50 sfumature di herpes

(Photocredit: Cakesdecor.com)

La cosa terribile di tutto ciò è che non si tratta affatto di un titolo acchiappa-click, bensì dell'amara, amarissima, verità: stando a un articolo apparso ieri sul Guardian, su numerose copie di 50 sfumature di grigio sarebbero state rilevate tracce di cocaina e di herpes. A darne la notizia, i ricercatori dell'Università Cattolica di Leuven, in Belgio, che hanno esaminato i volumi più richiesti della biblioteca di Anversa.

Il test ha passato in rassegna i dieci titoli maggiormente letti e prenotati della biblioteca, tra i quali figura per l'appunto il bestseller di E.L. James. Fortunatamente, stando a Jan Tygtat, professore di Tossicologia presso la suddetta università, le tracce rilevate sono in quantitativo insufficiente per risultare nocive sulla salute dei malcapitati lettori.

Le quantità rilevate non possono avere alcun effetto da un punto di vista farmacologico. Il vostro stato di coscienza e il comportamento non verranno alterati dalla lettura dei tomi.

Sarà, ma l'idea di avere a che fare con un volume "zozzone" – in tutti i sensi – un po' di schifo lo fa. Se poi volessimo lasciare da parte per un secondo lo sdegno, il collegamento tragicomico tra romanzo erotico ed herpes è inevitabile. Ad ogni modo, l'unica buona novella di questa faccenda è la seguente, ovvero che la quantità di agenti virali presenti nei libri presi in prestito dalle biblioteche non può contagiare né mettere a repentaglio la salute dell'uomo. Non è la prima volta, infatti, che sperimentazioni simili vengono portate avanti: già in passato, la rivista medica Journal of Clinical Epidemiology aveva indetto la ricerca Are public library books contaminated by bacteria?, rilevando per l'appunto che, per quanto riguarda i libri di biblioteca, non vi sono pericoli di contagio.

Dopo un'attenta consultazione, il DIRF (Dipartimento d'Igiene dei Redattori di Finzioni) ha voluto comunque stabilire qualche linea guida per un attento uso e "consumo" dei libri presi in prestito.

  • Lavatevi sempre le mani. Tantissimo. Va bene il comune sapone, ma se trovate acido muriatico è forse meglio.
  • La prossima volta che vi diranno che un libro fa schifo, chiedete «In che senso?» al vostro interlocutore.
  • Se proprio dovete fare zozzerie – parliamo del sesso, eh! Le droghe fanno male! – a questo punto fatele prima della lettura. O dopo. Oppure, se proprio volete dilettarvi in qualche altra attività perché siete stati ispirati da un libro, leggetevi, piuttosto, La fabbrica di cioccolato; così, alla peggio, ve la cavate con un po' di diarrea.

Silvia Dell'Amore

Dostoevskij diceva che la bellezza salverà il mondo; io dico che lo farà il cioccolato.

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