna di dare un cenno. Su, non si fa così! 😉 Capite poi perché la gente diventa acida e fa le piazzate? Perché non trova un interlocutore!

  42. Che poi è bello che gli editori ai chiami o mulini a vento… così no facciamo. Don Chsciotte… pochi risultati ma tanta simpatia 🙂

  43. Che poi è bello che gli editori si chiamino mulini a vento… così noi facciamo. Don Chsciotte… pochi risultati ma tanta simpatia 🙂
    ps: ho corretto … si vede che me la cavo male con il cel… 🙂

  44. La legge Levi titola “Nuova disciplina del prezzo dei libri”. Qualcuno sa spiegarmi, visto che tutto il dibattito verte sugli sconti finali dei libri, il significato di quel titolo? Il prezzo dei libri è fissato, liberamente, dagli editori. Il prezzo di vendita può essere diverso da quello di copertina (fissato dall’editore) per effetto degli sconti (ora, salvo molte possibili derige – come giustamente è stato da molti osservate- tutti al 15%). Dunque il parlamento ha inteso tener conto (quindi penalizzare) solo del lettore/acquirente/consumatore? O il parlamento ha ritenuto che agendo sugli sconti dei libri si potesse ottenere il risultato di diminuire i costi degli stessi all’origine ? Se il venditore (Amazon, Ibs, libreria di catena, libreria “india”) non può fare uno sconto superiore al 15% (si potrebbe dire che la legge più che Levi sia Coop perchè le coop è da tempo che mettono in vendita i libri con lo sconto del 15%, sconto che paga l’editore naturalmente, ma un conto è il 15 e un altro il 40!!!) vuol dire che al massimo può avere di agio il 35%, posto che un editore che riconoscesse una percentuale superiore al 50% al venditore finale o aveva deciso di mettere un alto prezzo di copertina del libro (per poterci guadagnare) o aveva deciso di vendere, per quella parte di mercato, al solo scopo di fidelizzare i lettori (anzichè rischiare in magazzino editoriale un editore è disposto a vendere anche a prezzi di costo di stampa tipografica). Allora, qualcuno ritiene che questa legge contribuisca a tenere più bassi i prezzi dei libri ? Perchè poi lo scopo della legge a me era parso proprio questo; diversamente il comma 2 dell’art. 1 che senso ha? A mio parere il punto è: come si fa a stabilire prima e ad ottenere poi che il libro abbia un prezzo (di copertina, all’origine) “equo e solidale”? Perchè se veramente si vuole promuovere il libro e la lettura (anche se il costo di un libro incide solo in parte sul volume di vedita dei libri: Amazon insegna) sarebbe il caso di trovare un “sistema” che garantisca tutti (autore, editore, distributore, libraio, lettore) fermo restando che sarà sempre il lettore a decidere se un libro vale la pena leggerlo o meno, sconto o non sconto del 15%.
    Mi compiaccio per l’interessante dibattito.

  45. *se veramente si vuole promuovere il libro e la lettura (anche se il costo di un libro incide solo in parte sul volume di vedita dei libri: Amazon insegna) sarebbe il caso di trovare un “sistema” che garantisca tutti (autore, editore, distributore, libraio, lettore) fermo restando che sarà sempre il lettore a decidere se un libro vale la pena leggerlo o meno, sconto o non sconto del 15%.

    Parole sante Giuseppe! Parole sante!

  46. Scusate la mia ingenuità, ma qualcosa mi sfugge… perchè Amazon dovrebbe essere un problema per i piccoli editori? Potenzialmente potrebbe essere un gran volano. Tutti si lamentano delle percentuali che si tiene la distribuzione. Senza contare la percentuale che si tiene anche la libreria finale che vende il libro al dettaglio. Faccio una provocazione: e se i piccoli editori aggirassero la distribuzione italiana, aprendo un loro negozio su amazon? Avrebbero una vetrina importante ad un costo minore (mi sembra 50 euro al mese più forse un 15% sulla vendita)…

    …davvero, non riesco a capire dove Amazon possa essere un gran problema per i piccoli editori…forse un problema per le librerie, questo sì.

    Voglio però chiedervi delucidazioni; magari sono io che non ho colto qualche meccanismo e quindi non riesco a capire la dimensione completa della cosa. PEr questo vi chiedo di aiutarmi a farmi capire