Tremate, i feuilleton sono tornati!

Tutti abbiamo reminiscenze scolastiche del feuilleton. Per rinfrescarci la memoria, si trattava di romanzi pubblicati a puntate sui quotidiani, di solito nell’edizione domenicale, nati con l’intento di vendere più copie e tenere bassi i costi del giornale. Oggi questo termine viene spesso utilizzato con una connotazione negativa, per indicare una forma di letteratura "bassa"; certo è che, seppur nato con intenti commerciali e destinato ad un pubblico di massa, il romanzo d’appendice annovera alcuni dei più grandi capolavori dell’800. Basti pensare che uno degli iniziatori del genere fu Honoré de Balzac, ma vi pubblicarono anche Dumas, Hugo, Dickens, i grandi romanzi russi, da Guerra e Pace a I fratelli Karamazov. Il genere si è poi evoluto nel corso del ’900 in altre forme popolari, dal radiodramma alla soap opera al mitico fotoromanzo, del quale io stessa ho alcuni inconfessabili ricordi risalenti ai primissimi anni ’90.

Poi se ne sono perse le tracce per un po’ (con qualche eccezione di successo, si veda Sex and the City di Candace Bushnell nato come rubrica del New York Observer) ma ecco che il feuilletton torna oggi sotto forma di Kindle Serials. Non proprio un’idea nuova (lo stesso Bezos in conferenza stampa ha dichiarato di attingere dal passato e ha citato Dickens), ma Amazon sta provando a reinventare il format e a farne un business.

Come dicevamo, si potrebbe obiettare che già esistono da tempo forme ed esperimenti di fiction seriale online; Stephen King ci aveva provato ben dodici anni fa con The Plant, abbandonato alla sesta puntata. Ma la grande novità di Amazon sta nella modalità di vendita: non solo prezzi molto convenienti, inferiori a due dollari per il lancio, ma soprattutto un unico pagamento. Ciò significa che quando acquisto una serie, ricevo sul mio Kindle le puntate uscite fino a quel momento, e i successivi episodi mano a mano che vengono pubblicati. Pagando solo la prima volta. Il tutto accompagnato da un forum in cui posso discutere con gli altri lettori seriali e rivolgermi all’autore del romanzo. 

L’obiettivo di Amazon è di riuscire a ricreare il meccanismo della suspense, quello che hanno saputo fare così bene le serie americane firmate HBO & Co, lasciando il pubblico in uno stato di attesa tra una puntata e l’altra da perderci il sonno. (A proposito, meno 23 giorni alla terza serie di Walking Dead!) Non è affatto scontato tuttavia che si raggiungeranno le stesse aspettative, e soprattutto gli stessi livelli qualitativi. 

Per ora sono disponibili otto titoli, solo in lingua inglese; alcuni sono di scrittori che avevano già pubblicato con Amazon Publishing, in parte sono scritti dalla start up Plympton che si occupa proprio di serial. Non tutti gli scrittori infatti sono adatti alla dura vita del romanzo d’appendice digitale, come racconta Neal Pollack, autore di uno dei primi titoli proposti da Amazon, Downward-Facing Death.  Tempi serrati di scrittura (sei mesi per un libro, compreso l’editing)  e la necessità di chiudere ogni puntata su un momento chiave della storia. Per non parlare del rischio di dover rivedere la storia di puntata in puntata in base al feedback dei lettori; se i lettori odiano un personaggio, lo scrittore seriale dovrà farlo fuori. Se non è aperto a questa possibilità, allora questo tipo di scrittura non fa per lui. 

E voi, siete già lettori seriali o avete intenzione di diventarlo?

Francesca Modena

Francesca Modena, nata a Modena, vive e lavora a Modena. Si alza all'alba per scrivere e correre. È fermamente convinta di essere giovane.

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