I migliori libri del 2013 secondo la stampa estera

Le classifiche di fine anno, che lo vogliate o no, sono entrate nel novero della tradizione, come i pacchi regalo sotto l’albero, il cenone con i parenti che non ricordavate di avere o le statuine del presepe sempre più pop. Si può voler bene alle top ten oppure criticarle per principio, ma a noi di Finzioni piace raccoglierle e raccontarle, scorrere la lista dei titoli soprattutto per scoprire quello che ci siamo persi e fare scorta sul comodino per le letture che verranno. Insomma, al di là del risultato, conta il piacere della curiosità, il sorriso di chi aveva creduto su un libro o su un autore prima che raggiungessero, per così dire, una notorietà più ampia.

Oltre alle liste che potete spulciare in questi giorni sui siti italiani, è importante dare un occhio anche quelle dei maggiori quotidiani stranieri e in particolare a quelli del mondo anglosassone e oltreoceano che puntuali come sempre, hanno iniziato a dire la loro sui best of del 2013 in materia letteraria. Nella maggior parte dei casi si tratta di titoli, che nel bene e nel male, influenzeranno il dibattito editoriale dei prossimi mesi in Italia e in Europa. 

Cominciamo allora con il Guardian, che sul suo sito ha pubblicato la lista dei migliori libri di narrativa dell’anno, oltre a classifiche più specifiche dedicate, tra gli altri, ai migliori libri della sezione musicale, dove spicca senza ombra di dubbio l’Autobiografia del frontman degli Smiths Morrissey edita da Penguin. Per quanto riguarda la fiction, tra i titoli in evidenza spetta un posto di rilievo a The Luminaries di Eleanor Catton, che ha già raccolto due primati: è il romanzo più lungo (832 pagine) dell’autrice più giovane ad aver vinto il Man Booker Prize 2013. Numeri a parte, si tratta, secondo il presidente della giuria del premio, Robert Macfarlane, di un «lavoro strepitoso, luminoso e vasto, senza essere mai tentacolare». Non male, per un romanzo che, ambientato nella Nuova Zelanda dell’800, sembra essere a un primo sguardo lontano dalle storie dei nostri tempi. Il libro arriverà in Italia la prossima primavera, edito da Fandango e non vediamo l’ora di leggerlo. Tra le diverse proposte del quotidiano inglese, segnaliamo anche The Circle di Dave Eggers, romanzo distopico dedicato ai pericoli e alle conseguenze che un organismo unico di gestione della Rete e dei social network può causare sulle relazioni umane. Il libro, che ha già dato luogo negli Stati Uniti a un ampio dibattito sul web, farà parlare di sé anche nel 2014. Più che essere considerato uno dei migliori, è di certo tra i più attesi in Europa soprattutto per gli spunti di discussione che offrirà.  

Immediatamente dopo il Guardian è arrivato il New York Times che oltre alla canonica top ten (corredata da un simpatico videoclip), ha stilato anche una lista dei migliori 100 titoli dell’anno e un’altra dedicata alla letteratura per bambini e ragazziC’è da dire che i due quotidiani si trovano d’accordo su tre romanzi: Americanah di Chimamanda Ngozi Adichie, The Flamethrowers di Rachel Kushner e The Goldfinch di Donna Tartt, quest’ultimo inserito nella lista dei migliori romanzi del 2013 anche dal settimanale The EconomistAmericanah affronta la questione razziale in America attraverso gli occhi di un immigrato nigeriano, mentre The Flamethrowers racconta la vita di una donna protagonista degli sonvolgimenti sociali degli anni 70. The Goldfinch è invece il ritratto di un conflitto interiore di una giovane artista, che combatte il dolore della perdita della madre cercando proprio nell’arte il superamento di questo trauma. Tra i suggerimenti del New York Times trova spazio anche il panorama delle short stories, alla ribalta grazie anche alla vittoria del Premio Nobel da parte di Alice Munro. Il quotidiano americano inserisce nella top ten la raccolta di racconti Dieci Dicembre di George Saunders, affresco originale, surreale, spiritoso e a tratti commovente dei tempi in cui viviamo. 

Tante autrici, invece, nella classifica dei libri proposti dall’Huffington Post. Di questi, segnaliamo la bella autobiografia Country Girl: A memoir di Edna O’Brien, presentata in questi giorni alla fiera della piccola e media editoria di Roma Più Libri Più Liberi. A cinquant’anni dal suo esordio con Ragazze di Campagna, romanzo così scandaloso da essere messo al bando nella cattolicissima Irlanda degli anni 60, la scrittrice è tornata con un libro che raccoglie i ricordi della sua vita, dall’infanzia nella campagna irlandese alla fuga a Londra e poi a New York, dove, tra incontri con personaggi come Gore Vidal, Philiph Roth, Norman Mailer, Marlon Brando (solo per citarne alcuni) si delinea il ritratto di un’esistenza fuori dal comune calata in un’epoca indimenticabile, controversa, sospesa tra successo e fallimento e raccontata con uno stile che la rende emozionante come un romanzo. Il libro è disponibile da poco anche in Italia pubblicato dalle Edizioni Elliot

Di sicuro, c'è ancora tempo per ulteriori classifiche. Noi intanto, abbiamo già tanti appunti per i regali da fare (e da farci) a Natale. Buona lettura!

Luigi Mauriello

È un romantico nel senso fitzgeraldiano del termine. Nella vita scrive, beve caffè, va a caccia di refusi sulle locandine dei trasporti pubblici. Dategli uno spunto d'appoggio e con un paragrafo vi salverà il mondo.

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