Ricordate? Vi abbiamo abbiamo già parlato di loro: l’uscita dell’antologia I vampiri non esistono non è infatti passata inosservata nella comunità fantasy italiana.

Il lavoro tutto femminile e tutto Italian style – come tiene a sottolineare il boss di Edizioni Domino, Solange Mela – ha raccolto un gran pubblico, anche piuttosto entusiasta, in occasione della prima presentazione pubblica dell’antologia nella libreria Il lupo rosso a Torino.

Spendo due parole in favore della location davvero degna di nota: è da anni che non mi capitava di incorrere in un tempio di genere così ben fatto. Preciso, specifico, attrezzato, portatore di un atteggiamento serio e per niente limitante, che ha trasformato la tranquilla presentazione pomeridiana del 14 gennaio in un vero e proprio ritrovo di appassionati dalle più svariate provenienze, età e background culturali. Bello ai tempi di internet, posso dirlo?

Una grossa fetta di merito spetta ovviamente anche alle autrici presenti, che hanno parlato dei propri racconti pubblicati nell'antologia curata da Francesca Angelinelli, con copertina illustrata da una delle matite di Delos, Samanta Leone. Dal mondo delle illustrazioni viene anche Chiara Negrini, colei che ha dato una particolare luce a questa raccolta, partecipandovi con un racconto dialettale. Pedar, il sessantenne vampiro sui generis della Bassa Mantovana sposato con la Maura, aveva già attirato l'attenzione finzionica, ma non solo, per un ritorno al Guareschi in tempi a dir poco non sospetti, i nostri. 

Italian style e (contro)tendenza dialettale per un deciso ritorno dell'orgoglio nostrano. Non un colpo di coda in tempi di crisi, ma una vena  culturale sempre più pulsante da posizionare in una dimensione ormai difficile da ignorare, quella glocal. Meno avvertita forse da chi proviene dalle metropoli italiane, la dimensione di chi si trova in provincia e nei piccoli paesi tutt'intorno e tenta di leggere, conoscere, scrivere, farsi un nome, beh, in quest'opera è ben stigmatizzata.

Con Pedar da un polo e forti influssi della Rice dall'altro, I vampiri non esistono parla una lingua che aggrega, che entusiasma e che dovrete abituarvi ad ascoltare.

i vampiri non esistono1 Tornano i vampiri glocal e… sbancano!