L’invasione dei robot in biblioteca

La cupola che vedete nella fotografia sopra è una biblioteca che può contenere 3,5 milioni di libri. Com'è possibile? Il segreto è sottoterra.

La Joe and Rika Mansueto Library ha aperto i battenti settimana scorsa nel campus dell'Università di Chicago. Il progetto risponde a un problema molto diffuso tra le università americane: una vastissima collezione di libri e pochissimo spazio dove ospitarla. E se in tante risolvono spostando intere sezioni in edifici separati, a Chicago credono che non si possa fare ricerca nel modo giusto se non si hanno a portata di mano tutti i libri necessari. Ma al posto di innalzare l'ennesimo antiestetico grattacielo, hanno scavato verso il basso.

E' infatti a 20 metri di profondità che si trova l'ASRS, il sistema automatico di deposito e recupero. In pratica i volumi sono stipati laggiù in contenitori di metallo sigillati, tenuti a una temperatura ottimale di circa 15 gradi con 30% di umidità, condizioni impossibili da ottenere in uno spazio aperto e frequentato da un via vai di persone. Tu, utente, non devi fare altro che prenotare il libro che vuoi con un click, dal tuo pc. A questo punto nelle viscere della terra una gru robotizzata si sveglierà dal suo sonno, localizzerà il materiale e in 5 minuti te lo porterà in superficie. Farai giusto in tempo ad attraversare un corridoio e il bibliotecario te lo consegnerà tra le mani.

E la cupola? E' interamente fatta in vetro e metallo, e oltre ad essere gradevole alla vista è anche funzionale. I vetri scelti rigettano il 73% del calore e fanno entrare il 50% della luce e il 98% dei raggi U.V. La sala lettura sottostante è quindi ben illuminata e riscaldata sia d'inverno che d'estate.

E' costata un pacco di soldi, ma la direttrice Nadler assicura che la cifra è comparabile alla costruzione di un deposito a 10 chilometri di distanza, come fanno le altre università, con la differenza che la Joe and Rika Mansueto Library non avrà costi di trasporto, climatizzazione e personale…ci sono i robot!

Viviana Lisanti

 

 

1 Commento
  1. Chicago con Detroit e la Florida è la città che più si sta trasformando a causa dello shock finanziario del 2008. Oltre ad una progressiva evacuazione demografica, ci sono quartieri abbandonati, file alle mense tipo Caritas e disoccupazione reale superiore al 10% e l’amministrazione che fa ? realizza una biblioteca sontuosa ?? a quanto pare c’è ancora chi non comprende che cosa è successo nella patria “del libero mercato” :-((