I want to hold your book: leggere con i Beatles

Questa mattina, quando mi sono svegliata, avevo una roba strana in testa. Non era il gatto e neppure il cerchio per la sera precedente; no, era il ricordo di un giochino stupido, che avevo dimenticato da anni. «Se tu fossi un animale/colore/nazione/eccetera che animale/colore/nazione/eccetera saresti?» Non dite che non lo avete mai sentito. E se Finzioni fosse una canzone? Scusate, alcune volte mi vengono in mente domande che, oltre a essere insensate, non hanno neppure una risposta.

Non lo so, però so che libro sarebbero stati i Beatles, va bene lo stesso? Per celebrare i cinquant'anni dall'uscita del loro primo album Please Please Me (se non ve lo ricordavate niente paura, siamo almeno in due!) l'Huffington Post, ispirandosi alla piattaforma Zola Books, ci suggerisce qualche titolo.

Iniziamo con qualcosa di non indifferente, Il Signore degli Anelli. Secondo un progetto di Denis O'Dell, direttore della Apple Films, il libro avrebbe dovuto divenire la base per un film diretto da Kubrick, con i Beatles nei panni dei protagonisti. In particolar modo, Lennon ambiva ai panni di Gandalf e Paul a quelli di Frodo. Peccato che non fu realizzato, sarebbe stato interessante. Ma i quattro componenti, in materia letteraria, avevano gusti diversi.

Paul aveva un libro che amava sopra ogni altro: Alice nel Paese delle Meraviglie; caro McCartney, sono con te. Questa curiosità la ritrovate in Paul McCartney: many years from now di Barry Miles dove, tra le altre cose, scopriamo che Paul amava Dylan Thomas, Steinbeck, Beckett e, in particolar modo, I Racconti di Canterbury di Geoffrey Chaucer. Ben diverse le posizioni di Ringo Starr che, in un'intervista del 1969, dice di prediligere Terry Southern e… i libri per bambini (1984 in Good Morning Britain).

Nel momento in cui guardai l'immagine di Yoganda sulla coprtina del libro i suoi occhi penetrarono dritti dentro me… e da quel momento sono sempre rimasto sotto gli insegnamenti di Yoganda.

Scriveva così, invece, George Harrison nel 1997 (Working class mystic: a spiritual biography of George Harrison di Gary Tiller) riferendosi all'Autobiografia di uno Yogi. Rimanendo in tema di religione e misticismo, altro testo a lui caro era Lamps of Fire, un'antologia religiosa redatta da Juan Mascarò. Sembra che George si sia ispirato proprio alle parole sul taoismo, per il testo di Inner light.

Rimane Lennon, finalmente; ma non dite che l'ho fatto apposta. I lbri che lo affascinavano venivano dall'America e merita di citarne alcuni; tra i più significativi ci sono The Psychedelic Experience di Timothy Leary, che accostava le esperienze extrasensoriali alle grandi religioni monoteiste, e The Primal Scream di Janov. Il lavoro di quest'ultimo, psichiatra, lo affascinò così tanto che John partì per raggiungere il dottore in California e partecipare ai suoi studi.

Chiedi cosa leggevano i Beatles e i Rolling Stones. 

Giulia Gestri

Nomade per caso o per vocazione. Ha libri ovunque nel mondo, ma per mandarla in crisi basta chiederle da dove viene.

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