Young Adults e questioni di genere, da Harry Potter a Shadowhunters

In principio fu Hermione Granger, che arrivò a salvarci dopo anni di eteree Infante Imperatrici e principesse elfiche belle in modo assurdo, perfette, semidivine, insomma, irreali. Hermione, invece, era di tutt'altra pasta, era tutte noi, era in tutte noi ed era figa perchè era una ragazzina sveglia, intelligente ed indipendente, una specie di versione adulta di Pippi Calzelunghe, e la sua salvezza non dipendeva sempre e comunque dagli eroi maschi, anzi, spesso era il contrario. Non era eterea, non era perfetta, era una ragazzina fisicamente nella media e non le importava assolutamente niente.

Poi arrivò Twilight e tutto sembrò di nuovo perduto, l'innalzamento del sommo prototipo di gatta morta al ruolo di eroina era addirittura peggio di Infante Imperatrici e regine degli elfi annesse e connesse. Katniss Everdeen, la ragazza di fuoco, arrivò qualche anno dopo a vendicare la memoria di Hermione Granger, anche se forse aveva il difetto opposto rispetto a Miss Gatta Morta Swan: troppo eroina, troppo coraggiosa, troppo arciera superpiù. Last but not least, arriviamo a Shadowhunters – The mortal instruments, una saga per young adults che sarebbe utile approfondire nei contenuti relativi alle questioni di genere, e pure in fretta o quantomeno, prima che il dibattito si perda nei vari "Ommiodio quanto è figo Jace" (che – ricordiamo – è interpretato da Jamie Campbell Bower nella trasposizione cinematografica del primo capitolo, "La città di ossa", uscita nei cinema italiani il 28 agosto).

Prima di tutto, bomba: in Shadowhunters uno dei personaggi principali è dichiaratamente gay e avrà una relazione con un altro personaggio importante per gran parte della durata della saga. E' la prima volta che il tema dell'omosessualità è presente in maniera così importante in una saga per young adults, considerando che l'unico precedente, la relazione tra Silente e Grindelwald in Harry Potter, non viene mai dichiarata in modo esplicito. Un'altro elemento importante è la risoluzione del tentativo di stupro di una ragazzina da parte di un demone (l'episodio è contenuto nel terzo libro della saga "La città di vetro", ndr): non arrivano eroi maschi a salvarla, arriva un'altra ragazza e un minimo riesce a difendersi anche da sola. Autodeterminazione, sorellanza, solidarietà tra donne, indipendenza, non eroi fighi in modo assurdo che arrivano a salvare la ragazzina indifesa. Da analizzare anche la relazione tra i due protagonisti: a tratti, quello insicuro e tormentato e un po' fragile anche se in apparenza sembra figo è lui, Jace, quando invece di solito questo ruolo spetta sempre alle donne o quasi. La protagonista, Clary, è irreale come le signorine citate prima perchè sì, ha sangue di angelo, è una nephilim eccetera eccetera, però, oltre ad essere figlia di una madre single, cacciatrice di demoni riconvertita in pittrice, non è chissà quale grande combattente, anzi, è un po' una schiappa, e il potere che ha è quello di fare disegnetti.

Insomma, concludendo, non tutto è perduto, siamo scampati alla bellaswanizzazione delle eroine femminili delle saghe per young adults, viva Hermione Granger, un bacino a Katniss, e viva Shadowhunters. Viva le relazioni omosessuali nella letteratura per young adults (ma non solo), viva l'autodeterminazione e le ragazzine che si difendono da sole. Per il resto, la versione cinematografica di Shadowhunters non l'abbiamo ancora vista, ma giuriamo solennemente che se l'unica cosa che viene fuori dai film è "Ommiodio quanto è figo Jace", ci arrabbiamo col regista!

 

Eve Blissett

Prendi tutti i personaggi femminili di DFW, aggiungi 1/4 Hermione Granger, 1/4 di Margot Tenenbaum, 1/6 di Holden Caulfield, 1/6 di Daria Morgendorffer, e un pizzico di Dana Scully (per dire solo le prime cose a caso che mi vengono in mente). Aggiungi tatuaggi. Poi shakera come se non ci fosse un domani seguendo il ritmo di She's Lost Control dei Joy Division. And now, get drunk!

