Scenari pre e post apocalittici

Mi scuso fin da subito con tutti, stamattina mi sono svegliata post apocalittica. E anche pre apocalittica, a dire il vero. Questa sta male, penserete voi. Eh no, sono lucidissima, è che ho colto il nocciolo della questione. Ovvero, che mentre da anni ci agitiamo, chi più chi meno, al pensiero di questo benedetto ventun dicembre, ci sfugge che il vero problema è quello che succede o succederà prima e dopo questa fatidica data. Se finisse davvero tutto, credo che non ci accorgeremmo di niente, quindi poco male. Il nocciolo è tutto il resto; è come ci arriviamo e soprattutto come ne usciamo. 

Ecco dunque un paio di consigli su come prepararsi all’apocalisse e qualche previsione di come sarà il mondo, se ancora ci sarà, a partire dal 22 dicembre.

Da oggi al 21 dicembre:
mancano pochissimi giorni alla fatidica data, e noi abbiamo la fortuna di essere consapevoli che queste sono le nostre ultime ore. Sfruttiamole al meglio: amiamoci tanto, non presentiamoci al lavoro e leggiamo qualche buon romanzo. NPR Books ci consiglia tre libri da leggere prima della fine del mondo, che guarda caso parlano proprio di scenari apocalittici. Tema che la letteratura ha esplorato più volte, ma sono rari i romanzi che si sono soffermati su come prepararsi alla fine. Uno su tutti? Il Decameron. Che cosa si fa aspettando la morte, che in questo caso dovrebbe arrivare sotto forma di un’epidemia di peste? Si va in campagna, si canta, si balla e ci si raccontano ininterrottamente delle storie. Chiamateli scemi.

Dal 22 dicembre a data da destinarsi:
il mondo non è finito, anzi ci svegliamo la mattina del 22 e ci accorgiamo che non è neppure cambiato. Passata la paura dell’apocalisse, possiamo dunque tornare a tremare per i cari vecchi allarmismi. Quelli sulla crisi dell’Europa, sul possibile default, sull’inquinamento globale… cose grosse eh, ma che in confronto alla fine del mondo paiono bruscolini. 

Anche nel mondo dei libri serpeggiano antiche e nuove inquietudini, alcune fondate, altre meno. E sembra che non mancheranno nemmeno nel 2013; anzi, a dar retta all’Huffington Post, ci sono almeno nove motivi per cui gli editori tradizionali non potranno dormire sonni tranquilli nell’anno che sta per cominciare. Alcuni sono evoluzioni possibili del mercato editoriale; la pirateria dei libri, ancora relativamente sotto controllo, potrebbe trarre beneficio dai nuovi scanner 3D ultra-veloci. O ancora, il self-publishing potrebbe diventare una cosa seria (abbiamo visto che ci sono già i primi segnali in questo senso) o potrebbero prendere piede servizi di abbonamento per i libri, simili a quanto Netflix and Spotify stanno facendo con contenuti video e musicali. Altri sono veri e propri incubi, cose tipo J.K. Rowling che firma un contratto con Amazon Publishing

Insomma, che l’apocalisse sia dietro l’angolo o meno, qui non si sta mai tranquilli.

 

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

1 Commento