Recensioni? È ora di metterci la faccia!

Photo credit: recensioni facciali

Ho avuto il piacere di intervistare Jacopo e Ramona.
«Buon per te» mi direte voi. «Ma chi li conosce ’sti Jacopo e Ramona? Scusa tanto, eh, ma noi andiamo che c’abbiamo la macchina in terza fila e il pollo in forno…»
Ennò! Fermi lì che v’interessa! Jacopo e Ramona sono gli ideatori di recensioni facciali, il primo blog in cui, al grido di «meno parole, più facce!», le recensioni non si scrivono: si fotografano. Oggetto dello scatto fotografico sono, appunto, le facce dei lettori intenti a esprimere con sorrisi, smorfie, arricciate di naso e alzate di sopracciglia, la loro opinione sui libri in esame.

Ma si parlava di un’intervista. Eccola qui.

Iniziamo con una domanda classica: chi sono i fondatori di recensioni facciali? Raccontateci un po’ di voi: che fate nella vita, quanti anni avete, siete belli, che numero di scarpe portate. Cose così.

J: Sono Jacopo, ho 29 anni, mando la gente in pensione (i fortunati della lotteria Monti), sono un po’ più alto di un Hobbit e leggermente più presentabile ma ho i piedi pelosi (porto il 41). Suono ergo spacco gli zebedei ai vicini.

R: Mi chiamo Ramona e sono nata a Cagliari nell’anno del mondiale (no, non il 1934), sono laureata in matematica e al momento disoccupata. Un anno fa ho seguito per amore/noia Jacopo a Padova.

Da cosa è nata l’idea di recensioni facciali? Diteci un po’ chi è il braccio e chi la mente.

R: Io sono solo il braccio perché l’idea di fondo l’ha avuta Jacopo in una calda mattina estiva del 2011, quasi per gioco mentre giocava con la sua reflex e il suo malcapitato libro estivo. A me va il merito di averlo appoggiato prima e di aver creato poi il blog e gli account facebook e twitter. Avendo al momento molto tempo libero, sono io che li gestisco.

J: Io sono l’ipnorospo delle recensioni facciali e vi ho ipnotizzato a vostra insaputa: «io amo le recensioni facciali – io amo le recensioni facciali – io amo le recensioni facciali…»

Pensate che metterci la faccia sia meglio che metterci la penna? Se sì, perché? Se no, perché? Se forse, perché? Insomma, perché?

R: Non parlerei di meglio o peggio. Metterci la faccia è solo più semplice e ha un effetto immediato, per questo l’ abbiamo scelto come mezzo di comunicazione.

J: perché in fin dei conti è un mezzo ironico, divertente, meno impegnativo – anche se alcune recensioni hanno avuto gestazioni maggiori che Ben-Hur – e poco sfruttato.

Su recensioni facciali c’è una sezione, Facce d’autore, dedicata agli scrittori che vogliono promuovere i loro libri con una recensione facciale. Qual è, finora, il rapporto degli autori con le recensioni facciali? Avete ricevuto tante richieste? C’è un autore famoso che vorreste aderisse all’iniziativa? Chessò, del tipo: «Sogno di aprire la casella di posta e trovare il bel faccione di…»

R: Al momento le “facce d’autore” sono una decina e le richieste altrettante visto che non censuriamo nulla.
Vorrei tanto che aderisse all’iniziativa Joe R. Lansdale anche perché mi sembra tanto “pazzo” da poterlo fare. In realtà, poiché aveva apprezzato le nostre recensioni facciali dei suoi libri – La notte del drive-in (FACCIA #45) e Fuoco nella polvere (FACCIA #100) – pochi giorni fa gliel’ho proposto e mi ha risposto che si sarebbe “faccializzato” non appena ne avesse trovato il tempo. Lo so, sembra tanto la classica risposta di cortesia, ma io continuo a sognare.

J: Vorrei La faccia di Fabio Volo che recensisce le recensioni facciali seduto sul gabinetto, sarebbe un sogno.

A tal proposito, vi ha mai contattato qualche autore per commentare una recensione facciale (magari negativa, argh!) dedicata a un suo libro?

R: Sarà che di recensioni negative ce ne sono ancora troppo poche, ma per ora non abbiamo ricevuto lamentele di alcun genere. Non escludo però che prima o poi ci contatti Fabio Volo per la recensione di Jacopo del suo Il giorno in più (FACCIA #72). È infatti di gran lunga la faccia più vista, più apprezzata e più condivisa perciò è inevitabile che presto o tardi finirà per vederla pure lui.

J: io ho già i miei avvocati sull’attenti, non si sa mai…

Assodato che l’epoca dei lettoritopidabibliotecaintroversi&asociali è finita da un pezzo, è pur vero che molti amanti dei libri tendono a essere riservati e sognatori e l’idea di dare in pasto al mondo di internet i loro bei faccini potrebbe non attirarli molto. Cosa direste a questi lettori un po’ timidi per convincerli a unirsi ai recensori che ci mettono la faccia?

J: Sappiamo che sotto-sotto siete dei vanesi incalliti come noi, metteteci la faccia e godetevi (e fateci godere) lo spettacolo.

Internet dà a tutti la possibilità di dire la propria, nel bene e nel male. Questo accade sempre più spesso in campo letterario, dove le recensioni negative sono ormai all’ordine del giorno. Certi romanzi, in effetti, se le meritano, ma c’è modo e modo: alcune recensioni sono acide, scritte in toni aggressivi, spesso offensive nei confronti dell’autore. Insomma, sputare sentenze con l’ausilio di una tastiera, ben nascosti dietro a uno schermo, sembra essere diventato un vero e proprio sport. Cosa ne pensate? Che dite, ce la metterebbero la faccia questi criticoni?

J: Il gusto del mettersi in mostra è vecchio come la ruota e oggi probabilmente il veicolo più potente per far ciò è l’aggressività verbale, il falso stupido mito del "non le mando mica a dire” o “io non sono falso”. Personalmente non sopporto le cadute di stile se non supportate da un minimo di ironia e senso del gioco. Vorrei tanto vedere questi “soloni” della critica dei poveri scrivere un paio di capitoli di un romanzo per poi recensirli faccialmente.

C’è la recensione facciale di un libro in particolare che nessuno ha ancora realizzato ma che vi piacerebbe tanto (ma proprio tanto) ricevere?

J: La recensione di un qualsiasi libro di Alfonso Luigi Marra, o quella di Dianetics di Ron Hubbard. Ma soprattutto la stroncatura di un grande classico intoccabile!

Progetti futuri per il mondo delle recensioni facciali?

R: Maggiori interazioni coi partecipanti tramite contest. A breve ci saranno news!

J: La conquista del mondo… o almeno di San Marino.

Infine, ci regalate una recensione facciale di Finzioni?

Certo!

Valentina Simoni

Una laurea in giurisprudenza, ma da grande voglio fare la coccolatrice di akita. Dico cose che non dovrei dire. Scrivo cose che non dovrei scrivere. Leggo cose che non dovrei leggere. Feticista della grammatica italiana e lettrice compulsiva, bookaholic senza speranze, divoratrice di serie tv. Nel tempo libero ascolto musica classica, imparo a suonare chitarra e pianoforte e gioco a riordinare la mia libreria.

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