La letteratura erotica non è una novità

Ve la ricordate EL James? Ovvio che ve la ricordate, è solo una domanda retorica. Grazie a questa signora, due anni fa il mondo editoriale ha mostrato gli effetti di una piccola rivoluzione. Un genere in apparenza nascosto, un sotto-genere, una realtà vivida ma silenziosa, è finito in cima alle classifiche dei best-seller. Con le Cinquanta sfumature, la letteratura erotica (o, più in generale, la narrativa ad alto contenuto erotico) è stata sdoganata. Sdoganata, non inventata o reinventata da quella che all'inizio i media chiamavano "Mommy porn". Perché l'erotismo, in letteratura, non è una novità.

Per entrare in libreria, scegliere un libro, comprarlo e leggerlo non serve una laurea in Lettere. Ognuno ha i propri gusti, segue le indicazioni che preferisce. Nel 2012, però, le librerie sono state invase dai libri di EL James (in Inghilterra, per dire, elessero Cinquanta sfumature di grigio libro dell'anno) e, sull'onda del successo, da moltissime altre pubblicazioni che proponevono formule e contenuti simili. Altre trilogie, magari scritte da tempo e tenute nel cassetto in attesa del momento buono, oppure confezionate appositamente, come autentici prodotti di marketing. In Italia è andata benone la trilogia di Irene Cao, ad esempio. Nel Regno Unito la fascinazione per la letteratura erotica ha dato vita anche alla declinazione adolescenziale, con la narrativa steamy, e in più gli ebook hanno facilitato la circolazione di questo tipo di titoli, visto che nessuno può sbirciarti la copertina sull'e-reader e guardarti con disapprovazione. Insomma, il sesso sembra abbia finalmente trovato il modo di entrare a testa alta in libreria, passando dalla porta d'ingresso. Ma non parlate di fenomeno.

Ci tiene a precisarlo Caroline Linden sull'Huffington Post, in un articolo dove snocciola autori e titoli dell'era pre-Cinquanta sfumature per dimostrare che quel tipo di letteratura esisteva da secoli. Altro che novità, altro che rivoluzione. «Cinquanta sfumature ha solo reso mainstream un genere che girava da un bel po' di tempo» dice. Ora Sylvia Day con The Crossfire series Emma Holly, Maya Banks e Charlotte Stein non fanno altro che beneficiare di quanto accaduto. Niente di sorprendente. «Il sesso vende, come è sempre accaduto». La Linden procede a ritroso per scovare le tante manifestazioni del contenuto erotico all'interno della letteratura, e i titoli di certo non mancano. 

Eppure, proprio perché non è necessario avere una laurea o essere studiosi di letteratura per leggere un libro, troppo spesso ci si dimentica di ciò che abbiamo alle spalle, semplicemente perché non lo si conosce. In seguito al caso Mazzucco ho letto sul web, in risposta ai genitori e alle organizzazioni che hanno protestato per il presunto contenuto pornografico di Sei come sei, giudicato dunque inadatto a un pubblico liceale, che la nostra letteratura è da sempre piena di sesso. In aula, purtroppo, spesso tali opere arrivano censurate. Molti di noi hanno potuto leggere selezioni di Catullo, Boccaccio, Aretino e compagnia bella, ma non è saltando un verso audace o una novella più spinta delle altre che si può annullare e ignorare la centralità della passione erotica nella migliore letteratura. A Manzoni sconsigliarono, per motivi sia estetici sia etici, di tenere nel suo romanzo il blocco della monaca di Monza. Troppo lungo e troppo spinto. In quel condensato La sventurata rispose, però, il fattaccio rimane, con tutto il suo torbido contorno libidinoso. Cos'è, un liceale del duemilaquattordici si scandalizza davvero davanti a Boccaccio? Il liceale del duemilaquattordici, facevano sempre notare sul web, guarda Jersey Shore, ha accesso libero a tutti i contenuti pornografici che desidera e, lungi da me fare il bacchettone, riceve dalla società modelli tutt'altro che casti. Ai tempi di Manzoni il modello femminile proposto ufficialmente era ancora la regina del focolare che prega per il figlio andato a fare l'Italia. È normale che qualuno non digerisse l'eros. 

E D'Annunzio? E Moravia? Agostino lo fanno leggere al liceo, no? Non ditemi che lì non si parla di sesso. E, rullo di tamburi, L'isola di Arturo? La più liceale delle letture liceali, signori miei, dovrebbe creare più di un problema a quei genitori che protestano contro le scene "pornografiche" della Mazzucco, ma che in sostanza proprio non accettano che anche tra maschi si pratichi il sesso orale. Il problema è il sesso o l'omosessualità? Be', sappiate che il sesso non l'ha inventato EL James e l'omosessualità non l'ha inventata la Mazzucco. La letteratura, la grande letteratura, è grande proprio quando combatte a muso duro l'ipocrisia, scardinando le deboli convenzioni del lettore ignorante di ciò che ha preceduto le sue inossidabili certezze. L'editoria e il marketing questo lo sanno, e ogni tanto si divertono a giocare con i lettori, facendo credere loro di aver scoperto qualcosa di nuovo con cui ingrifarsi o indignarsi. 

Fottiamci, anima mia, fottiamci presto
perché tutti per fotter nati siamo;
e tu che il cazzo adori, io la potta amo,
e saria il mondo un cazzo senza questo
E se post mortem fotter fosse onesto,
direi: Tanto fottiamo, che ci moiamo;
e di là fotterem Eva e Adamo
che trovarno il morir sì disonesto.

(Pietro Aretino – Sonetti lussuriosi

 

 

Andrea Camillo

Si è laureato in Italianistica per correggere i congiuntivi ad amici e parenti, ma sta ancora aspettando un cesto di Natale dalla Crusca. Nel frattempo scrive storie e finge di non annoiarsi troppo,

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