Pubblicato l’ultimo racconto di F. Scott Fitzgerald

Francis Scott Fitzgerald morì in seguito a infarto a soli 44 anni, il 20 dicembre 1940, a Los Angeles, dove si era trasferito nel 1937 e dove viveva con Sheilah Graham, la donna alla quale fu legato dopo il ricovero definitivo del grande amore della sua vita, Zelda.
Un anno prima Fitzgerald aveva scritto un racconto su uno scrittore affetto da alcolismo al quale viene diagnosticato un problema al cuore, rimasto inedito fino ad oggi. Un racconto di 8.000 parole datato luglio 1939, dal titolo Temperature, che è stato pubblicato oggi per la prima volta nel numero attuale del trimestrale letterario The Strand, una pubblicazione che si occupa soprattutto di “mistery stories” ma anche di scovare storie mai pubblicate di grandi nomi della letteratura americana. 

A dare la notizia alcuni giorni fa è stata l’Associated Press; il racconto era stato ritenuto perso per anni e Andrew F. Gulli, editor di The Strand, lo ha scoperto alcuni mesi fa durante una ricerca nell’archivio di Fitzgerald che si trova presso l’Università di Princeton. Una grande scoperta in quanto il racconto veniva citato dai bibliografi dello scrittore come inedito (a volte riportato con il nome di The women in the house) o addirittura come nominato nelle corrispondenze ma mai ritrovato. In un’intervista a NPR Gulli ha dichiarato che il manoscritto dava l’impressione che si trattasse di una stesura finale, pronta per la pubblicazione, in quanto era ben scritto e privo di tutte quelle correzioni e note a margine che caratterizzavano i testi sui quali l’autore stava ancora lavorando. 

È noto che ai tempi della stesura di questo racconto F. Scott Fitzgerald si trovasse da anni in una crisi personale e creativa dalla quale non riuscì mai a uscire. I problemi economici non gli lasciavano tregua, motivo per il quale da tempo lavorava per il cinema a Hollywood (per anni ebbe un contratto con la MGM), mentre cercava disperatamente di rientrare nella scena letteraria. Sono molto belle a questo proposito le testimonianze che si trovano nella biografia di Max Perkins, editor della Scribner che “lanciò” Fitzgerald e che cercò per tutta la vita di aiutarlo e di incoraggiarlo.

Dopo il successo dei suoi primi romanzi, Fitzgerald non aveva più avuto il riscontro di critica e pubblico sperato – Tender is the night, l’ultimo romanzo pubblicato in vita nel 1934, nove anni dopo The Great Gatsby, era stato accolto tiepidamente; era inoltre provato dalla malattia della moglie Zelda e dai problemi economici e con l’alcol e stava tentando di trovare nuovamente una sua voce, scrollandosi di dosso l’etichetta che gli era stata affibbiata dalla critica di scrittore dell’Età del Jazz. Ai tempi della stesura di questo racconto, Fitzgerald era così esasperato dalla sua situazione, anche economica, da confessare al suo agente, Harold Ober, di aver mandato autonomamente il racconto al Saturday Evening Post, che lo rifiutò.

Ambientato a Los Angeles, Temperature narra la storia del fallimento e della caduta di un uomo, Emmet Monsen, uno scrittore trentunenne in crisi e in cerca di fortuna a Hollywood. Temi comuni a tutta la poetica di Fitzgerald, ma è impossibile non vedere la forte componente autobiografica del racconto finora rimasto inedito: basti pensare che nel 1939, lo scrittore fu ricoverato ben due volte per alcolismo. 

L’ultimo racconto inedito di Fitzgerald, Thank you for the light, era apparso nel 2012 sul New Yorker, la stessa rivista che lo aveva rifiutato nel 1936.

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

1 Commento