Un complotto ai danni di Harper Lee?

A voi non è sembrato strano? Dico, perché mai Harper Lee avrebbe dovuto pubblicare proprio adesso un romanzo che scrisse settant'anni fa? Perché tenerlo nel cassetto per tutto questo tempo e solo ora proporlo al pubblico, cosa mai può essere cambiato? Sono giorni che ci penso, ed ecco che finalmente ho scovato alcune fonti, a fare un po' di luce sulla vicenda (se vi riesce di leggere in inglese, aprite questo link ma soprattutto quest'altro) — preparatevi perché sembra la trama di una puntata della Signora in Giallo.

Vi prego di pazientare sino alla fine per capire cosa effettivamente stia succedendo: questa faccenda è come un giallo e sarebbe orrido rifilarvi una rivelazione all'inizio del secondo paragrafo (va bene che non è un libro, ma dai, sarebbe un peccato). 

The Bookseller riporta come Harper Lee si dica «viva e vegeta e felicissima» della pubblicazione di Go set a Watchman, ma uno sguardo più critico ed approfondito alla questione sembra stridere non poco contro questa notizia.

Harper Lee avrà 89 anni questo Aprile, e vive in una casa di riposo dal 2007, anno in cui ebbe un brutto infarto. Da allora pare stia progressivamente perendo l'udito e la vista, e sembra che soffra di demenza senile. Non ha avuto figli, per cui si è sempre occupata di lei la sorella Alice, il suo legale rappresentante. Alice ha esercitato la professione di avvocato, proteggendo gli affari della sorellina, fino al giorno in cui ha finalmente deciso di andare in pensione, quando aveva ormai 100 anni (complimenti). Dopodiché, avendo avuto una brutta polmonite, anche lei aveva scelto di ritirarsi in una casa di riposo, ed è lì che ha trascorso i suoi ultimi anni di vita: Alice, infatti, è morta l'anno scorso, all'età di 102 anni.

Harper Lee non è esattamente in condizioni di intendere e di volere già da un po', a quanto sembra. In una lettera del 2011 indirizzata all'amica e giornalista Marja Mills, Alice Lee dichiara quanto segue sulla sorella:

Poor Nelle Harper can't see and can't hear and will sign anything put before her by any one in whom she has confidence. Now she has no memory of the incident.

La povera Nelle Harper [così Alice chiamava la sorella Harper] non può vedere e non può sentire nulla, e firmerebbe qualsiasi carta una persona con cui ha confidenza le mettesse davanti. Ora non ha alcuna memoria dell’incidente [l’incidente a cui si fa riferimento è quello riguardo la stesura di una sua biografia].

Quando decise di andare in pensione, Alice lasciò tutto in mano ad una giovane avvocatessa del suo studio, Tonja Carter. E da quando questo passaggio avvenne, cose curiose iniziarono a succedere attorno a Miss Harper. Per prima ci fu una causa contro il suo ex agente Samuel Pinkus, nel 2013, per la quale sembra che lei firmò i documenti senza nemmeno sapere di cosa si trattasse. Dietro richiesta di chiarimenti a Miss Carter da parte di Pinkus, l'unica risposta fu «I have no time available», cioè Non ho tempo per questo. Ovvero picche, non ti rispondo neanche.

Seguì la lunga vicenda rispetto alla biografia delle sorelle Lee scritta dall'unica amica giornalista che le due abbiano mai avuto, Marja Mills — il libro si chiama The Mockingbird next door. Miss Mills diventò grande amica di Alice e, con il suo consenso, registrò e prese appunti su lunghe interviste che Miss Alice le rilasciava in circostanze davvero poco formali, che continuarono per anni e anche dopo che Miss Mills si trasferì nella casa accanto alle sorelle Lee a Monroeville — tanto erano in confidenza. Miss Alice ha ripetutamente dichiarato il consenso suo e della sorella Harper rispetto ad una biografia sulla loro vita, per cui si indignò quando una nota inviata alla stampa, che riportava la firma della sorella Harper, diceva:

Contrary to recent news reports, I have not willingly participated in any book written or to be written by Marja Mills. Neither have I authorized such a book. Any claims otherwise are false.

Contrariamente a quanto riportato di recente, non ho mai partecipato volontariamente nella stesura diretta o indiretta di un libro di Marja Mills. E nemmeno ne ho mai autorizzato la stesura. Qualsiasi dichiarazione a ciò contraria è da essere considerata falsa.

Già, peccato che questa nota non fu mai scritta ma Miss Harper, bensì da Tonja Carter, e senza il consenso della sua assistita. Fatto che costrinse Miss Alice, all'epoca ancora in vita ed in possesso delle sue facoltà mentali, di rettificare il messaggio precedente:

In light of recent events, I am writing to reaffirm my and my sister Harper Lee's support of, and cooperation with, Marja Mills's forthcoming memoir, The Mockingbird Next Door. The letter signed by Harper Lee and sent on April 27 via the Barnett, Bugg, Lee & Carter email address was sent without my knowledge and does not represent my feelings or those of my sister. I hope this letter puts the whole matter to rest.

Alla luce di avvenimenti recenti, con la presente sono a riconfermare il supporto e la cooperazione mia e di mia sorella Harper Lee con le memorie raccolte da Marja Mills in The Mockingbird Next Door. La lettera firmata da Harper Lee ed inviata il 27 Aprile ed inviata dall'indirizzo email [dello studio legale] Barnett, Bugg, Lee & Carter è stata inviata senza che io ne fossi a conoscenza e non rappresenta i miei sentimenti o quelli di mia sorella. Spero che questa lettera metta a tacere tutta questa faccenda.

Marja Mills ha continuato a far visita alle sorelle Lee fino al 2012 in qualità di amica, nonostante pare che molte conoscenze anche intime e di lunga data fossero allontanate da Tonja Carter per conto di Harper Lee e in qualità di sua legale rappresentante. Miss Mills ha prodotto diversi documenti firmati dalle sorelle Lee (diversi anni prima che Alice raggiungesse il secolo d'età) che testimoniano il loro consenso alla stesura del libro. Ma andiamo avanti.

Altra questione che fa storgere il naso è la vendita dei diritti digitali To kill a Mockingbird la scorsa estate: il romanzo aveva significato davvero tanto per Harper, e sembra strano che dall'interno della casa di riposo possa aver addirittura acconsentito alla pubblicazione in eBook del romanzo, quando Miss Harper si era da sempre detta assolutamente contraria alla pubblicazione in digitale del suo lavoro. Questo accadeva subito dopo la morte di Alice.

Ora, a pochi mesi dalla scomparsa di Alice Lee, sorella, legale rappresentate e protettrice di Harper Lee, ormai non più nel pieno possesso delle sue capacità fisiche e mentali, non vi sembra davvero molto strano che Go set a Watchman sia disponibile alla prevendita in hardcover, paperback, audiobook ed eBook? Dopo settant'anni dalla sua stesura?

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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