Roma sta conPasolini

Il 2 novembre del 1975 Pier Paolo Pasolini veniva assassinato sulla spiaggia dell’idroscalo di Ostia da Pino Pelosi, uno di quei ragazzi di vita che aveva descritto nel romanzo che lo aveva reso celebre. Un caso ad oggi ancora avvolto nel mistero, tra ipotesi di omicidio premeditato e retroscena mai scartati e mai dimostrati. Poeta, romanziere e regista controverso, che cos’era Pasolini oltre al personaggio irriverente e sempre al centro delle polemiche? Un intellettuale innovativo e trasversale, che ha attraversato lasciando il segno la nostra letteratura e la nostra cinematografia, trasmettendoci un’opera così complessa da essere stata spesso ridotta all’elemento dello scandalo per la difficoltà di comprenderla. A quarant’anni di distanza dalla sua scomparsa, Roma, la città che lo aveva adottato, ha deciso di provare a dare una risposta a questa domanda con una dieci giorni di eventi che hanno inizio oggi, venerdì 25 settembre, fino al 4 ottobre e che si colloca tra le molte iniziative che si sono susseguite quest’anno a quarant'anni dalla morte di uno degli intellettuali italiani più importanti del Novecento

Il nome dell’iniziativa è conPasolini e, come dice il sottotitolo stesso Dieci giorni alla scoperta di una vita, è un lungo tributo fitto di incontri, approfondimenti, mostre, visite guidate per conoscere più da vicino l’uomo e intellettuale. L’evento è nato grazie a un’idea di Roberto Ippolito, che ne è direttore editoriale, e ruota intorno allo spazio della libreria Nuova Europa I Granai, fondata nel 1992 dalle sorelle Francesca e Barbara Pieralice e divenuta sin da subito il punto di riferimento per lettori e appassionati, distinguendosi per la sensibilità nel promuovere la cultura.

Ad aprire la manifestazione sarà il critico letterario Filippo La Porta il quale stasera alle ore 18 inaugurerà la mostra fotografica I tanti Pasolini, realizzata dall’Archivio Riccardi e curata da Giovanni Currado e Maurizio Riccardi: ventisei foto, per lo più inedite, che raccontano l'anima dell'uomo Pasolini mostrandone momenti quali la sua presenza al Premio Strega in veste di candidato, in tribunale per l’accusa di vilipendio alla Religione di Stato per il film La Ricotta o al Premio Viareggio in compagnia di Ungaretti.

Tra gli aspetti inediti della produzione artistica di PPP che la manifestazione ha il merito di analizzare c’è anche uno studio originale sulle canzoni da lui scritte, repertorio poco approfondito fino ad ora: sabato 26 settembre alle 18.00, in un incontro guidato da Irene Toppetta, si riproporranno alcune delle canzoni più belle, con l’accompagnamento della chitarra di Fabio Micalizzi e della voce di Marta La Noce.

Sabato 3 ottobre alle 12.00 Mario Desiati presenterà in anteprima nazionale Comizi d’amore, libro edito da Contrasto a cura di Graziella Chiarcossi e Maria D’Agostini sull'inchiesta condotta da Pasolini nel 1963 sugli italiani e la sessualità. Il volume raccoglie la trascrizione del film, i documenti, il materiale preparatorio e le fotografie di scena di Mario Dondero e Angelo Novi.
Tra gli appuntamenti più interessanti, domenica 4 ottobre un vero e proprio viaggio nei luoghi della città che hanno segnato personalmente e artisticamente la vita di PPP, da Monteverde a Ostia, dal Pigneto al Mandrione. E peccato che il percorso sia in pullman e non in solitaria, in sella a una Vespa, fino all’ultima tappa

Una manifestazione che è un’occasione di capire più da vicino un intellettuale complesso e che si propone fin dal programma – la gita in pullman, la mostra fotografica – con un intento divulgativo. Che insomma vuole parlare anche a noi, a noi che di Pasolini non ne sappiamo niente.

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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