Stephen King, tra gatti e biblioteche

Un gatto con gli occhi celesti e un'espressione spiritata è avvolto da una nuvola di fumo; il gatto è bianco e la nuvola di fumo gli fluttua intorno. Non ho le visioni, non sono diventata pazza, non ancora o non più del solito, se proprio vogliamo; sto descrivendo la copertina di Doctor Sleep, di Stephen King, atteso nelle librerie il prossimo 24 Settembre.

Ma, se del sequel di Shining vi avevamo parlato con largo anticipo, la copertina (destinata alla versione per il Regno Unito) è stata, con ovvio consenso del Re, resa pubblica solo da pochi giorni, dall'editore britannico Hodder and Stoughton. Potete trovare il micio, quello bianco e spiritato, sulla pagina facebook e sul sito, dedicato interamente al libro in uscita. Ma non di gatti voglio parlare oggi, bensì di biblioteche. Spero non vi dispiaccia. E, già che ci siamo, di Stephen King e di sua moglie Tabitha.

Barbara McDade, direttrice della Biblioteca Pubblica di Bangor, ha recentemente rilasciato un'intervista al Bangor Daily News per parlare delle condizioni dello stabile, che ospita la biblioteca, e dell'impegno, preso da Stephen e Tabitha, di donare qualche spicciolo: 3 milioni di dollari. In particolar modo, la biblioteca avrebbe bisogno di un nuovo tetto e di modernizzare la struttura interna, il tutto per un costo complessivo di 9 milioni di dollari. Un terzo della somma sarà donato dal Re del brivido, a patto che la biblioteca riesca a trovare i restanti 6 milioni. Un simile atto non è nuovo per la coppia che, nel 1995, offrì 2,5 milioni di dollari, permettendo lavori di ampliamento che in totale ne costarono, all'epoca, 8,5.

Generosità ammirevole, forse anche perché le biblioteche, per Stephen King, hanno una valenza particolare, come ammette egli stesso, in una nota al racconto The Library Policeman. Sono, infatti «l'unico posto dove un bambino relativamente povero come me avrebbe potuto ottenre tutti i libri che voleva». Ma la biblioteca era, anche, uno dei luoghi in cui la sua fervida e precoce immaginazione lo tormentava.

Avevo paura di perdermi tra gli scaffali bui, temevo di essere dimenticato in un angolo scuro della sala di lettura e di rimanere dentro per la notte […]

La generosità del Re del brivido non è mai stata un mistero. Magari ve lo ricordate, altrimenti ci pensa il Guardian: nel 2011 donò 70000 dollari (altri spicciolini) per l'acquisto di carburante destinato agli abitanti del Maine con reddito basso.

Mi avete sopportato fino ad adesso? Benissimo, adesso potete anche tornare a pensare ai gatti.

Giulia Gestri

Nomade per caso o per vocazione. Ha libri ovunque nel mondo, ma per mandarla in crisi basta chiederle da dove viene.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.