6 Commenti
  1. l’importante è avere personaggi (anche nelle dinamiche tra loro) e situazioni plausibili..e se c’è un lui che salva una lei non è di per sè segno di maschilismo.così come non lo è la bellezza (o figaggine che dir si voglia) di eroi e eroine (irreale o meno)

  2. Non parlo della bellezza in se per sè (Katniss Everdeen ha le fattezze di Jennifer Lawrence, sfido qualcuno a definire Jennifer Lawrence brutta!), quanto piuttosto della bellezza disumana ed eterea delle eroine dei fantasy per Young Adults degli anni ’80 (vedi, appunto, l’Infanta Imperatrice della Storia Infinita, che pure è uno dei miei libri -e film- preferiti).
    Per il resto, il punto è che sebbene io sia dell’idea che la letteratura non ha e non deve avere lo scopo di insegnare niente, il target young adults è un target abbastanza particolare: è inevitabile che un adolescente arrivi a prendere in un certo senso a modello nel suo percorso di formazione, ANCHE i personaggi dei libri che legge. Quindi, meglio che una ragazzina prenda a modello, come canone di bellezza, Hermione Granger, coi capelli cespugliosi e i denti davanti grandi, o la perfettissima ed Eterea Infanta imperatrice, che rappresenta un’idea di bellezza irreale? Meglio che prenda a modello le due cacciatrici di Shadowhunters che si difendono da sole da un (demone) stupratore, o Cosa Swan, che aspetta bellamente il cavaliere vampiro mentre piagnucola a caso?
    Secondo me, non c’è dubbio.

    In secondo luogo, non sono d’accordo con la questione delle situazioni plausibili che tu dici: se così fosse, metà della letteratura mondiale, il magico, il surreale, eccetera, sarebbe una merda. La letteratura non è plausibile, se voglio scrivere cose plausibili, scrivo un reportage.

  3. parlo di plausibilità interna al genere narrativo, anche il fantastico deve avere una sua coerenza interna.
    Quanto al resto, posso capire le preoccupazioni per il target di riferimento degli YA ma per me l’importante è avere personaggi scritti bene, banalmente.parlando, credibili sempre in riferimento al tipo di storia e al genere narrativo e alle atmosfere che si intende evocare…è ciò di cui hanno bisogno i lettori e le lettrici di ogni età
    Poi che i personaggi femminili (ma non solo) di Hunger Games, Harry Potter, ShadowHunters siano assai migliori e più interessanti di Bella Swan..su questo non ho dubbi

  4. Interessante…Le ragazzine in quella fascia d’età tendono molto ad indentificarsi con i modelli proposti ed uno dei problemi è proprio la scarsità di figure femminili divergenti, per loro come per le sorelle più adulte. A me è capitato che una mia alunna in quinta elementare mi abbia suggerito la saga Hunger Games dicendomi che la protagonista femminile era come lei si sentiva di essere…la mia adorata Emma!
    Grazie per questa bella suggestione.

  5. io cerco di essere più ottimista..la varietà, la complessità c’è, gli esempi qui fatti lo dimostrano, ma altri si potrebbero fare

  6. Oltre a tanto odio da anti, vedo tanta incoerenza nelle risposte date…
    Va be’, di solito le persone piuttosto giovani tendono ad esaltare le cose che amano e visto che tu esalti tanto Shadowhunters, spero che sia una persona molto giovane. È una bella saga, certo, ma ha i suoi difetti. Primo tra tutti che TUTTI i personaggi della saga finiscono a nozze col primo che si innamorano, eccetto il povero Simon.
    Visto che in questo articolo vengono paragonate saghe che non hanno in comune nulla con l’altra, per il prossimo proporrei di fare una recensione su Titanic e Saw. Direi che vanno a pennelle, visto il ragionamento del sito :3 [È una battuta, nel caso non si fosse capito]