Non aprite quel libro!

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Approfondimento / Non aprite quel libro!

La primavera quest’anno non si è fatta attendere e ha portato con sé la consueta voglia di spensieratezza. Lo sanno bene a The Telegraph, dove il giornalista Iain Hollingshead ha di recente pubblicato una lista alquanto bizzarra: Not the 50 books you must read before you die.

L’idea di sconsigliare calorosamente la lettura di cinquanta libri – tra cui anche tanti grandi classici “intoccabili” – è senza dubbio liberatoria e stuzzicante; si tratta ovviamente di una provocazione, e infatti la parte più interessante dell’elenco sta nei commenti che accompagnano ogni “sconsiglio di lettura”. E così si parte dal quasi scontato Ulisse (“se la descrizione del protagonista che si reca alla toilette non vi farà lacrimare gli occhi, le quaranta pagine finali, prive del fastidio della punteggiatura, lo faranno”), per poi passare a 1984, colpevole di aver seminato il germe da cui è nato il padre di tutti i reality show e della conseguente notorietà delle sue conduttrici (Hollingshead parla della televisione inglese, ma pensando a casa nostra anche noi non possiamo che dargli ragione); la lista continua con altri nomi illustri come Fitzgerald, Hugo, Kafka e Goethe (“il giovane Werther è innamorato di una ragazza e sviluppa un tale delirio di sofferenza che alla fine si spara. Leggetelo e sarete tentati di fare lo stesso”), ma contiene anche “sconsigli” più realistici: Harry Potter, Twilight e Il codice Da Vinci, per esempio, sono perfetti per sapere chi evitare in metropolitana.

Come qualcuno avrà di sicuro già notato, la grave pecca di questa lista sta nella mancanza di titoli italiani. Abbiamo perciò pensato di lanciarvi il guanto di sfida: qual è il libro la cui lettura sconsigliate vivamente? E non dimenticate di perorare la vostra scelta con un’adeguata spiegazione, altrimenti non vale.

Alessandra Ribolini

Alessandra Ribolini

Traduttrice e teacher, ma soprattutto wannabe finta bionda senza averne l'aria

13 Commenti
  1. Isabella Santracroce, Nicolò Ammaniti soprattutto 'Fango', ' Stabat mater' di Tiziano Scarpa, concordo con la 'Solitudine dei numeri primi'

  2. Per quanto mi sia caro Flaiano sconsiglio il suo Il Tempo di Uccidere, un po' macchinoso per il tipo di lettura che prediligo ora.

  3. Mah, come idea non la definirei stuzzicante, quanto cazzara.
    Ok, nulla è intoccabile, però mi pare alquanto trollara come idea.

  4. Mah, direi Baricco, anche se c'è un'età per tutto (anche per lui)(io l'ho avuta), il peccato che poi per molti (troppi) non passa più. E comunque Harry Potter è un gran cosa (non ci sento da quest'orecchio, scusate).

  5. Guarda, Aubrey, anche io appena ho letto nella lista il nome di Harry Potter ho storto un po’ il naso: non avrei dato due lire a quella serie, invece me ne sono innamorato (e non credo si possa davvero accostare a Twilight e Dan Brown). Credo che in quella lista ci sia davvero molta più provocazione di quanta non si direbbe.

    Detto questo, le copertine per adulti sono un po’ ridicole. Se avete paura di essere giudicati per il libro che avete in mano, leggetelo a casa.

  6. Quella lista è davvero una pura e semplice provocazione, è stata fatta senza un minimo di criterio