Tropico del Libro: e il naufragar m’è dolce in questo portale

(photocredit: Robert Shadbolt per Tropico del Libro)

Giorno dopo giorno noi lettori navighiamo, come moderni Ulisse, in lungo e in largo tra le tumultuose onde del web, in perenne ricerca di qualcosa che plachi la nostra sete informativa e ci permetta un degno ristoro; ma il mare, si sa, può essere insidioso, soprattutto se a Poseidone stiamo un po' sui cosiddetti. E va a finire che tra blog, webzine, siti e quant'altro, l'approdo vero e proprio risulti quantomai complicato, e il rischio di naufragio diventa invece atroce certezza.

Volendovi davvero un sacco bene, in questa Odissea del ventunesimo secolo noi di Finzioni vi alleggeriamo il tortuoso viaggio segnalandovi un luogo virtuale ove riposare le stanche membra e trovare, soprattutto, tutto ciò di cui necessitate in materia di libri & co.: Tropico del Libro, un interessantissimo progetto di mappatura dell'editoria italiana.

Per narrarvene aspetti e qualità, abbiam pensato di fare quattro chiacchiere con la Musa del caso: Francesca Santarelli, tra le fondatrici del portale. Buona lettura, ma soprattutto buon viaggio!

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Anzitutto, cos'è Tropico del Libro e quali obiettivi si prefigge?

È un portale che vuole offrirsi come punto di riferimento per chiunque cerchi informazioni nel mondo editoriale e letterario. In poche parole, stiamo creando la prima directory italiana esclusivamente dedicata all’editoria, pensata e curata da professionisti del settore. Il sito si articola in: una mappatura dei tasselli che compongono il mondo dell'editoria (agenzie letterarie, selfpublishing, audiolibri, concorsi, corsi, fiere, editori, sindacati, librerie, ecc.) recensiti in modo critico; una rassegna stampa quotidiana delle notizie rilevanti in campo editoriale e letterario; e infine una selezione quotidiana di offerte di lavoro retribuito, per professioni editoriali. Crediamo che ciò di cui ha bisogno il web per tornare nuovamente utile e significativo (come in passato, quando esistevano solo pochi siti) è un livello specializzato di redattori che raccolga, filtri, curi editorialmente e distribuisca informazioni importanti per nicchie di interessi. L'obiettivo di Tropico del Libro è, quindi, dare un senso ai contenuti creati da altri.
 
Qual è il bisogno che vi ha spinto a creare il progetto?
 
L'editoria è in fermento, ma pochi sanno come gestire il potenziale energetico (umano e commerciale) che si sta scatenando. Il bisogno è quindi quello di orientamento e di incontro di tutte le persone e professionalità coinvolte nel mondo del libro, un bisogno che abbiamo sentito noi in prima persona… la motivazione sentimentale è che l'umanità passa per le narrazioni, le parole, le voci, e noi vorremmo riuscire a inscrivere queste voci in un flusso informativo che dia loro rilievo e allo stesso tempo le metta in contatto. La risposta razionale è che tutti noi lavoriamo a vario titolo nell'editoria e sentiamo il bisogno di farne parte in modo più propositivo e personale: non ci basta fare l'editing di un nuovo libro per questa o quella casa editrice, scrivere un articolo per questo o quel giornale. Vogliamo – e siamo in tanti, sempre di più – sentirci coinvolti. Non solo nel mercato, ma anche e sopratutto nella società. Oddio, forse anche questa è una risposta sentimentale!
 
Cosa pensate manchi nel panorama editoriale italiano?
 
Soprattutto spazio. Cioè, ci sono un sacco di vuoti, ma poco spazio. Per spazio intendiamo un luogo in cui poter progettare, un luogo fecondo. Noi crediamo di poter fare spazio, sostituendo quel vuoto con l'informazione. E per informare intendiamo creare una base di conoscenza condivisa che permetta di progettare cose nuove.
 
Come vedete voi il libro, la lettura e l'evolversi degli stessi in versione digitale?
 
Più possibilità di essere letta ha la parola e meglio è, quindi più supporti di lettura ci sono e meglio è, che sia un libro, un ebook reader, un pc o un papiro. Con il digitale la diffusione non è solo capillare, ma immediata. Per cui se ci chiedi come "vediamo" l'evolversi della lettura con l'avvento del digitale (multimediale) ti rispondiamo: forte e chiaro! Allo stesso tempo però pensiamo che la diffusione di questi nuovi modi di leggere sarà spontanea, e non servirà “spingerla”, come alcuni pensano: favorirla sì, inventando modi sempre nuovi per facilitare la lettura, l'accesso ad essa e la ricchezza dell'esperienza che ne deriva.
 
Il vostro Super Lettore potrebbe essere un degno braccio destro del nostro Finzioniman
 
L'affinità con voi è su più piani: nello spostamento di attenzione dalla produzione culturale alla fruizione; nel credere che la letteratura non sia mai pesante se è pensante; e nel parto di un supereroe, certo! Super Lettore è nato tre anni fa e doveva diventare una striscia animata, inserita in un altro progetto web. Finalmente vede la luce nella forma classica della strip, ma presto vedrete anche qualche puntata d'eccezione animata…
 
Contro quali crimini combatte il vostro supereroe, e con quali superpoteri?
 
Super Lettore ha letto un'infinità di libri, questa è la sua arma segreta. E ora si batte nella candida convinzione che un libro possa migliorare la nostra vita. Combatte per qualcosa, più che contro qualcuno. Poi sulla sua strada trova inevitabilmente dei nemici, come Capitan Tv, e tanti personaggi cui si attacca come una zecca e che non intende mollare fino a che non li avrà convinti di quanto potrebbe far loro del bene una buona lettura. E visto che pensiamo che Super Lettore sia il paladino di tutti i lettori, lasciamo che chiunque voglia possa scrivere le sue gesta, inviandoci la micro sceneggiatura di una striscia: quelle che ci piaceranno le faremo disegnare e verranno ospitate su Tropico del Libro. Inoltre presto pubblicheremo le prime “strisce d'autore”, ideate per noi da scrittori più o meno noti.
 
Silvia Dell'Amore

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

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